No al trusted computing!

Cosa è il “trusted computing”?!
Il “trusted computing” in origine doveva essere un mezzo per bloccare il propragarsi di virus/worm e cose simili… ma la furbizia dell’industria ha trasformato questa tecnologia (che alla fine si concretizza in un chip all’interno dell’apparecchiatura elettronica) in un mezzo per… decidere ciò che possa funzionare e ciò che invece non è approvato, e che quindi non verrà eseguito. Questo darà la possibilità alle grandi multinazionali di decidere ciò che sia “degno di fiducia” e ciò che invece non lo è, trasferendo la libertà e la possibilità di scelta dall’utente a… i loro interessi. In questo modo sarà possibile bloccare un player mp3 non approvato (che magari legge mp3 non protetti…) e software simili senza che l’utente possa in alcun modo evitare che ciò accada. L’unica possibilità sarebbe disattivare il chip prima di avviare il sistema operativo, questo però renderebbe illeggibili tutti i file diffusi con un meccanismo di protezione.

Contrariamente a quanto si dice spesso in giro, andando avanti per luoghi comuni, questa non è una azione voluta ed imposta solo dalla Microsoft. Anzi, a proporre il Trusted computing fu la Intel parecchi anni fa. La stessa azienda, adesso, inizia a parlare di “safer computing” (informatica sicura) anche se questa mossa secondo molti osservatori è solamente un metodo per fuorviare le opinioni della gente, distogliendo l’attenzione dai rischi principali di questa tecnologia.

Una lista delle aziende che hanno attualmente sottoscritto accordi o promuovono il trusted computing, la trovate qui.

Per approfondire e *combattere* questo futuro vi consiglio di visitare no1984.org (in memoria del Big Brother di George Orwell…), dove tra l’altro vengono descritte alcune semplici azioni da seguire per boicottare l’avvento di tutto questo.

Altre informazioni, molto esplicative potete trovarle nella traduzione dell’articolo originario di Ross Anderson intitolato appunto “Trusted Computing – Frequently asked questions” in aggiunta all’articolo “enciclopedico” presente su Wikipedia.
Infine… se avete una connessione a banda larga (sono circa 27Mb), godetevi il video realizzato da Lafkon e poi doppiato in italiano da quelli di no1984.org.

Emanuele aka P|xeL

No Trusted Computing

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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