‘Pensavate di esservi liberati di me?’

A quanto pare, avevo proprio ragione io. Siamo al parco giochi.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto questa sera, di ritorno da un incontro con il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che il voto di domenica e lunedì è stato contraddistinto da brogli e che dunque il suo esito deve cambiare.

“Tanti brogli. [L’esito delle urne] deve cambiare”, ha detto Berlusconi, interpellato dai giornalisti davanti a Palazzo Chigi, dove il premier stava rientrando dopo un colloquio al Colle durato oltre un’ora.

Secca la risposta del candidato premier del centrosinistra Romano Prodi.

“Berlusconi deve andare a casa”, ha detto il capo dell’Unione parlando dal palco costruito in Piazza Maggiore a Bologna per festeggiare la vittoria elettorale che ha visto la sua coalizione aggiudicarsi una maggioranza ampia alla Camera e risicata al Senato.

“E’ inutile che (Berlusconi) cerchi di ritardare le cose… vi posso assicurare che non c’è nessun dubbio sulla nostra vittoria”, ha affermato Prodi. “Non si è mai visto nella storia della democrazia italiana un partito che non accetta i risultati delle urne. Ancora una ragione per mandarlo a casa“.

Sono 82.850, fra Camera e Senato, le schede contestate. L’attenzione si concentra in particolare sulle 43.028 relative a Montecitorio, dove il vantaggio dell’Unione è di 25.224 voti, pari allo 0,06% del totale, e ha garantito al centrosinistra, grazie al premio di maggioranza, 348 deputati contro i 281 della Cdl.

A queste schede si riferisce il centrodestra quando dice di voler attendere i dati ufficiali prima di riconoscere la propria sconfitta.

BROGLI A NON FINIRE, NE HO RIFERITO A CIAMPI

“Ci sono brogli che non sono equamente distribuiti, ma unidirezionali. Ci sono tutti i verbali di 60.000 sezioni da verificare uno per uno”, ha detto Berlusconi questa sera, dopo che ieri nel corso di una conferenza stampa aveva parlato della possibilità di una grossa coalizione su modello tedesco che coinvolgesse entrambi i poli — ipotesi seccamente rigettata dal centrosinistra.

“Ci sono brogli a non finire. Queste informazioni arrivano da cose precise, sono in contatto con tutti i nostri coordinatori di Forza Italia e degli altri partiti. Di ora in ora arrivano dati sulle stesse schede che non sono conformi. Ci sono somme sbagliate, dati riportati male nella stessa scheda, comunicazioni errate”, ha sottolineato il presidente del Consiglio.

Alla richiesta se abbia riferito a Ciampi delle irregolarità, il premier ha risposto ai cronisti: “Assolutamente sì”. Ma poco dopo ha aggiunto: “Io non parlo mai degli incontri con il capo dello Stato, vi dico che ci sono situazioni che si stanno accumulando una dietro l’altra”.

Gli Uffici centrali circoscrizionali hanno 48 ore di tempo dal ricevimento degli atti elettorali per decidere. I plichi con i verbali sono iniziati ad arrivare ai diversi Uffici ieri dalle 14 in poi. Una decisione sulla assegnazione dei voti deve essere assunta quindi entro domani sera.

“Ci sono i tempi necessari per fare i controlli, non ci sono limiti di tempo”, ha detto il premier ai giornalisti. “Mi sembra logico che ci sia una verifica dei voti per vedere se questo risultato, che è provvisorio, non ha nulla di ufficiale, che è venuto fuori nella notte dalle prefetture, debba essere controllato, no?”

E infine ha chiosato: “Pensavate di esservi liberati di me?”

Fonte: Reuters

Io si, sono così coglione da credere che possiamo liberarcene e non sentirne la mancanza. Mi dispiace però vedere che nella mia città… la maggioranza voleva nuovamente il nano italiano al governo. Che popolo di masochisti.

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive con sua moglie in una casa con un ciliegio e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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