Non fatemi regali ma fatemi un regalo!

Io credo che la vita mi abbia regalato tanto: ho una bella famiglia alle spalle, ho dei grandi amici, ho tutto ciò – e forse anche oltre – di cui una persona normale possa necessitare per un sostentamento dignitoso. Per questo semplice motivo, da mesi mi ronzava in testa un’idea che finalmente posso condividere con voi: il giorno della mia laurea non voglio ricevere alcun regalo!

Professo-a, dal latino, significa promettere. Le professioni, secondo me, sono qualità messe al servizio: non hanno senso altrimenti. L’ho imparato da mio padre che ancora oggi, seppur in pensione, non perde occasione per fare qualche lezione gratuitamente. Così, voglio che il primo giorno della mia vita in cui mi verrà riconosciuta una professione, possa essere segno del mio servizio verso la comunità. Ho già detto ad amici e parenti di non acquistarmi regali ma di metter da parte qualcosa perché voglio donare il ricavato a qualcuno che ne abbia veramente bisogno. La busta è già pronta da giorni e un centone (al momento) è conservato li…

La cosa bella di questo singolare modo di festeggiare una laurea è che, così, non escludo nessuno dalla mia gioia. I miei amici hanno già accolto l’idea e siete invitati anche voi. 🙂

Come? Anche in maniera anonima potete effettuare una donazione sul mio conto Paypal e tutto ciò che arriverà da oggi fino a, diciamo, una decina di giorni dopo la mia laurea lo destinerò alla donazione. Se avete difficoltà con Paypal (serve una carta di credito) contattatemi in privato: posso darvi l’IBAN del mio conto bancario per un bonifico o il numero della mia PostePay per un accredito (lo fate in qualsiasi ufficio postale o direttamente dal vostro conto BancoPosta!). Altrimenti, cliccate sul pulsante qui sotto.

La raccolta è finita. Ho rimosso il pulsante. Grazie a chi ha partecipato! 🙂

Ho lasciato libera la scelta dell’importo in modo che ognuno di voi possa fare i conti con le proprie tasche. Io, per ogni donazione tramite questo sistema pagherò a Paypal una commissione superiore ad 1€, così cercate di non tirare troppo verso il basso o rischiamo di regalare semplicemente soldi.

Mi piacerebbe se questa scelta potesse prendere il largo un po’ più delle pareti di questo blog, per questo considerato che giornalmente siete tutti impegnati a condividere ovunque (Facebook, blog, twitter…) link più o meno utili, questa volta provate a segnalare questo post. Lascia il mondo un po’ migliore di come l’hai trovato dovrebbe essere una regola per tutti noi e i bei propositi maturati dentro in questi giorni dopo aver visto Benigni in tv (non trovo gente che non l’abbia visto) avranno l’occasione di concretizzarsi. Infine, sarà un modo per condividere con me la gioia della mia laurea.

Mi sembra decisamente il modo più bello per farmi sentire un professionista. 🙂

Emanuele

20 commenti » Scrivi un commento

    • In realtà non ho ancora deciso. Avrei voluto scriverlo per essere il più chiaro possibile, ma proprio perché non mi piace inventare, devo ammettere che sto scegliendo. Ho in ballo alcune realtà: un bene confiscato alla mafia continuamente attaccato e derubato, un asilo per figli di immigrati di cui conosco benissimo chi lo mantiene, una chiesa impegnata coi bisognosi. Non mi va di fare un bonifico verso Unicef, Caritas, Emergency o WWF perché non voglio assolutamente che questi soldi (pochi, molti, non so!) finiscano sprecati in qualche grande realtà che, sebbene possa operare verso il bene comune, pur sempre ha perdite di capitali o non sempre arriva, con le sue braccia, ad aiutare casi veramente specifici. Vorrei colpire lì…
      Grazie in anticipo se vorrai partecipare. 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  1. Sono d’accordo sul donare ai “locali” anziché disperdere quei soldi nel mare magnum di grandi organizzazioni. Io all’epoca donai alla Croce Rossa Italiana per l’Abruzzo, semplicemente perché mi sembrava la più affidabile. La mia donazione (pochi spiccioli, lo so…) è in arrivo 😉

    • Grazie mille! E’ un gesto bellissimo di solidarietà invece! Sei il primo e mi fa piacere… anche perché sebbene sul web ci viva mi sembra sempre abbastanza attento quando si tratta di metter mani al portafoglio! Spero che la lista si allunghi visibilmente, intanto io aggiungo la tua quota alla busta… 🙂
      Ciao,
      Emanuele

    • Eheh, vero, anzi ti è andata meglio che qualche settimana fa quando ho rinnovato l’hosting! In ogni caso è il gesto quel che conta… non possiamo sperare di salvare il mondo con ciò che abbiamo in tasca ma se ognuno di noi è pronto ad uscir qualcosa dalla propria… beh, il risultato potrà essere tangibile! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  2. Pingback: Perché gioia e dolore han lo stesso sapore. - …time is what you make of it…

  3. Perché dovrei donarLe dei soldi che poi Lei devolverebbe “a chi ne abbia veramente bisogno”?
    Non posso donarli io direttamente a chi ne ha veramente bisogno?
    Quali vantaggi avrei dall’utilizzare Lei come tramite per una donazione?
    E perchè sceglierebbe Lei in modo fantomatico chi ne ha veramente bisogno? Con quali criteri?
    E perchè dovrei farLe un regalo di laurea? La Sua sudata, spero, laurea è già il Suo più bel regalo!
    Un po’ debole la Sua motivazione per raccolta di fondi da spendersi allegramente dopo la laurea.
    Samantha Roncoroni

    • Ahah. Sapevo doveva arrivare prima o poi il malpensante di turno! Benvenuta samantha, sei la prima ma… ti aspettavo!
      Nessun obbligo nel partecipare alla raccolta, nessun tipo di estorsione da parte mia! Chi mi conosce sa come vivo certe cose e questo blog – non per te che capiti qui per la prima volta – è come un salottino virtuale, in cui incontro amici e parenti. E’ un modo per tenersi in contatto, scambiare opinioni, scelte o riflessioni. Personalmente ho rinunciato ai regali della laurea, non solamente “attraverso il blog”. Anche gli amici, quelli con cui esco il venerdì, il sabato o con cui son cresciuto, han partecipato alla raccolta. Semplicemente mi sembrava una bellissima occasione poter unire gli amici “reali” con quelli “virtuali”, rendendoli parte – allo stesso modo – della mia gioia. Nessuna differenza, in qualche modo.
      Mi dispiace vedere che sei così scettica, ma forse questo mondo ti circonda semplicemente di persone pronte a fregarti ogni euro che ti ritrovi in tasca. Nel mio mondo non è così. C’è la delinquenza, ma ho anche tante persone di cui fidarmi ad occhi chiusi. Persone che se dicono A, è veramente A, non è B, C o D.
      Ho uno zio sacerdote, mi stava aiutando lui nell’identificare una famiglia in grave difficoltà economica in questo periodo. Se sei al corrente di situazioni simili possiamo vedere di metterci d’accordo su come posso risultare d’aiuto. Non ho chiesto sul blog perché, ti renderai conto, è più facile chiedere a persone che si sa già si occupino di casi simili piuttosto che andando brancolando nel buio. Ho persino scelto di non effettuare una donazione verso un’ente perché quei soldi, solitamente, vengono intaccati da mille mani prima di finire – realmente – in quelle di chi ne necessita.
      In ogni caso, grazie della visita e dell’occasione – sempre utile – per farmi rendere conto della ricchezza umana che ho intorno!
      Ciao,
      Emanuele

    • No fortunatamente non sei l’unico ad aver fatto una donazione ma probabilmente rimarrai l’unico ad inserire un commento sensato in questa pagina. 😐
      Intanto ti anticipo che tra domani e dopodomani vi informerò dell’esito e della destinazione della donazione (in questi giorni tra mio zio in fin di vita e i primi due esami di abilitazione avevo avuto pochissimo tempo).
      Ciao,
      Emanuele

  4. ma questi due “signori” (samantha ronconi e pinco), chi li ha invitati? Ti conoscono per caso? Hai chiesto qualcosa a loro personalmente?…nn credo! allora perchè nn tengono i loro inutili e poco gradevoli commenti per se stessi!
    Mi pare che qui nn si stia obbligando nessuno a fare niente, ed il fatto che nn condividano le tue idee nn li autorizza per questo ad essere offensivi!
    Bha…è incredibile quanto la gente riesca ancora a stupirmi…in negativo purtroppo! 😕

    • Anita, innanzitutto grazie anche a te per il bonifico, riguardo al resto non ho parole neanch’io. Il problema è che la gente vede frode in tutto, è incredibile e mi dispiace perché è segno dello scontento e della sfiducia verso il prossimo che regna in giro.
      Samantha Roncoroni, addirittura, mi ha scritto in privato dopo il tuo commento dicendo che il fatto che qualcuno si sia offeso è segno che qualcosa stia covando sotto… è assurdo.
      Comunque, tolgo il bottone della donazione, tanto i lettori che han voluto effettuare una donazione per festeggiare con me la laurea l’han fatto e domani consegnerò i soldi e scriverò 2 righe sul blog.
      La cosa buffa è che Samantha nel commento ha scritto “La laurea è il tuo miglior regalo”… ed è stata proprio questa l’idea di partenza per cui ho detto agli amici di non farmi ulteriori regali. Ho preso una busta ed ho pensato al prossimo, fine della storia. 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  5. Caro Emanuele,

    avevo trovato questo sito non perché cazzeggio sul web, ma perchè ho una discreta somma da donare avendo fatto una bella vincita. La tua idea l’ho messa alla prova e tu anziché rispondere punto per punto alle mie richieste ti sei inalberato, insospettendomi, e così mi sono decisa a devolvere la somma a una associazione per malati terminali. Ho già individuato quale. Lo farò direttamente senza usarti come tramite.
    Il punto è che il fatto che ti sia offeso mi ha dimostrato con quale serietà hai dato luogo all’iniziativa. Te ne ringrazio
    Ciao
    Samantha roncoroni

    • Non riesco ad identificare il punto in cui mi sono inalberato. Personalmente ero e rimango tranquillissimo, non è un commento su un blog qualcosa per cui cambiare umore. In ogni caso sono ben felice che tu abbia identificato un destinatario per la tua donazione. Personalmente ho evitato le associazioni per un semplice motivo: solitamente prima che i soldi arrivano alle mani di chi ne ha veramente bisogno una bella parte si perde nel tragitto. Come dico questo? Beh, probabilmente non mi conosci (sebbene su questo blog ci sia scritto tanto di me) ma sono scout fin da quando ero piccolo e di raccolte a fin di bene, con gli amici (anch’essi scout per la maggior parte) ne abbiamo fatte a decine. Per questo quella che a te sembrava una via per mettere qualche soldo da parte, per me era una raccolta come tante altre in passato. Della destinazione della somma ne ho parlato sia in famiglia che con gli amici proprio per via della loro esperienza in queste cose. Inizialmente volevo mandare i soldi in Africa perché è una terra che amo e in cui, un giorno, vorrei andare a fare del volontariato, poi però non trovando un tramite diretto e consapevole dei problemi nel mandare soldi alle associazioni, ho cambiato strada. Figurati che ho scartato persino l’AGESCI perché anche lì era difficile far lavorare i soldi a dovere (nella mia città l’AGESCI gestisce un terreno confiscato alla mafia che è continuamente oggetto di furti e vandalismi da parte della malavita locale: è un presidio in prima linea…).
      Con gli amici stessi, così, alla fine, ho optato per una scelta diversa che in realtà mi fa altrettanto piacere: senza andare troppo distanti, ho identificato delle persone che hanno reali difficoltà in questi giorni e, in forma anonima, consegnerò la busta con la cifra (non devo passare per il benefattore di turno, per rispetto non dirò che son soldi regalati per la mia laurea). Tutto qui. Potrai credermi così come potrai continuare a dubitare sia di me che della mia scelta. Personalmente mi cambia ben poco, mi piace essere una persona onesta e sincera e so che anche in questo caso è così. Ah, per ulteriore chiarezza, per identificare la persona cui destinare la mia somma mi son affidato alle conoscenze di mio zio sacerdote che ovviamente ha ben più contatti di me in tal senso. Spero sia tutto chiaro adesso, in ogni caso mi rendo conto che se la somma della tua cifra è elevata hai fatto benissimo a scegliere un’associazione in quanto sono le somme piccole ad essere mangiate con facilità perché non permettono l’avvio di grossi progetti.
      Tutto qui, buona giornata e non essere sempre così malpensante nei confronti del prossimo. Come dicevo all’inizio, esiste la delinquenza ma esiste anche tanta gente che nel mondo si impegna a fare, anche nel suo piccolo, un po’ di bene.
      Ciao e buona giornata,
      Emanuele

  6. Samantha, per caso hai uno zio africano che è morto e ti ha lasciato in un conto svizzero qualche miliardo di euro ed Emanuele deve farti da tramite?

  7. Pingback: Perché alla fine dei vostri giorni, i soldi li vedrete come… carta. - …time is what you make of it…

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