Cosa cerco sono affari miei.

Come scrivevo nel precedente post, da circa un anno ho cambiato browser e impostazioni.

Il mio motore di ricerca è diventato da tempo DuckDuckGo. Dopo un iniziale “senso di smarrimento” dovuta alla grafica leggermente diversa da quella di Google sul lungo periodo la stessa è diventata invisibile (come quella di Google: sapete com’è e il vostro occhio non vi bada più di tanto).

Le ricerche su DuckDuckGo sono completamente anonime. Ogni volta che effettuate una ricerca con loro, è come se fosse la prima ricerca che fate: non costruiscono una storia delle vostre ricerche.

Sono così concentrati sulla privacy che oltre a non registrare nulla che possa identificare voi personalmente, non registrano nulla che possa, anche se in forma anonima, essere raggruppato in un unico profilo. E’ evidente infatti come, certe ricerche, possano far risalire a noi anche se i metadati sono anonimi (ad esempio se provassimo a cercare il nostro nome e cognome e/o altri dati relativi noi stessi).

Al contrario su Google, ogni vostra ricerca è tracciata, analizzata e impacchettata nel vostro profilo affinché gli advertiser possano riconoscervi e inseguirvi nelle varie pagine web e nelle applicazioni dei vostri cellulari al fine di presentarvi “pubblicità su misura”.

A me la “pubblicità su misura” sa tanto di topo cui viene dato il formaggio al punto che non sta più a pensare se esista dell’altro ugualmente buono da mangiare.

Io non voglio essere un topo. Non voglio una visuale ristretta (la chiamano profilata”) del mondo.

Sfortunatamente alcuni pensano che la soluzione a tutto questo sia la “navigazione anonima”. Probabilmente gli sviluppatori dei browser non sono stati bravi anni fa a presentare queste nuove funzionalità dei browser moderni.

La navigazione anonima semplicemente evita che le tracce delle vostre visite rimangano salvate sul computer in uso. Google, anche durante la “navigazione anonima” ha la possibilità di costruire un profilo delle vostre ricerche. Allo stesso modo l’opzione “Non tracciarmi” presente sui browser fu un tentativo in pieno fair-play per segnalare al sito che non si voleva esser tracciati. In realtà, le piattaforme che rispettano questa opzione sono pochissime (sparo sulla Croce Rossa: Facebook se ne infischia, Google se ne infischia) al punto che la Apple sta pensando di rimuovere del tutto l’opzione nei prossimi aggiornamenti di Safari.

Una cosa molto carina di DuckDuckGo inoltre sono i !Bang, degli shortcut del motore di ricerca che vi spediscono al volo dove vorreste arrivare. Quando imparate ad usarli non potete più farne a meno.

Un piccolo hint finale (poi cambiate anche voi homepage): avete notato mai che gli indirizzi che Google presenta nei risultati delle ricerche spesso passano da un dominio Google e non sono link diretti alla pagina web? Ecco, Google in quel modo, oltre a sapere quali link seguite tra quelli proposti, vi fa anche perdere tempo: il vostro browser dovrà prima raggiungere il loro servizio e solo successivamente sarà rimbalzato sul sito che avevate richiesto. Insomma, con DuckDuckGo la navigazione è anche più veloce!

Riprendiamoci i nostri dati.

Emanuele

PS: se volete una navigazione veramente anonima per ricerche altamente confidenziali, utilizzate TOR, Brave lo integra al suo interno.

6 commenti » Scrivi un commento

  1. Scusa, ma vista tutta questa avversione verso Google e i suoi servizi, per coerenza dovresti eliminare Google Analitycs dal tuo sito, no? In fin dei conti, tramite Google, che è uno spione invadente, stai tracciando noi che visitiamo il tuo sito.

    • E vedo che tra l’altro ci sono pure le inserzioni pubblicitarie offerte da Google. Non è il caso di eliminare pure queste?

    • Sono d’accordo Perplesso, è una delle cose che da giorni mi dicevo di dover fare. Questo sito non è a scopo di lucro e da giorni riflettevo su questo aspetto (similarmente al fatto che questo blog è “Facebook free” da tempo). Semplicemente non avevo ancora avuto il tempo ma ho colto questa occasione per provvedere.
      Ciao,
      Emanuele

          • Sì, sono spariti entrambi: Google Analytics e le inserzioni pubblicitarie. Bravo! 🙂

Rispondi a Perplesso Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.