Foobar, il mio audio player.

Tutto ebbe inizio alcuni anni fa. Cercavo un lettore mp3 per il mio computer alquanto datato (un Pentium II 333mhz con 192mb di ram) che facesse quello che da un lettore mp3 ci si aspetta: riprodurre audio.Foobar 2000

Non mi interessavano gli effetti grafici durante la riproduzione e… non mi interessava neanche che indicizzasse l’intero hard disk selezionando i brani audio. Doveva farmi ascoltare un po’ di buona musica mentre lavoravo.

La ricerca si fermò su Foobar, un lettore audio gratuito che richiede tutt’ora, come requisiti, un Pentium 200mhz e 32mb di ram.

La sua grafica è scarna, potete vederlo in qualche screenshot (non si tratta dell’ultimissima versione ma rendono bene l’idea) e le funzioni sebbene sembrerebbero limitate sono molteplici.

Innanzitutto la sua compatibilità con i più disparati formati audio lo rendono utilissimo in tantissime situazioni. Nativamente supporta i formati MP1, MP2, MP3, MP4, MPC, AAC, Ogg Vorbis, FLAC / Ogg FLAC, WavPack, WAV, AIFF, AU, SND, CDDA, WMA e tramite plugin si aggiungono anche TTA, Monkey’s Audio, ALAC, MOD, SPC, TFMX, Shorten, OptimFROG, LPAC, AC3, DTS, PSF, NSF, XID, XA, Matroska, MMS, RSTP; come se non bastasse, Foobar può riprodurre audio direttamente da archivi RAR, ZIP, JMA e LHA senza la necessità di estrarli prima.

La funzione di tagging degli mp3 che si avvale anche del supporto di freedb per riconoscere i brani di cui non conosciamo molti particolari è sufficientemente avanzata da permettermi di sistemare in pochi minuti intere playlist: è prevista infatti la possibilità di modificare simultaneamente i tag Id3 di una selezione di brani.

Tra le altre funzioni va ricordata la possibilità di masterizzare direttamente dal programma la nostra selezione di brani, la conversione dei file in altri formati e ReplayGain, una bellissima funzione che controlla che l’audio in uscita sia sempre allo stesso livello, in modo da non avere alti e bassi nel volume d’ascolto dovuti al differente livello di registrazione dei nostri file audio.

L’autore sebbene non distribuisca il codice sorgente, ha creato un SDK che di fatto permette la creazione di plugin. Tra i più famosi vi è Columns_UI che permette una più comoda personalizzazione dell’interfaccia grafica. Gli sviluppatori però non si son fermati li, ed è così possibile trovare plugin utili anche a controllare la playlist del proprio iPod senza dover installare necessariamente iTunes (un pachiderma sotto Windows).

Il programma può sembrare inizialmente poco user-friendly, ma vi consiglio di provarlo. A casa mia ormai lo utilizzano tutti e persino la mia pulcina lo ha voluto installare. La sua ricerca velocissima tra i brani (CTRL+F) e la possibilità di creare più playlist in base all’atmosfera che vogliamo lo rendono unico.

La sua parsimonia è soprendente, minimizzato in tray, con una playlist di oltre 3000 canzoni e riproducendo un mp3 occupa in ram circa 4mb. In confronto, Windows Media Player 11, minimizzato senza alcuna playlist e senza riprodurre alcun brano occupa oltre 15mb (e sovente anche il 3% della mia CPU: un Amd64 3500+). In teoria, dovrebbero fare entrambi lo stesso lavoro.

P|xeL

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive con sua moglie in una casa con un ciliegio e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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