Alla faccia della crisi…

Seicento chilometri, sei ore d’autostrada e una riunione di quattro ore. Non è normale in un mondo dotato di ottime tecnologie per la videoconferenza.

Intanto ho visto soldi volare su quel tavolo attraverso carte, idee e trattative stile braccio di ferro. Mezzo milione di euro discusso come fossero noccioline. Io fondamentalmente ascoltavo, avevo solo da imparare  – “toh, è questa l’industria” – mi ripetevo continuamente. Durante la riunione ho trovato molto più interessante carpire le strategie comunicative più che i veri piani del progetto in sé…

Mi ha messo i brividi scoprire, ieri, nel planning pre-riunione che una mia giornata lavorativa, la mia competenza, venga conteggiata oltre 600€ al giorno quando rimango in sede e quasi 900 quando vado dal cliente. Io. Cazzo quanto valgo “economicamente” mi ripetevo divertito e spaventato.

Ah, durante le riunioni le parole inglesi volano: “Ma lui che background ha?”, “Quando avete fatto il go-live?”, “Qui siamo out-of-range”, “Ho avuto ottimi feedback”, “Meglio evitare problemi di management futuri”, “L’asset plan cosa indicava?”. Ne avrei altre diecimila che adesso non mi sovvengono…

Intanto niente cioccolato gratis, mi han detto “te lo dovrai sudare” e ripensando al caldo che faceva al ritorno, beh, preferisco di gran lunga il gelato. :eeeh:

Emanuele

PS: visto che non ho ancora imparato niente su come “vivere in trasferta”, nella mia nota spese conterò solo un caffè, un panino ed una bottiglietta d’acqua che ho diligentemente fatto durare fino a casa. 🙂

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