A proposito della condanna Microsoft.

Io personalmente non sono d’accordo su quanto deciso dal tribunale europeo circa il caso Microsoft.

Mi è sempre sembrato, fin dall’inizio, un bel metodo della UE per spillare qualche centesimo a questa superazienda.

La questione, per chi non dovesse conoscerla, è semplice. La UE ha deciso anni fa che la Microsoft integrando WMP (Windows Media Player) nel suo sistema operativo, eliminava automaticamente anche la concorrenza dei venditori di player multimediali in quanto WMP aveva dalla sua il fatto di ritrovarsi, automaticamente, su tutti i computer con sistema operativo Windows.

Così mi sono sempre chieso perché la Microsoft non possa integrare nel suo sistema operativo ciò che vuole, essendo un prodotto che decide di vendere e che dunque deve in qualche modo rendere interessante.

Se voi calzolai, poteste vendere insieme alle vostre scarpe anche il deodorante che vostra moglie fa in casa da anni in modo da rendere più esclusivo il vostro prodotto, vorreste mai che qualcuno vi dica di non farlo perché uccidete il mercato dei deodoranti?

Perché la UE non condanna la Microsoft per aver ucciso anche il mercato dei software di calcolatrici? O del gioco del solitario? O *a maggior ragione* del browser web?

Io sono contro ogni tipo di monopolio, sia chiaro. Però non credo che sia questo il modo giusto di combattere quella che è diventata in pochi anni una supremazia anche in Europa. E’ vero, la Microsoft ha spesso giocato sporco pur di arrivare dov’è… ma senza dubbio qualche qualità l’avrà anche il suo sistema. Non credo si possa ipnotizzare così facilmente un mondo intero.

Se ha creato un monopolio, una netta supremazia, sicuramente avrà anche avuto i suoi meriti. Fosse anche solo la capacità del reparto marketing. E’ pur sempre un merito, o no?

Non credo che sia mai girato qualche folletto pagato dalla Microsoft per le case europee per formattare i piccì ed installare un sistema operativo Microsoft (bello o brutto per quanto sia!).

Il monopolio di Microsoft va combattuto promuovendo lo sviluppo di software alternativo (opensource? gratuito? a pagamento? Fate voi…) e non facendole pagare una multa e dicendole di creare una versione di Windows senza il player audio. Che poi, non prendiamoci in giro, quanti sono gli utenti Windows che decideranno di installarla?

Chi sceglie Windows, lo sceglie purtroppo anche per queste cose. WMP, IE7 etc. E non parlatemi di altri ambiti… perché ovviamente il WMP non uccideva il mercato in ambito server dove ovviamente non serve né quello né altri lettori audio.

E’ una sentenza che la Microsoft ovviamente non può far altro che accettare… l’Europa ha un giro d’affari troppo grande per poter dire “ok, ritiro il mio prodotto dal mercato” e proprio per questo considero questa multa pari ad una gabella obbligatoria che la comunità europea ha deciso di riscuotere sapendo che non esistevano alternative per questa azienda.

La prossima mossa quale sarà? La Microsoft con il suo blocco note ha ucciso sul nascere tutte le software house che stavano pensando di costruirne uno…

Verrà incriminata anche per questo?

Emanuele aka P|xeL

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

7 commenti » Scrivi un commento

  1. Sottoscrivo pienamente quanto dici. E allora perché la Apple con tutte le restrizioni su ipod (l’ultima risale agli scorsi giorni) e MacOS, non viene mai condannata. Mah…

  2. A me la politica Microsoft non è mai andata giù, siamo due mondi opposti, eppure la penso come te. Fare multe del genere non risolve niente, in confronto, è come fare a me, te e chiunque altro una multa di 5 euro : non ci cambia la vita, e non si conclude niente.
    Tra l’ altro, sono d’ accordo fino ad un certo punto con la sentenza : vero, quei sw hanno il “privilegio” di essere già installati, ma se una persona conosce un altro sw che ritiene migliore, lo installa senza problemi; se non lo conosce, che ci sia o meno WMP, IE o simili, non cambia il risultato. Ah, che poi senza IE, al 90% non verrebbe a conoscenza di altri browser o sw, in quanto impossibilitato a navigare su internet con un sistema fresco di installazione 😀

    Sarebbe meglio impiegare il tempo, le menti e i soldi nello sviluppo di software open e free, combattendo il monopolio Microsoft direttamente sul campo, non in tribunale.

    Comunque, come disse il grande Torvalds, il software è come il sesso: è migliore quando è libero e gratuito 🙂

  3. Beh Emanuele, sono daccordissimo sul discorso che fai. Io penso proprio che questa sentenza sia una “tangente legalizzata” fatta a discapito della Microsoft che deve soccombere senza fiatare. Tutta questa storia è assurda.

  4. Daccordissimo, adesso sarei curioso di sapere dove e come saranno gestiti i soldi (tantissimi) che eventualmente incasseranno.
    DITEMELO 👿

  5. d’accordo fino a un certo punto. Dammi la possibilità di scelta all’atto dell’installazione o al primo avvio in caso di OEM. Se mi sta bene lo installo altrimenti son cazzi miei. Non che devo levarlo dopo aver installato il S.O. come messenger/outlook express/wmp e roba varia lasciando poi robaccia sparsa per il registro di sistema.

  6. axterics, tu sarai anche in grado di scegliere ed installare quello che più ti piace, ma prova a dirlo al mio amico laureato in filosofia che vuole tutto e subito, ed al quale ho dovuto configurare tutto 🙂 a lui non interessa l’alternativa, interessa avere un computer che faccia quello che vuole lui, compatibile con quello del suo amico che studia storia! senza strane diavolerie.

  7. Purtroppo quello che e` emerso dall’analisi giornalistica della sentenza su Microsoft e antitrust e` altamente superficiale.

    Tu dici: “Se ha creato un monopolio, una netta supremazia, sicuramente avrà anche avuto i suoi meriti”. Nessuno controbatte la possibilita` di avere una posizione dominante su un mercato, ma il fatto che tale posizione sia utilizzata per scopi che vanno contro il consumatore. Proprio per questo motivo nel 1890 nasce l’antitrust.

    Quello che hanno fatto alla Microsoft [in maniera del tutto cosciente, come l’analisi della Commissione ha evidenziato] e` stato di creare un sistema in cui fosse impossibile l’emergere di un concorrente. Inserire un proprio lettore multimediale in Windows, vuol dire chiudere le porte ad un mercato.
    Come accadrebbe scegliendo di inserire un client VoIP.
    Cosa pensi che succederebbe se Microsoft decidesse di includere Skype dentro Windows? Distruzione immediata di tutti gli altri client, che da un mercato modesto passerebbero ad uno ridicolo.
    Esattamente com’e` successo -purtroppo- per il browser. Anche in quel caso la UE aveva analizzato la situazione. Microsoft si e` difesa sostenendo che Internet Explorer era parte integrante e funzionale del proprio prodotto….. 😕 E cosi` Netscape e` stata liberamente spazzata via.

    Oltre a Windows Media Player, la condanna ha ordinato a Microsoft di rendere pubblici i protocolli utilizzati nel suo sistema di rete [quello che vedi con “risorse di rete” per intenderci], in modo tale che altri costruttori [tra cui soprattutto il progetto free software Samba] possano interfacciarvisi. In pratica Microsoft ha uno standard “de facto” sulle reti interne di calcolatori [controllando il 95% del mercato] e non dare la possibilita` ad un consumatore connettersi a questo tipo di rete se non con un prodotto Microsoft e` abuso di potere.
    “Vuoi comunicare con gli altri computer qui presenti? Comperati un’altra macchina Windows…”

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