I muscoli del capitano…

Stasera sento la stanchezza addosso.

Ieri sera ho sentito mia sorella che, per telefono, da Milano, diceva a mia madre “Emanuele sta andando alla grande”.

Ed è proprio così, mi sto impegnando tanto… ed è persino bello che mia sorella, solo per telefono, abbia avvertito questa mia grinta. Ma è ovvio che ci si stanchi.

Ho voglia di vedere un po’ d’estate, di rilassarmi per più di qualche giorno. Siamo a metà Luglio e sono ancora – giornalmente – davanti ai libri.

Guarda i muscoli del capitano, tutti di plastica e di metano.
Guardalo nella notte che viene, quanto sangue ha nelle vene.
Il capitano non tiene mai paura, dritto sul cassero,
fuma la pipa, in questa alba fresca e scura che rassomiglia un pò alla vita…

Francesco De Gregori – I muscoli del capitano

Devo darci dentro… so che sono gli ultimi sforzi, che in fin dei conti è l’ultima settimana di sacrifici, di panini mangiati da solo al bar di Ingegneria, di caffè presi per tenermi sveglio e di aria condizionata a palla che ormai mi fa persino sentire freddo.

Anzi, proprio quest’ultima, insieme alla musica classica, quasi non la sopporto più. Ma non perché mi diano fastidio… ma perché mi ricordano di essere ancora li, giornalmente li.

Devo stringere i denti. Però oggi in biblioteca ho studiato male… e mi son reso conto di essere stanco fisicamente.

Torno a casa con la voglia di dormire… ieri chiacchieravo con mia madre steso sul divano e con gli occhi chiusi.

Ho bisogno di riposare. Ho iniziato a fare il conto alla rovescia…

Ma… voglio riuscire. “Io voglio vincere”, nel mio piccolo.

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

7 commenti » Scrivi un commento

  1. Forza Manu! Pensa alla soddisfazione della meta!

    Dicendotela alla All Black, ti faccio questo incoraggiamento:

    Ka mate! Ka mate! Ka Ora! Ka Ora!
    Ka mate! Ka mate! Ka Ora! Ka Ora!
    Tenei te tangata puhuru huru
    Nana nei i tiki mai
    Whakawhiti te ra
    A upa…ne! A upa…ne!
    A upane kaupane whiti te ra!
    Hi!!!

    Che press’a poco suona così:

    Io muoio! Io muoio! Io vivo! Io vivo!
    Io muoio! Io muoio! Io vivo! Io vivo!
    Questo è l’uomo peloso (mmmhhm…che poesia!)
    Che ha persuaso il Sole
    E l’ha convinto a splendere di nuovo
    Un passo in su! Un altro passo in su!
    Un passo in su, un altro… il Sole splende!!!
    Hi!!!

    Forza: ancora un passo in su e…splende il sole! 😉

  2. Ehi Robi… grazie mille dell’incoraggiamento!
    Ce la farò! E’ quel che mi dico ogni mattina… e anche domani non andrà diversamente! :joy:
    Ciao,
    Emanuele
    PS: ma sai anche ballarla?! 😛

  3. le mamme…le uniche persone felici di sentirti parlare anche sdraiato con gli occhi chiusi (e dentro il cuore il pensiero: devi preparargli qualcosa di buono per cena…)
    Mi ci vedo tanto, perchè non dici a tua madre di aprire un blog 😀 ? (…scusami, sono del tutto off topic)

  4. Hai rappresentato benissimo la scena Carla… 🙂
    Riguardo al blog… per mia madre il computer è esclusivamente uno strumento per lavorare. Le basta usarlo li… per il resto non ne vuole – decisamente – avere a che fare. 😛
    Ciao,
    Emanuele

  5. Pingback: E siamo a Settembre. - …time is what you make of it…

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