Questa casa non è un albergo.

Ultimamente certe frasi me le merito. Me ne rendo conto…

E’ un periodo molto strano per me e così, anche a casa, sono poco partecipe.

Oggi pomeriggio ho riposato per 40 minuti ed almeno quindici di questi li ho passati con mia madre che mi parlava… cercando di farmi riflettere.

Poi mi sono alzato e sono andato a studiare in biblioteca…

Adesso sono distrutto e sto per scappare a letto, dopo aver studiato infatti sono andato dritto dritto in palestra. Ho paura che domani camminerò come una papera e non potrò ridere per dolori agli addominali… ma è ancora tutto da vedere. Intanto oggi dopo aver fatto per almeno tre quarti d’ora esercizi alle gambe… stare in piedi era più difficile che parlare in polacco.

Anzi, il polacco lo parlavo tranquillamente quando stringevo i denti… #@§£*! 😛

Domani mattina alle nove sarò già – barcollante – in biblioteca per continuare a studiare…

Fortuna che il pomeriggio sarà leggero: mi toccherà farmi un bel giro per i ferramenta per acquistare il materiale necessario per i giorni successivi…

Sembra che non riesca a star fermo.

Ci sto dando dentro… ma dentro, c’è qualcosa che ancora non va giù.

E non si tratta del pollo di stasera…

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

7 commenti » Scrivi un commento

  1. i genitori ti vedono strano, rassicurali che è solo un periodo, che non devono preoccuparsi e che ti stai dando da fare per stare bene.prova a metterti nei loro panni, si preoccupano e non capiscono che in questo momento ti devono lasciare stare.ti devono lasciare fare. ti devono lasciare il tempo.la cosa più difficile per loro è proprio non fare NIENTE.lascia andare ciò che hai dentro, lascialo passare come una nuvola nel cielo e l’AZZURRO TI SORRIDERA’.un abbraccio

  2. Ah ah ah .. che ti avevo detto? 😛
    Sta tranquillo che in tre o quattro giorni passa tutto.. e, pensa, potresti arrivare ad adorare quei dolori!!

  3. Tra lo stare a terra ed il riprendersi definitivamente, c’è sempre quel periodo di frenetico movimento che serve a mandarlo giù… quel “non pollo” :eeeh:

  4. Perchè sentire quei dolorini ti farà sentire appagato. Saranno come un segnale per dire: cazzo, oggi mi sono fatto il culo come si deve 😀

    E capire che ti sei allenato bene, sforzando i muscoli a dovere. Occhi a non confonderli con dolori che potrebbero arrivare facendo esercizi in modo errato, sono ben diversi 😛

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