Grandi persone (o persone grandi?).

Sto per andare a letto… ma una volta tanto voglio dedicare un post a delle persone alle quali solitamente non si dice mai “grazie”.

Questo è un post forse un po’ smieloso, ma cercherò di esser breve per risparmiarvi la sofferenza…

Della serie “carpe diem”, voglio ringraziare tutti gli amici che ho.

Davvero. Li considero grandi persone.

Non fanno mausolei nel deserto per me… ma è proprio il loro affetto delicato la cosa che più mi piace.

Quando rimasi “solo”, non si misero a presentarmi nuove ragazze, sapevano bene che non era questo il modo giusto per aiutarmi. Quando ero triste, non mi dissero mai “è totalmente colpa degli altri”, cercavano invece di farmi riflettere ancor di più su ciò che sono io. Non si misero neanche a farmi vivere serate euforiche chiedendomi cosa volessi fare. Sapevano che illudermi per quelle poche ore non sarebbe stata una soluzione. Quando, infine, mi mostrai sereno, risposero con vari sorrisi… senza mai illudermi che tutto sarebbe divenuto perfetto da li in avanti.

Voglio ringraziarli per questo e perché, in fin dei conti, se io sono così, è anche merito loro.

Se in passato non ho commesso errori stupidi, è probabilmente anche grazie al loro esempio. Sono una persona che se vede degli esempi validi tende a seguirli… (probabilmente ho un buon intuito da questo punto di vista!).

Prima ho scritto che voglio ringraziare “tutti gli amici che ho” …e la cosa più buffa è che, a volerli contare bene, mi basta una mano. L’altra è già fatta di persone un po’ più distanti.

E’ proprio vero il detto “pochi ma buoni”… ed io sono molto selettivo. Per certi versi, forse, lo sono troppo… ci sono persone che meriterebbero pienamente la mia fiducia ma che tutt’ora tengo distante… il grazie ovviamente va anche a loro.

C’è una bellissima frase di Baden Powell, che in questi giorni mi è rimasta fissa in testa.

“Si educa attraverso ciò che si dice, di più attraverso ciò che si fa, ancor di più attraverso ciò che si è”.

Il buon esempio è “l’arte del capo” nello scoutismo. E’ l’unico vero segreto per educare da “fratelli maggiori”… e devo dire che loro incarnano bene questa qualità.

Sogni d’oro,

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

2 commenti » Scrivi un commento

  1. Avere dei validi esempi a cui riferirsi aiuta a crescere veramente, più di 1000 parole dette o di 1000 azioni fatte, anche se queste cose sono anch’esse utili.
    Io capisco la tua voglia di auto-migliorarti e di migliorarti, anch’io sono ossessionato da questa cosa. Ma alla fine, almeno a me, la vita rimane un mistero e qualsiasi passo possa fare può risultare buono come cattivo… Ci sarebbero tante cose da dire su questo ma mi fermo qua.
    In bocca al lupo Emanuele, per tutto…
    (a me questo non l’ha detto nessuno, ricorda)
    Ciao

  2. invece mi sapete dire persone “grandi” cioè che sono degne di questo aggettivo?? persone come Gandhi o Maria Teresa di Calcutta (P.S. so che nn ci saranno mai più persone come loro ma simili) e poi dal 2000 al 2012 possibilmente anzi per forza grazie 😆

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