Per voi due.

Sono quasi le otto… stanotte ha piovuto e così mi toccherà andare a far risplendere quelle maledette auto a mano…

Intanto ho già fatto colazione e mi sono già fatto la doccia. Sta per arrivare l’esercito che si occuperà di mia sorella.

Il matrimonio però non è soltanto stress o cose da raccontare. Il matrimonio è anche amore. Amore sacro.

Quando mi è stato chiesto se volessi leggere, non sapevo cosa mi sarebbe capitato. Ieri, ho preso finalmente in mano la lettura che hanno deciso di includere nella celebrazione.

Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi.

Fratelli, aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte.

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi l’amore, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi l’amore, non sono nulla.

E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi l’amore, niente mi giova.

L’amore è paziente, è benigno l’amore; non è invidioso l’amore, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.

Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

L’amore non avrà mai fine.

Parola di Dio.

Non voglio mettere in risalto nessuna parola. Dio ha voluto che leggessi un brano che penso abbia caratterizzato molte scelte della mia vita. Ha un significato in cui credo tanto.

La parte più bella per me, non è il pezzo finale, sebbene quelle frasi siano le più usate dai fabbricanti di cioccolatini… ma quelle piccole e brevi parole iniziali. “Aspirate ai carismi più grandi”. C’è un chiaro indice verso cui indirizzare la propria vita.

Oggi non voglio pensare a me però. E’ giorno 7 Settembre. Voglio dedicare questo post, a loro due, affinché questo brano possa essere un punto fermo, di riferimento e di approdo della loro vita.

Vado a prepararmi… e torno anche a scherzare come ho fatto fino a stanotte.

Come cantava Celentano, “l’emozione non ha voce”. Quella si, la tengo dentro… tutta per me. Tutta per loro.

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

5 commenti » Scrivi un commento

  1. Diamine quanto post stai dedicando ai novelli sposi… 🙂
    Immensi auguri agli sposi da parte mia…

    P.S. faglieli gli auguri, davvero, intendo di presenza, dopo tutto sono uno dei tuoi più vecchissimi amici di IRC/internet o no!? :joy:

    …e poi sono siciliano come te…. mEEEEEEnGhia…. 🙂

    Nicolò

  2. Pingback: Io ho: le mie sorelline. - …time is what you make of it…

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