Noiosità nottambule.

Tra alcune ore ci saranno delle qualifiche “storiche” per la Formula 1. Si tornerà a correre nel (nuovo) circuito del Fuji… e così credo che dormirò poco.

Intanto sto continuando la mia crociata pro-thunderbird (sebbene i dubbi rimangano mi sono intestardito che… devo abbandonare l’Outlook 2003).

E a proposito di abbandoni… stasera ho fatto un salto su alcuni blog che non visitavo da tempo. Sono blog scomparsi dal mio feed-reader per colpa della noiosità degli argomenti…

Sempre gli stessi, sempre filosofia spicciola (la odio e poi sono il primo a farla, lo ammetto!) e forse, riflessioni un pizzico troppo superficiali per ciò che cerco io. Non mi davano più nulla.

Intanto in questo periodo sono apparsi tanti nuovi nomi nel mio feedreader. Segno che ciò che leggo non mi basta più. E se non mi basta più… è perché ci sono fonti noiose.

Tendenzialmente tendo a mantenere corta la lista dei blog da seguire. Sia perché non voglio dovermi prendere ferie, vacanze, e quant’altro per leggere, sia perché come al solito mi piace credere che la qualità non stia nella quantità.

E mi accorgo ancora che, sebbene sia arrivato a 110 feed, i “grandi nomi” di questa blogosfera tendono a non apparire in massa. Ce ne sono vari che resistono… ma nessuno si aggiunge. Preferisco credere nella voglia di emergere dei più piccoli?

Gli “amici” non vanno via, tranquilli. Ma “amici” bisogna anche diventarlo…

Da qualche giorno penso che vorrei aggiungere qualche statistica ai feed che seguo. So che Google Reader fa qualcosa in merito… ma ciò che andrebbe analizzato è il tempo trascorso su ogni feed. Perché le “occhiate rapide” si sommano… e quando diventano tante, è segno che non becco mai nulla di interessante o stuzzicante.

Di prender in mano un cronometro non se ne parla… però boh, Sage è così comodo e difficile da sostituire…

Cercherò di prestare un pizzico di attenzione… vorrei limare fino a 100 il numero dei feed da seguire.

In questo periodo tra l’altro sto notando anche un costante aumento dei lettori delle mie castronerie e così mi chiedo cosa possa esser stato. Non credo di aver cambiato stile. Al contrario ho persino creduto che dal punto di vista del “dare” ultimamente questo blog abbia poco da recriminare…: non ho molto tempo/voglia di star li a scrivere di cose interessanti.

Butto giù ciò che esce dalla mia testa così com’è. E’ la blogosfera che premia la spontaneità? Ohhh… ma come siete carini e coccolosi…

Ho visto certe giornate con dei picchi allucinanti, tanto che immagino che prima o poi vedrò anche un bel “200”.

E così mi fermo e penso: minchia, parlare a 200 persone ogni giorno dal vivo sarebbe impressionante!

Come reagireste voi a parlar con così tante persone dal vivo? A me come minimo tremerebbero le gambe… mi suderebbero le mani e penserei di non avere un cazzo da dire.

E poi come mi presento? Jeans e t-shirt? Camicia e cravatta?

Quanti problemi.

Voi invece state li, nascosti da qualche parte per l’Italia e io adesso vi scrivo… e vi dico, una volta tanto come sono messo.

Sdivacato (dialetticamente: disteso più che comodamente) è dir poco: sono sparapanzato sulla poltroncina davanti al mio tavolo. Ho una gamba sul tavolo che finisce su dei libri e l’altra gamba sul case del pc…

Sono in pigiama ed il ventilatore del climatizzatore è acceso.

Detto questo, poi vi chiedete come nascono certe stronzate?

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

2 commenti » Scrivi un commento

  1. E’ vero comunque, c’è tanta pallosità girando per blog, lungi da me l’esimermi dalla critica altrui…

    Io più che sdivacato in questo momento sono tutto scammisato.

    Ciao.

  2. abbandono chi non è riuscito nemmeno di essermi amico.lascero trascorrere il tempo.ed ora la filosofia spicciola ma anche quella IMPEGNATA E SERIA mi lascia indifferente.preferisco il candore del silenzio, anche se ti sto parlando in questo momento.siamo una contraddizione lo so e non avere un cazzo da dire in fondo non è poi cosa da prendere sottogamba.viva il nulla

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