Acciderbolina!

Sono appena tornato dalla biblioteca… e stasera l’aria fresca che finiva nei polmoni mi ha spinto a fare due passi in più a piedi.

Poi stavo scivolando… ed ho letto quella “quasi-caduta” come un segno.

Devo tirare per la mia strada, senza lasciarmi prendere da stupide malinconie…

Eppure poi, arrivato accanto l’auto, tra il buio dell’università tutta spenta e la pioggia che era caduta, mi è sembrato di vedere una persona seduta dietro.

E’ stato bello e brutto allo stesso momento.

Però non è il caso di farne un dramma… sto reggendo bene. Ogni tanto qualche debolezza può pure accadere… sto – giornalmente – ripetendomi di non lasciare spazio al cuore, ma ogni tanto la mia sensibilità esce fuori.

Adesso vado a stancarmi in palestra… spero di distrarmi a sufficienza…

Emanuele

PS: è da un giorno che ho un post mezzo scritto… spero di trovare stasera il tempo, la forza e l’ispirazione per finirlo… (e dire che non è niente di che…).

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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