Eccoti

Eccoti sai ti stavo proprio aspettando
ero qui ti aspettavo da tanto tempo
tanto che stavo per andarmene
e invece ho fatto bene

sei il primo mio pensiero che
al mattino mi sveglia
l’ultimo desiderio che
la notte mi culla
sei la ragione più profonda
di ogni mio gesto
la storia più incredibile
che conosco
conosco

eccoti come un uragano di vita
e sei qui non so come tu sia riuscita
prendermi dal mio sogno scuotermi
e riattivarmi il cuore

sei il primo mio pensiero che
al mattino mi sveglia
l’ultimo desiderio che
la notte mi culla
sei la ragione più profonda
di ogni mio gesto
la storia più incredibile
che conosco

eccoti anche ora che non sei in casa
tu sei qui mi parlavi per ogni cosa
gli oggetti sembrano trasmettermi
l’amore nello scegliermi

eccoti finalmente sei arrivata
e sei qui non sai quanto mi sei mancata
speravo tu esistessi però non immaginavo tanto

sei il primo mio pensiero che
al mattino mi sveglia
l’ultimo desiderio che
la notte mi culla
sei la ragione più profonda
di ogni mio gesto
la storia più incredibile
che conosco
conosco
conosco
conosco
conosco
conosco
              (883 – Eccoti)

E’ proprio vero che l’amore non stanca mai.

Perchè dovrebbe finire? Perchè? Tutto si può superare… se c’è l’amore… se c’è qualcosa di profondo che ci lega… una corda che sta molto più giù del nostro piede… un nodo che non potremo slegare… sarà inutile scavare alla ricerca di quel nodo con qualche discussione o qualche divergenza.

Ti amo tanto pulcina mia…

“essere in te… capire se… ciò che sono e faccio è abbastanza a rendere almeno l’idea… dell’immensità che esistendo, hai reso mia…”

Sogni d’oro,

Emanuele.

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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