Voglia di stare in casa…

Che strana giornata oggi.
Due notizie distanti ma… forse molto simili.

Palermo, si impicca dopo lo sfratto
“Resto per sempre in questa casa”

PALERMO – Lo hanno trovato impiccato nella sua stanza da letto, in un appartamento di via Tavola Tonda, nel centro storico di Palermo, da dove era stato appena sfrattato con un provvedimento esecutivo. E’ accaduto stamane, poco dopo le 6. Il suicida, Giovanni Runfola, 41 anni, da quando aveva ricevuto lo sfratto, era piombato in una profonda depressione.

A dare l’allarme un amico della vittima, che proprio questa mattina doveva aiutare l’uomo a spostare i mobili in un box di cui aveva le chiavi. Quando è entrato nel deposito ha trovato un biglietto con la scritta “Avverti la polizia”. Corso subito verso la casa della vittima, ha bussato più volte senza ricevere risposta. Quindi la chiamata al 113, l’arrivo degli agenti che entrati nell’appartamento hanno trovato l’uomo senza vita. Nella stanza da letto c’era un biglietto con cui la vittima ha voluto motivare il suo gesto: “Ciao, signor padrone di casa, tu mi butti fuori di casa ma io qui ci resterò per sempre”.

In casa dell’uomo ci sono amici e parenti che lo ricordano come una persona buona e generosa. Nessuno si sente di affermare che il suicidio sia legato strettamente allo sfratto subito.

L’uomo aveva già tentato di togliersi la vita il tre gennaio scorso, quando era salito all’ultimo piano della fatiscente palazzina di via Tavola Tonda dove abitava e aveva minacciato di lanciarsi nel vuoto. Erano stati i suoi vicini di casa a impedirgli di gettarsi, e dopo averlo convinto a scendere lo avevano accompagnato in ospedale.

(11 gennaio 2006)

Fonte: www.repubblica.it

Ma ancora più sconcertante questa notizia…

Usa, mummificata sul dondolo

E’ rimasta due anni e mezzo seduta sul dondolo, davanti alla Tv accesa. Il cadavere di una donna di 61 anni (nella foto) è stato ritrovato dalla polizia a Cincinnati quasi in stato di mummificazione. La famiglia, che viveva al piano di sotto, aveva lasciato al massimo il condizionatore per evitare che il corpo si decomponesse. Era stata la stessa Johannas Pope, morta per cause ancora ignote, a chiedere alla sua badante di non essere sepolta dopo la morte. Credeva infatti in una forma esoterica di resurrezione e la famiglia aveva deciso di rispettare la sua volontà. Sono state le telefonate ripetute di un parente a suscitare sospetti. Non sembra però che il comportamento dei familiari infranga alcuna legge.

Link alla notizia (con foto): http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/mummificata/1.html

Che dire… hanno tutti (tragicamente) voglia di rimanere a casa oggi.

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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