Nascondere l’anima… perchè?!

Stasera ho installato e attivato giusto per qualche minuto questo plugin. Appena il tempo di vederlo in azione… e… l’ho tolto.

La cosa che però stranizzerà di più è che l’ho cercato volontariamente. Avevo pensato di nascondere dalla home del blog i post riguardanti alcune categorie…

Appena visto in azione però… mi son chiesto: ma perchè nascondersi? Perchè evitare di far vedere i post più personali? Cosa voglio far diventare questo blog? E così… sono tornato sui miei passi, e l’ho disattivato.

L’ho disattivato sia perchè la mia pulcina avrebbe avuto più difficoltà a leggere i post che la riguardano (è una delle più assidue lettrici, posso scommetterci un dito :-D), sia perchè… questo blog è nato appunto come il mio angolino. Un tempo anzi, certi post riguardanti tecnologie e cose simili non erano proprio presenti. Era molto più personale.

Perchè vendere l’anima? Capisco che un tempo i diari personali, erano qualcosa di molto segreto e poco visibile (non a caso avevano un piccolo lucchettino, a simboleggiare la segretezza di certi pensieri) ma mi rendo anche conto che in fondo, i post “personali” di questo blog, non sono poi così segreti. In fondo… esterno solamente la mia gioia o disapprovazione per certe giornate… o l’amore per la mia pulcina.

Senza dubbio non scriverò mai dei “pettegolezzi” della vita di tutti i giorni, così come non scriverò perchè/come litigo con la mia pulcina o quante volte vado in bagno. Quelli si che son fatti personali.
No, non voglio far perdere l’anima a questo blog… anche se, lo ammetto, ogni tanto… sento l’esigenza di avere un blog secondario, per far tornare questo blog, ancor di più, a ciò che era un tempo. Un angolino, sperduto nel web, conosciuto solo dai pochi ai quali avevo comunicato l’indirizzo, utile a me… e alla mia strana voglia di scrivere ciò che penso.
Chissà… magari mi verrà qualche idea bizzarra a riguardo… 🙂

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

7 commenti » Scrivi un commento

  1. Chissà se la pensi ancora così…
    Io ho scritto il mio diario per anni, ne ho qualche decina nei scatoloni in cantina ed ogni tanto me li vado a rileggere.
    Erano i veri diari, lì sì che c’era tutto di me, il diavolo e l’acqua santa, il mio dottor Jekill e il mio Mr. Hide (tranquillo,non hai una psicopatica che scrive, sono sana di mente…spero 😡 )
    Poi ho conosciuto il mio attuale compagno e non so che cosa è successo ma ho smesso di scrivere come piaceva a me. Forse avevo paura che certe riflessioni troppo intime, nel caso le avesse lette, potessero non essere capite. A volte penso che tornerò a scrivere come un tempo, ma non voglio che nessuno ci ficchi il naso, non perchè abbia grandi segreti, ma perchè se si vuol essere sinceri fino in fondo con se stessi, si deve essere liberi di dire tutto.
    Solo così gli scheletri escono.

    C’è anche un altro modo: scrivere un libro; lì puoi mescolare pensieri personali a fantasia ed essere libero.

    Che ne pensi? ciao

    8

    • Ogni tanto rifletto anch’io su quanto un libro possa essere l’arma vincente. Però poi credo che chi ti conosce veramente anche tra quelle pagine saprà rileggere ciò che sei tu. Non vi è nascondiglio sufficiente per chi ti sa “leggere dentro”. E in fondo è bello e giusto così…
      Comunque io ho imparato ad accettare l’idea che la gente possa annoiarsi passando da qui, così i post personali non li nascondo… fanno parte “del gioco della mia vita” anch’essi. E se finiscono di fronte ad occhi a me noti beh… sarà un gradino di “separazione” in meno visto che do loro la possibilità di conoscermi meglio. Certo è anche vero che certi scheletri rimangono dentro… ma è nella natura di ogni cosa. Esiste un dentro ed un fuori. Un esterno e un interno. Un corpo e un’anima. E così… sputare necessariamente fuori tutto è qualcosa che – probabilmente – va contro natura. Anonimato o meno.
      Ciao,
      Emanuele
      PS: se ciò che scrivi viene frainteso hai un mezzo unico per chiarire: il dialogo! 😉

  2. concordo anche se penso sia molto bello e coraggioso far uscire certi scheletri, non dico in un blog, ma almeno su un pezzo di carta che sai solo tu dove si trova.
    Hai mai visto quel bellissimo film con Clin Eastwood e Meryl Streep ” I ponti di Madison County”?
    Se non l’hai visto (è tratto da un libro) vedilo, dà una visione diversa di quello che stiamo dicendo. Ciao

    • Gli scheletri spero di sputarli fuori con una persona che possa capire in pieno ciò che sono. Una persona che, semplicemente, con un abbraccio, saprà dare le risposte giuste. Senza aggiungere parole…
      Sarà più bello di qualsiasi lettera nascosta. Non trovi?
      Il film non l’ho visto… credo. (la mia cultura cinematografica è penosa! :-|).
      Ciao,
      Emanuele

  3. 👿 Devo ricordarmi di rileggere con attenzione quello che scrivo perchè ogni tanto mi scappa un tasto. Chiedo umilmente scusa a CLINT! 😆

  4. Si è la cosa più bella, non c’è niente di più liberatorio di una spalla amica che ti accetti e ti ascolti nel bene e nel male!

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