Vivere nel futuro.

Ti accorgi che la tecnologia (quella del “chissà-quando-ci-arriveremo” che da piccoli vedevamo nei film) è entrata nella quotidianità quando in un albergo di Shanghai, mentre ti prepari per andare a lavoro, ricevi il buongiorno dalla tua ragazza in videochiamata dall’aeroporto di Mosca e il tutto avviene con una semplicità e naturalezza disarmante.

Emanuele

PS: in tal proposito, vi invito a leggere questo bellissimo articolo di David Bauer: 2000, l’anno formalmente conosciuto come “il futuro”.

2 commenti » Scrivi un commento

    • Eheh, lessi la notizia tempo fa. Chissà che qualche nerd non le indossi già. Comunque se guardiamo con maggiore attenzione gli oggetti che usiamo nella nostra quotidianità non siamo più così distanti da quelli sognati un ventennio fa…
      Ciao,
      Emanuele

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