Fango. Fango su di me. Che c’è di più bello d’altronde?

Ti rendi conto che lo scoutismo l’hai nel sangue ed è qualcosa cui malvolentieri vorresti dover rinunciare nel tuo futuro, quando, dopo una giornata passata all’università senza neanche tornare a casa per pranzo, arrivi a casa con un grosso problema da risolvere e non senti minimamente la stanchezza. Prendi gli scarponi, un paio di calze e ti fiondi con un amico su per una montagna fuori città.

Ti arrampichi tra rami, arbusti, pietre e rovi alla ricerca di una pianura che magari non c’è ma che speri sempre possa spuntare e sorprenderti come un regalo inaspettato.

E lì, proprio lì, proprio quando hai le mani fisse su qualche pianta per tenerti in equilibrio capisci in maniera inequivocabile due cose.

La prima è che quando metti il cuore in qualcosa la speranza non muore neanche se sei stanco o ti stai graffiando i polpacci perché di luoghi piani e curati non potrai mai trovarne da quelle parti.

La seconda è che alla domanda “che hai fatto ieri sera?” cui dovrò rispondere domani mattina incontrando il mio collega d’università, sarà dura dare una risposta che abbia del sensato.

Come si descrive la passione? Solo un innamorato può comprenderla.

Emanuele

PS: ah, per chi è curioso, ho passato la serata tra le montagne da queste parti e come sempre, ho visto un tramonto incredibile. 🙂

5 commenti » Scrivi un commento

  1. Macché… un improvviso problema inaspettato ci stava lasciando senza luogo del campo, così – senza perderci d’animo – le abbiamo provate tutte subito… 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  2. Pingback: Questione di priorità… - …time is what you make of it…

Lascia un commento

I campi richiesti sono marcati con *.


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.