Insonnia, sono tuo.

Non riesco a dormire. Mi sono messo a letto a mezza notte… proprio per cercare di dormire qualche ora in più… ma mi sono risvegliato alle 3 e mezza circa. Alle 4 e mezza ho deciso di alzarmi e andare a bere… (tra l’altro mi bruciava lo stomaco… maledetta pizza). Adesso cerco di tornare a letto… anche se non so quanto facilmente riuscirò a prendere sonno.
Boh… ci provo… uffa però…
Buona notte (di nuovo),
Emanuele.

Il progetto del Capo.

Sono appena tornato dall’incontro (mezza uscita anzi, visto che siamo stati insieme tutto il sabato) di Comunità Capi.
Si è discusso dei vari problemi nati questa settimana e… del “progetto del capo”.
Finalmente ho chiaro di cosa si tratti… e penso sia un ottimo metodo per darsi degli obbiettivi a scadenza annuale. Ciò che, secondo i vari punti del patto associativo, ci si propone di raggiungere.
In ogni caso… sono abbastanza stanco, e domani probabilmente sarò solo con Rosita a gestire il reparto… dunque è meglio se corro a nanna e mi faccio una bella dormita.
Sogni d’oro a tutti…
Emanuele.

Rimanere qui…

Io… io non la voglio lasciare questa Sicilia… perchè, perchè… così… voglio vincere!

Bellissima questa frase finale… bravissimi Ficarra e Picone nel loro spettacolo su Canale 5.
E forse in fondo… hanno ragione loro. Se tutte le “menti” che nascono in Sicilia riuscissero ad avere questo “patriottismo”, un pò di voglia di rimanere in Sicilia, per la loro terra, beh… forse allora, sarebbe possibile costruire una “Sicilia migliore”.

Emanuele

L’orgoglio e la mia bicicletta anti-pioggia

L’orgoglio è uno dei peggiori difetti che una persona possa avere. Ti affossa sempre più, senza che te ne possa rendere conto, “solo per orgoglio”, quando magari… basterebbe chieder scusa perchè d’altronde tutti possiamo sbagliare, nessuno è perfetto.
E invece… *certe persone* non finiranno mai di stupirmi… o forse, sono io che mi dimentico che persone siano.

Comunque… ho avuto staff di reparto “a sorpresa” (maledizione, non si può andare avanti così però… non è neanche la prima volta), mi avevano mandato un sms per avvertirmi all’altra scheda (qualcuno mi regala un cellulare, anche semi-distrutto? :-)).
Così… alle 19 e 5, vengo a sapere che la riunione era appena iniziata. Adesso… come arrivarci? Ero senza macchina… e fuori era bagnato.
Una cosa che si cerca di insegnare ai ragazzi è “l’estote parati” che all’incirca significa “siate sempre pronti”, e così… che ho fatto?! Ho preso la bicicletta e, ho cercato di attrezzarla in pochi secondi in “assetto anti-pioggia” 😀
Ho preso un cartone come il sopra di uno scatolo di scarpe, e l’ho piazzato nella canna inclinata della bicicletta, in modo da bloccare l’acqua che arrivava dalla ruota di davanti… poi ho preso un sacchetto abbastanza largo e l’ho legato al sellino, in modo da bloccare l’acqua da dietro. Sembravo un pò un barbone che cerca casa ma… in generale ha funzionato!
Sono arrivato in appena 10 minuti e adesso, sento pure caldo.
La bicicletta d’inverno fa proprio bene…
…pedalate… pedalate…

Tutte le lettere d’amore.

Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.

Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.

Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.

Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.

Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.

La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.

(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).

(“Tutte le lettere d’amore” – Fernando Pessoa)

Sogni d’oro amore mio… ti amo tanto, tanto.
Emanuele.