Destini addormentati…

Qualcuno un giorno disse “Io sono il mio destino“. Che grande verità… guardare se stessi per capire come sarà il proprio futuro.

Sono una persona buona? Allora il destino sarà buono con me.

Sono una persona umile? Il destino sarà altrettanto umile con me.

Sono una persona orgogliosa? Il mio destino sarà pieno d’orgoglio.

Il problema però… è riuscire a guardare se stessi in modo oggettivo.

[…] Gli esseri umani nascono dormendo, vivono dormendo e muoiono dormendo. Alle volte non nascono dormendo, nascono svegli; ma quando sviluppano il cervello, piombano nel sonno… Hanno figli nel sonno, li educano dormendo, trattano grandi affari nel sonno, salgono al governo dormendo, muoiono dormendo. Non si svegliano mai. Spiritualità significa svegliarsi. Voi state vivendo in un torpore d’ebbrezza. E’ come se foste ipnotizzati, drogati! E non sapete cosa state perdendo.

Tratto da: “Istruzioni di volo per acquile e polli” di Anthony De Mello.

Quando leggo passi simili mi ritrovo a pensare… “ok, io ci sto riflettendo, ma quanta altra gente penserà mai a queste parole?”. Che strano il mondo… vorresti svegliare tutti in quel momento, ma sai che sarà impossibile per te.

Non siamo supereroi. Possiamo solamente svegliarci e… diventare il nostro destino.

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

12 commenti » Scrivi un commento

  1. no no non è così.

    sono umile? allora il destino è umile. ma che ragionamento è!

    sono ricco? allora il mio destino sarà ricco.

    eh????

  2. Prova a staccarti un pò dagli schemi… e vedrai che la gente si circonda sempre di persone simili. Quando ho detto che il “destino è umile” non intendevo dire “non farai nulla di grande”. Piuttosto il destino non pretenderà nulla con orgoglio da te… perchè la tua umiltà ti porterà sempre a conoscere e vivere situazioni che solo gli umili sanno affrontare. Il tuo modo di vivere sarà “umile” e così, l’atteggiamento con cui affronterai le cose sarà descritto appunto dal tuo carattere.
    Tu, sei il tuo destino in quel momento.
    Ciao,
    Emanuele

  3. il destino come lo chiami tu non dipende solo da te, ma da innumerevoli cose, fortuna, altre persone, casualità…

    se io sono umile ora tra 10 anni magari no, ma molte cose non sono botta e risposta, causa effetto immediato, ma magari han radici di anni.

    secondo me è una gran fregnaccia che non ha ne capo ne coda.

  4. Allora diciamola tutta… il destino non esiste.
    Sei tu l’artefice. Sono le tue scelte, conscie ed inconsce a dettar legge. Ovviamente esistono i fattori esterni… ma altro non fanno che “tentare” nel tuo animo le tue scelte, sui due livelli descritti prima.
    E’ ovvio che il destino non è mai causa-effetto, altrimenti non esisterebbero le sorprese, le casualità e tanti brutti momenti… “se è tutto scelto e deciso, andrebbe tutto secondo i piani, non ci sarebbe mai alcuna delusione”.
    Il destino di cui parlo io è qualcosa di ancora più profondo, qualcosa che descriverebbe la nostra vita in generale… e non dove/come/con chi ci ritroveremo tra 10 anni o tra 15 minuti.
    Mi fa piacere parlarne però… è giusto vivere “svegli”, invece di affrontare la vita “dormendo”, come milioni di persone staranno facendo in questo istante. 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  5. scelte che tentano il tuo animo?

    esempio terra terra….
    ti licenziano perchè….perchè si….senza motivo magari…

    quella è una tua scelta? non mi pare.
    quella è un fattore che tenta il tuo animo?
    che deve tentà??

    se da un giorno all’altro stai in mezzo alla strada è una scelta?

    se intendi il destino come: sono nato tale giorno e la mia vita è già scritta tutta, no…non ci credo.

    se intendi il destino come dico io…fortuna…accidenti…casualità…fattori incontrollati….

    beh…è abbastazza oggettiva come cosa..

  6. Sei rimasto in entrambi i casi ad un livello fin troppo basso rispetto a ciò di cui volevo parlare io. Si vede che non so esprimere bene ciò che intendo dire.
    Provo a partire da un tuo esempio… ti licenziano in tronco. Bene, tu non hai nessuna colpa ma hai la possibilità di: 1. lasciarti influenzare dentro da questa cosa; 2. affrontarla come affronteresti un qualunque giorno di lavoro. Ok… non sono bravo neanche negli esempi forse, ma spero che adesso sia un pizzico più chiaro.
    Il destino lo si crea da se in quanto dipenderà sempre dalla nostra capacità interna di “estraniarci” da ciò che è il resto del mondo. Trovare la felicità e la serenità in ciò che siamo (e non in ciò che si HA/NON HA)… e trovare il modo di ringraziare Dio per ciò che NON si ha è una cosa così complicata che… è fuori addirittura dai nostri schemi mentali.
    Siamo stati abituati così… siamo felici se il mondo attorno a noi va come il nostro cervello si aspetta che vada. Non siamo felici” perchè siamo”, indipendentemente da come va il mondo fuori.
    E’ difficile accettare una cosa simile… ma, riuscendoci, si trova una felicità duratura, che non si spegnerà o accenderà in base a come gira il mondo dalle nostre parti.
    Ciao,
    Emanuele

  7. ma non ha ancora senso eh…

    1. lasciarti influenzare dentro da questa cosa;
    2. affrontarla come affronteresti un qualunque giorno di lavoro

    non è un normale giorno di lavoro…non ce l’hai più.
    questo per dire…tu stai dicendo che qualunque cosa succeda fai finta di nulla e fatti passar tutto sopra.
    non esiste. quello è il pc.
    Dio non mi pare tra l’altro c’entri….

  8. Quello è il pc… hai detto benissimo. Però non è solo il pc a funzionare così. Ci riesce anche chi… ha trovato la pace interiore. Tutto il resto gli rimbalza addosso…
    E’ questione anche di fede secondo me… ma è inutile aprire questa diatriba. Se non erro tu non credi e così non posso convincerti a riguardo.
    Il mondo è bello perchè è vario in fin dei conti, no? 😉
    Ciao,
    Emanuele

  9. Emanuele non è mai stato bravo a fare gli esempi..e neanche a riportarli te l’assicuro! 😛 Io però PENSO di aver capito quello che vuole dire.. in fondo, NOI siamo gli artefici del nostro destino, NOI decidiamo se questo destino dev’essere pieno di umiltà o di orgoglio.. e così via. Quando dice “Sono una persona umile? Il destino sarà altrettanto umile con me.Sono una persona orgogliosa? Il mio destino sarà pieno d’orgoglio.”, è perchè intende dire che il modo con il quale affrontiamo la nostra vita rispecchierà sempre sia quello che
    faremo sia le nostre reazioni.. e così, se ci dovesse succedere qualcosa di brutto (come ad esempio tu dicevi prima un licenziamento in tronco), sapremo affrontarla nel modo in cui di solito vediamo la vita, cioè con umiltà o con orgoglio..o con chissà cos’altro… ciao!

  10. In questo caso Dio non c’entra proprio niente. Il destino non è la scelta che prendi, ma è il fatto scatenante!Ciò che ti porta a fare la scelta.
    Dio subentra dopo.
    Non puoi dire che il Destino ce lo creiamo noi…noi lo possiamo favorire o meno, ma gli eventi a volte accadono senza che uno lo voglia.

    Magari ne parliamo meglio stasera:grin:

  11. Sono più che d’accordo sul fatto che gli eventi accadano senza il nostro controllo… non abbiamo dei poteri al di fuori di noi… (non ho mai pensato il contrario! :?) ma senza dubbio, abbiamo al nostro interno il potere di controllare noi stessi!
    Possiamo imparare a governare noi stessi… a trovare la pace indipendentemente da ciò che attorno tenta di “squilibrarci”.
    Penso a tante persone che… sono felici pur non avendo niente. O avendo una vita che per altri può sembrare “distrutta”.
    E’ un modo di affrontare le cose… per questo, siamo artefici del nostro destino.
    Ciao,
    Emanuele

    PS: è vero… non sono mai stato bravo nel trovare gli esempi…

  12. Pingback: Il cervello va in letargo con il freddo?! - …time is what you make of it…

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