L’irresponsabilità.

L’irresponsabilità, certe volte, sta tutta in un letto. In una luce accesa con la porta chiusa. In un numero. Si, in un numero non chiamato. In una persona non avvertita. In un orologio che scorre.

Certe notti la macchina è calda e dove ti porta lo decide lei.

Ecco, proprio quelle notti mi chiedo se non sia il caso di metter una freccia, accostare, domandarsi quale cavolo di strada si stia intraprendendo e poi rimettersi in marcia. Anche perché ormai la patente l’hai da un po’ di tempo, ha poco senso che non sia tu a decidere dove andare.

Certe notti mi lasciano perplesso. A distanza, ma perplesso.

Torno a dormire…

Emanuele

6 commenti » Scrivi un commento

  1. Non so in fatti specie quello che vuoi dire, non ti conosco così bene, tranne per queste pagine.
    Ma la cosa bella della parole sai qual’è? che ognuno le interpreta come meglio crede 😛

    • Si infatti… questo post non so neanche a chi possa esser utile. Però mentre scrivevo mi dicevo “quanto sei vecchio, solo perché in questo periodo sei iper-responsabile non significa che tutti debbano esserlo…”.
      Buh.
      Emanuele
      PS: son curioso di sapere che hai capito tu! 🙂

  2. C’è una persona nella mia vita, alla quale vorrei gridare tante di quelle cose, da lasciarla/o secco/a, ma sono sicuro che quelle parole, mi ritornerebbero indietro come un boomerang.
    Ma sta di fatto che una settimana fa, ero venuto a conoscenza di qualcosa, che in qualche maniera mi aveva scosso, e ora quella determinata cosa è rientrata, svanita per come era iniziata.
    E poi, quando ho letto questa pagina, mi sono immedesimato nelle parole.
    Se fossi irresponsabile,senza pensare avrei gridato quella parole ancora una volta in maniera schietta e diretta, ma come dici tu, tutto questa irresponsabilità sta in un letto con una luce ascesa e sai perfettamente che se faresti quel numero sarebbe l’inizio della rivoluzione, o l’inizio della fine. Ed è assurdo che pur avendo una patenta da ormai qualche anno, ti si lasci trasportare dall’emozioni o dalla macchina senza direzione, senza autocontrollo.. e allora in certe notti, rimani perplesso sul da farsi o quindi non puoi fare altro che tornare a dormire e sperare che tutto passi in un modo o nell’altro.
    Ovviamente questo è quello che ci ho visto, e che posso interpretare secondo il mio attuale stato d’animo.

    • Ihihi… che belle le parole! 😀
      Che belli questi post così ambigui!
      Io invece ieri sera son rimasto a casa, ho visto un bel film e poi sono andato a nanna. Non avevo nessun numero da chiamare, nessuno con cui iniziare “la rivoluzione”. Al contrario una telefonata mi ha svegliato, mi ha chiesto aiuto, mi ha fatto preoccupare. Poi ho saputo cos’era successo… e così, il succo del problema sta tutto qui. In una irresponsabilità un po’ deludente, un po’ inaspettata! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

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