Il Natale di chi è solo.

Oggi pomeriggio sono andato con mia zia e mia sorella a trovare una persona sola.

Un ragazzo, ormai forse non più tale, che vive solo con sua madre.

La casa era in uno stato di degrado totale. La descrizione si avvicina benissimo a quella che facevano gli scrittori inglesi del 1600.

I gatti che gironzolavano casa casa, uno che dormiva, sul lavello, in una scodella da cucina. Uno che, dopo esser salito sul fornello assaggiava della pasta cotta e mai mangiata.

La sporcizia regnava sovrana, le ragnatele sul tetto e sul lampadario erano più fitte di una coperta invernale.

E poi c’era lui, quest’uomo sulla quarantina, in totale stato di… abbandono.

Colpa della droga. Colpa del vino. Colpa delle sigarette (ma non solo) che gli han bruciato il cervello.

Gliel’hanno bruciato così tanto che, alla stazione Termini lui c’ha dormito. Lui li c’è anche finito in coma. Non il coma che diagnosticherebbero in un ospedale però. Il coma che solo chi si droga conosce.

E così adesso vive li, solo. Esce da casa solo quando va a cercare soldi per mangiare. “Ma non per me, per i gatti!”.

Una vecchia televisione faceva da sottofondo a quello stato di desolazione. Era fissa su Rai Tre che trasmetteva un documentario sulla natura.

E poi c’eravamo noi tre. Andati li a portargli un po’ di conforto, un po’ di Speranza, un po’ di voglia di cambiare.

Toni avrebbe bisogno di entrare in comunità. Avrebbe bisogno delle attenzioni degli assistenti sociali. Avrebbe anche bisogno di qualcuno con cui parlare. Non ha il coraggio di cambiare, è consapevole della sua situazione ma l’alcool e il fumo ininterrotto gli annebbiavano le idee, lo confondevano.

Mi si è stretto il cuore. Salutandolo pensavo alla mia serata.

Andrò a Messa, andrò a gioire per la nascita di Cristo, andrò a brindare, ad abbracciare gli amici e a dispensare sorrisi e auguri.

Sarà tutto scintillante, come il mondo visto attraverso un bicchiere colmo del miglior champagne.

E in mezzo a tutto questo fragore, ci saranno milioni di persone sole.

Persone che quando ti salutano, pur avendoti visto solo una volta ti dicono “ma perché non passi ogni tanto? Ci facciamo un giro, così… “a perdita di tempo”…”.

Persone che hanno bisogno di parole. Ma non di queste parole scritte qui, che forse fan riflettere, ma che sicuramente non riscaldano.

Han bisogno di parole vive, parole che arrivano da una bocca e sono li solo per loro, anche se per qualche ora durante la settimana.

E stasera io andrò a Messa anche per lui. Ma non lascerò che rimangano parole queste.

Ho intenzione di trovare il tempo per andare a trovarlo. Non è neanche così distante da casa mia.

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

Prima lettera ai Corinzi, cap 13,1-3

Ecco il mio Natale. Finalmente riesco a dirvi AUGURI di vero cuore.

Che Cristo possa nascere nei cuori di ognuno di voi… e che possa diffondersi attraverso voi in ogni persona che incontrate.

Foss’anche per un’ora alla settimana.

Emanuele

12 commenti » Scrivi un commento

  1. quoto quanto detto da Gianni ^_^ bisognerebbe mettersi in testa di farlo sul serio.. 🙄

    Auguri Manu ^_^

  2. Quante persone sole … hai ragione Emanuele a me fanno tenerezza gli anziani abbandonati dai parenti ce ne sono tantissimi un pensiero stasera per loro a te tantissimi Auguri

  3. Un gesto unico, grande e significativo…che dovrebbero fare veramente tutti…e non solo a parole.

    Un sincero e caloroso augurio di Buon Natale a te e alla tua famiglia 🙂

    • Grazie a tutti per gli auguri, ovviamente li ricambio a voi e i vostri cari.
      Natale è un ottima occasione per fermarsi un attimo e vedere cosa potremmo fare in più per le persone che abbiamo intorno! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

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