Spiegatela ai leghisti questa solitudine.

Da qualche giorno, in azienda da me, è arrivata una ragazza indiana che rimarrà un mese in quanto disegnatrice specializzata di alcune interfacce industriali. E’ la prima volta che viene in Italia, parla inglese e, più verosimilmente, parla poco.

Durante la pausa pranzo, a differenza di tutti gli altri che vanno in qualche bar o ristorante, rimane nella saletta della pausa e pranza, guardando i distributori automatici, col riso che si è preparata in albergo. Conosce solo una strada: albergo – azienda e viceversa. A volerla dir tutta, conosce a stento persino quella, tanto che un collega la sera la scorta per assicurarsi che non si perda. Ovviamente non paga lei il soggiorno, ma dev’esser strano ritrovarsi qui, trapiantata a migliaia di chilometri da casa, per svolgere un lavoro di cui riesci a discutere a stento coi colleghi.

Io un po’ la ammiro, così come ammiro tutti quelli che partono per lavoro e si ritrovano catapultati in un mondo totalmente diverso. Nel suo paese la guida è a sinistra e qui ha persino difficoltà per entrare nelle tre rotonde che incontra ogni mattina. Non ha un cellulare italiano e – immagino – neanche un amico italiano.

Fortuna che c’è internet, mi dico. Sarà la sua finestra giornaliera verso ciò che ha lasciato.

Emanuele

3 commenti » Scrivi un commento

  1. bello questo tuo post! 🙂

    poi gli indiani mi fanno sempre particolare tenerezza, perche’ per loro e’ proprio un mondo tutto diverso… e sia quando eravamo in italia, sia qui in america, quando viene qualche collega del marito per un periodo dall’india cerchiamo sempre di invitarlo a cena o di coinvolgerlo un minino 🙂

  2. Nella nostra facoltà ci sono dei ragazzi indiani che collaborano con alcuni docenti. A Parte il fatto che nel campo sono davvero grandi…
    E’ ammirevole fare il “grande salto”, perchè credo ci voglia coraggio a lasciare tutto e sono sicura che è un passo che non tutti sanno affrontare. Mi auguro che comunque, riesca a socializzare e ad integrarsi al meglio.

    Approfitto per condividere una piccola felicità. oggi vado a firmare il mio esame di reti logiche … superato!!! alè uno in meno! 😛

    un bacio e buona giornata !
    ciao Manu 🙂

    • Marica, in effetti anche in America si ritrovano in un mondo distantissimo… forse ancor di più! Questa ragazza non è nel mio reparto così tutto ciò che so è quel che sento oppure vedo quelle poche volte che la incontro. Sicuramente sarà una bella prova e una grande esperienza per lei!
      Valentina, innanzitutto auguri per l’esame! Complimenti! 🙂 Per il resto è verissimo che sono preparati, l’India è un mondo in pieno sviluppo e soprattutto nell’area tecnologica si stanno specializzando tantissimo tanto che molta manodopera a basso costo anche nello sviluppo software finisce lì… vedremo se nelle prossime settimane scambierà qualche parola con noi o continuerà a fissare la macchinetta del caffè!
      Buona giornata,
      Emanuele

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