Rieccomi dal ‘Laboratorio Itinerante’

Mi sono appena risvegliato. Ieri e oggi sono stato a Pergusa (313km per andata/ritorno) per partecipare al “Laboratorio Itinerante” E/G dedicato all'”Alta Squadriglia”, quel gruppetto di ragazzi che annualmente si ritrova a lavorare su qualcosa di un pizzico più serio considerata la loro differente maturità rispetto al resto del gruppo (solitamente si tratta infatti di ragazzi tra i 14 ed 16 anni, ma ovviamente non è solo l’età a far da limite o differenziare i ragazzi).

L’attività ha cercato di focalizzare quattro macro aree da approfondire e, personalmente, ho scelto di partecipare alla macro-area della Fede. Infatti è sempre uno degli aspetti più difficili da affrontare durante l’educazione di ragazzi adolescenti. Si riesce infatti facilmente a farli giocare e… con qualche “trucchetto” interessarli a tante attività costruttive, ma difficilmente si riesce a fare dei bei cammini di fede. Sono infatti nel periodo del “chemmifrega, mi basta esistere”.

Senza dubbio non cercavo li la soluzione al problema, che ovviamente non esiste sotto forma di ricetta magica, speravo però in qualcosa “di più”. Abbiamo fatto 2 giorni di lavoro a riguardo ma alla fine mi sembra di aver guadagnato poco, peccato.

Vedrò comunque di metter come posso in pratica le idee che ho catturato, sembrano carine e potrebbero diventare un valido strumento per sensibilizzare ed interessare i ragazzi (e le ragazze ovviamente) verso un cammino personale nella fede.

Tornando al “lato umano delle cose”, mi tocca ricordare il freddo polare che abbiamo trovato. Siamo arrivati nel bel mezzo di una bufera: vento fortissimo e pioggia. Durante la sera però… un tocco di magia: è iniziato a nevicare… è stato stupendo per me vedere i fiocchi di neve scendere così lenti nell’aria… 🙄

Oggi al ritorno comunque il tempo s’è sistemato, il cielo era primaverile, nonostante il forte vento fosse rimasto.

Cosa mi son perso in tutto questo?! Senza dubbio il primo Gran Premio della stagione 2006/2007, che per fortuna potrò rivedere visto che mio padre ha deciso di registrarlo per me… (wow, ogni tanto si ricorda… :eek:).

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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