Pearl days these days.

Canta così Elisa e canta così anche il mio pomeriggio.

Alla fine la pompa l’ho trovata da un amico… e dalla bicicletta non sono più sceso per oltre due ore. Era tanto troppo tempo che non passavo un pomeriggio simile. Durante la settimana si corre sempre, non c’è mai tempo per una passeggiata e con la Vespa faccio un po’ prima e mi stanco meno.

Nulla però può sostituire quelle due ruote che rotolano silenziosamente. 😎

Il mondo si trasforma. Diventa frenetico, più veloce di te, ma colorato. Poter pedalare a pochi centimetri dalle persone ti da la possibilità di incontrarne tante. Molte più di quelle che potresti incontrare a piedi, andando alla stessa velocità.

Vedi migliaia di visi. Centinaia di discussioni. Miliardi di pensieri che da qualche parte cercano di incollarsi.

Però la bicicletta continua il suo moto e così, io con lei. Quei pensieri non son per me.

Ho fatto tantissima strada oggi. Piazza San Domenico, villa al Mare, Fiera del Mediterraneo… poi via Libertà in lungo ed in largo. Teatro Massimo, Politeama, Statua. E via Notarbartolo… alla ricerca di un gelato!

Lo volevo… probabilmente però sono l’unico palermitano che a due settimane dal Natale chiede un gelato. E così né Oscar né il New Paradise ne avevano più.

Sarei dovuto tornare indietro ma era ora di tornare a casa: stasera andrò a cena fuori con gli amici!

Ogni volta che conservo la bicicletta, mi rendo conto di quanto bene mi facciano i pomeriggi così… da solo ma con la testa fra le nuvole.

Mia madre prima di uscire m’ha chiesto se stessi uscendo con un amico o una amica… le ho detto di no e c’è quasi rimasta male! Io al contrario avevo paura che l’amico a cui ho chiesto la pompa mi dicesse di volersi unire alla mia passeggiata.

Era perfetta così. Senza nessuno, libero di mantenere il mio passo. Libero di scegliere se voltare a destra o a sinistra. Libero di fare due volte la stessa strada per il semplice motivo che la prima volta mi era piaciuta tanto! 🙂

Libero di rallentare o fermarmi per guardar qualcosa.

Perché si deve necessariamente fare tutto in compagnia?! 🙂

Adesso scappo a prepararmi per stasera… ho taaaaaanta fame! :joy:

Emanuele

3 commenti » Scrivi un commento

  1. Questa tua passione e voglia di sognare l’ho sempre apprezzata. Vedi la positività in tutto 🙂 . Titolo decisamente azzeccato per il tuo blog 🙂 .
    Sai… Quell’header apparentemente semplice, che è quasi nascosto dall’intestazione, comunica chiaramente il suo messaggio. Un grande messaggio.
    Una strada ben asfaltata: la vita
    Una cabina per la fermata di un autobus: tutti aspettiamo quell’autobus, aspettiamo felicità, amore e quant’altro.
    Il cielo azzurro candido pieno di nuvole: la libertà.
    Le montagne: a segnare il confine, tra la strada – “la vita” – e il cielo – “la libertà”, ricolme del verde dei fusti dei fiori e dell’erba che colora splendidamente quel confine.
    Non te l’ho detto mai. Ma sei un tipo magico per davvero. Non prenderla come una ruffianata come al solito.
    Si è ciò che si vuole essere e tu hai scelto di essere un peter pan dei nostri giorni che racconta semplicemente la sua ricca vita, arricchendo anche un po’ tutti noi che la leggiamo ogni giorno attraverso i tuoi racconti.

  2. Uhm in realtà quella è una cabina telefonica inglese…
    Mi sono accorto di non aver mai spiegato perché scelsi quell’header. Bene bene… appena possibile lo farò! 🙄
    Grazie per i complimenti comunque! 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  3. Pingback: Omaggio floreale per l’immacolata a Palermo. - …time is what you make of it…

Lascia un commento

I campi richiesti sono marcati con *.


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.