Un campo – un vulcano.

Sono tornato ieri sera dal Campo Regionale per Co.Ca. (trasformatosi in Campo Regionale per Capi considerato l’esiguo numero di partecipanti… :sad:).

Devo dire che nonostante la stanchezza dettata dai precedenti campi ed il fatto di essermi ritrovato senza nessuno della mia Co.Ca. nel mio sotto-gruppo non mi sono demoralizzato più di tanto.

La route “mobile” (si legga come “la scalata dell’Etna”) è stata stupenda. Nonostante con molti di questi vi era una bella differenza d’età (d’altronde come esistono capi ventenni, ne esistono di cinquantenni), si è creato un gruppo favoloso. Abbiamo camminato tanto, e anche quando il sole picchiava sodo, non abbiamo perso l’allegria e la voglia di confrontarci.

I momenti di discussione sono sempre stati vivi ed interessanti… ed è stato un piacere vedere che tantissima gente, la cui crescita arrivava da realtà siciliane diverse condivideva tantissimi ideali, visioni e pensieri.

Il mio rapporto con gli altri è stato stupendo… non so cosa mi abbia dato così tanta grinta ma è stato un piacere vedere, alla fine della route, a quanta gente ero stato simpatico. Mi ha riempito d’orgoglio una frase di una capo clan, che mentre mi salutava mi ha detto “vorrei che tutti i ragazzi del mio clan uscissero come te”. Non l’ha sentito nessun’altro credo, ma per me è valso tanto. Mi ha fatto un regalo enorme.

Comunque… tornando alla Route, è stata un pò deludente la parte fissa (a Piano Pernicana), abbastanza dispersiva… l’unica nota positiva era il mangiare, dopo 3 giorni di pasta liofilizzata e tonno in scatola, rivedere certi piatti è stata una manna dal cielo. 🙂

Che dire… in partenza tutti lo immaginavano come totale flop, al ritorno invece, sfido chiunque a dirmi che non ha ricevuto nulla da questa Route. Ho conosciuto tante splendide persone che… stranamente, nel viaggio di ritorno, mi mancavano anche. E’ un peccato non poter lavorare insieme essendo di zone diverse.

Un campo così, almeno per me, ci voleva. Tutti gli altri campi sono sempre “per i ragazzi” e così tra lo stress di organizzare tutto alla perfezione e lo stare vicini a tutti quanti non si trova mai (o almeno è quasi impossibile) un pò di tempo per se. Per conoscere nuove persone, stringere nuove amicizie, parlare, scherzare e discutere…

E’ stata una bella conclusione d’estate…

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive con sua moglie in una casa con un ciliegio e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

3 commenti » Scrivi un commento

  1. 😀 Il mondo è piccolo…internet ancora di +…x il vincitore di un parrapicca!!!!6 grande!!!

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