Ingegnerite manifesta.

Stasera, buttando la spazzatura, ho visto uno scarafaggio seguire il bordo del marciapiede.

La prima cosa che mi è venuta in mente è stato un paragrafo del mio libro di robotica che prende in esame questo particolare comportamento proprio perché molto utile per dare una logica di base ad un robot che deve orientarsi in un ambiente.

Seguire i bordi o le pareti, allontanarsi sistematicamente da fonti di luce forte, è un ottimo metodo per conferire autonomia decisionale.

Assurdo. Mi son dimenticato di quanto facesse schifo. :timid:

Emanuele

5 commenti » Scrivi un commento

  1. Oggi son finito su un forum di amanti degli insetti, nella sezione mercatino c’era uno che cercava una decina di scarafaggi di una particolare specie per allevarli… 😮

  2. Niente sulle formiche volanti ? No perchè qualcosa che mi facesse passare lo schifo dopo che ieri prima di coricarci ne abbiamo trovato invaso il letto aiuterebbe … odio gli insettiiiiii

    • Beh in realtà la robotica si rifà molto allo studio degli animali. Insetti in primis (si Barbara, anche formiche… ma non solo, le api ad esempio hanno un ingegnoso sistema di comunicazione…) ma anche serpenti e pesci/ucelli (l’idea di seguire il branco che diventa un corpo unico come gli stormi in cielo…). Sono cose interessantissime e bisogna studiare gli animali a fondo per dare una logica “sensata” a quei congegni tecnologici… 🙂
      L’evoluzione ha dato un livello di “intelligenza globale” molto elevata agli animali e non avrebbe senso partire da zero dovendo riscrivere anche comportamenti di base.
      Ciao,
      Emanuele

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