Ode to my family.

Stamattina, dopo esser tornato dall’università e dopo aver pranzato con 150 grammi di spaghetti conditi con un’ottima salsa cotta con grana e una fogliolina di basilico (devo farmi i complimenti…), ho telefonato ai miei.

Era bello sentirli per telefono… ed ero felice di sentirli felici.

Mi han raccontato miliardi di cose della casa nuova… e in ogni parola sentivo quanta emozione avevano dentro.

Era bello. Mi han raccontato che proprio per l’emozione, quando ieri sera han visto la casa nuova, hanno dimenticato le valigie fuori la porta, sul pianerottolo. Le hanno riprese solo qualche ora dopo…

Stupendo. Doveva essere sicuramente un momento magico. 🙂

Sono felice… adesso gli ho fatto promettere di mandarmi una foto scattata in un posto così semplice ma così bello per me.

Sarà il mio modo per festeggiar con loro.

Non mi sento solo a star qui nonostante il pranzo di oggi, da solo, sia stato fin troppo silenzioso. Mentre mangiavo ridevo: “cavoli, tutta la famiglia a Milano tranne me!”. 😀

Sono felice per loro… in questi mesi non sapete quanto ho desiderato poter fare questa telefonata, sentirli li, felici, con tante cose messe un po’ alle spalle. Con un periodo un po’ impegnativo visto solo come un passato da non dimenticare.

E’ tutto così bello ultimamente. Ieri sera, tra l’altro, ho ricevuto una bellissima sorpresa dai miei amici, ma questa è un’altra storia che vi racconterò… 🙄

Emanuele

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