Lettera d’amore… di un condannato.

Girando un pò sul web, ho trovato una lettera… che mi ha fatto venire gli occhi lucidi.
Si tratta di una lettera, scritta ad Hanoi (durante la guerra del Vietnam) da un americano: Franky Bowman. Reporter di guerra catturato, recluso e… giustiziato. Questa lettera, indirizzata a “Liz Omleh” (la sua amata) non è mai arrivata ai suoi occhi… fu ritrovata da alcuni ricercatori nel 1990, durante il ritrovamento di un campo di prigionia usato durante la guerra per la reclusione di soldati e prigionieri politici.

In una cella, nei sotterranei di questo campo viene trovata una lettera….

E’ l’amore… anzi, l’Amore, scritto su carta. Basta… non voglio dire altro… leggetelo.

…Dicono che le migliori lettere sono quelle che s’incominciano senza sapere cosa scrivere e che si terminano senza saper cosa si è scritto!

Ormai mi resta poco. Mi resta poco per sperare, quel filo che mi lega a te si è spezzato; quel filo che mi lega alla vita sta per spezzarsi. A tutti i condannati viene concesso un ultimo desiderio. Forse… se solo l’avessi chiesto… mi avrebbero concesso una telefonata o forse ancora mi avrebbero dato l’opportunità di vederti; un’altra volta, un ultima volta. Ma…non ho voluto! Ho semplicemente chiesto una penna ed un foglio, forse il modo più efficace per far sentire la mia voce. Ho poco tempo. Ho troppe cose da scrivere. Non c’è la farò mai. Forse questa lettera non arriverà mai a destinazione.

Suona strano pensare che io…abbia giorno dopo giorno imparato ad amarti…sto provando tanto a non mollare anche ora che il mio destino è segnato; sto provando tanto a non mollare ma sono solo e tante volte quando mi guardo allo specchio vedo solo tanta voglia di mollare, di far si che la mia vita finisca prima che qualcuno possa farla finire, tanta voglia di gettare la spugna ma…ancora una volta non mollo e sai per chi: per te. Solo per te.

Te sei solamente te. Il mio sogno raggiunto. Il mio amore presente, e futuro. Te sei la mia metà, quella metà che rende unica la mia esistenza, la nostra esistenza. Sei un dono Dio. Sei il mio unico e vero amore…non voglio mai perderti, non voglio mai smettere di amarti, voglio crescere con te, ancora come in tutto questo tempo passato insieme. E’ dura pensare che tutto quel che ci eravamo promessi…ora…non c’è più.

Ci eravamo promessi amore e… dovevamo vivere una vita dettata solo dall’amore. Fa male, ora, pensare. Ora che sono chiuso in questa cella, una stanza grigia, buia, senza uno spiraglio di luce…dove non si distingue più il giorno dalla notte; in questa stanza che rispecchia il mio stato d’animo in questo momento; fa male pensare che non potrò ne più abbracciarti, ne baciarti, ne tenerti fra le mie braccia, ne accarezzarti più i capelli.

Mi sono domandato spesso come sarebbe stata la mia vita senza di te, tu sai… Per un istante, ho pensato a cosa farei se ti perdessi, Amore mio… un piccolo istante è stato terribile. Se lo vuoi sapere ho pianto. Ho pianto io, che pensavo di essere di ghiaccio. Ho pianto… io, che pensavo di non piangere mai perché gli uomini duri non possono farlo; perché soffrono in silenzio; perché soffrono senza coinvolgere gli altri. Ho deciso di scriverti affinché tu sappia…Perché tu sappia quanto ti amo…Perché tu sappia che sei tutto per me…Perché tu sappia che muoio se non ti vedo un giorno e così è sempre stato. Sempre. Ti amo come mai ho fatto…Mi manchi…Qualunque sguardo io incroci, qualunque viso io veda ( nei miei sogni), Tutto, Amore mio, tutto sembra avere un po’ di te…penso sempre a te e ne sono felice anche se qualche volta mi fa male amarti così tanto perché l’amore è fatto così, di un dolore intenso che bisogna dosare durante il giorno. Forse riderai leggendo queste mie parole, ma è cosi che io amo. Il mio cuore vive solo per te. Le mie prime lacrime sono cadute solo per te.

Ho scritto mille volte sui muri di questa stanza buia il tuo nome…e ancora intendo scrivere che ti amo…intendo dire al buio tutto questo. Non voglio che nessuno lo sappia, che nessuno mi guardi alle tre della mattina passeggiando da un lato all’altro della stanza, pazzo, pieno di te, parlandoti. Dico il tuo nome con tutto il silenzio della notte, lo grida il mio cuore imbavagliato. Ripeto il tuo nome, voglio dirlo, lo dico instancabilmente,e sono sicuro che verrà l’aurora. La mia ultima aurora. Amore, non oso neppure pensare che cosa avverrà dopo questo mio atto di audacia che però non posso fare a meno di compiere. Temo che i miei carcerieri…faranno a pezzetti e butteranno al vento questo misero pezzo di carta sul quale sto versando tutto il mio cuore. Ma sia quello che voglia essere, io non posso tacere, non posso fingere, non posso tenere nascosto questo sentimento che domina tutto il mio essere nella voglia e nei sogni. Amore mio io ti amo, ti amo di un amore infinito, di un amore che riempirà tutta la mia vita anche nel momento in cui arriverà il mio ultimo momento. Fai delle mie parole quello che credi, fai di me quello che vuoi: un ricordo, una speranza, una rivincita, una metà da riconquistare…un giorno… . fa di me quel che vuoi…! Ho finalmente parlato! Da questo momento, liberato dalla mia pena segreta sono soggetto ora ad un’altra non meno dolorosa: quella che mi dividerà per sempre dal mio mondo: da TE.

Nessuno ormai può salvarmi più da quel doloroso destino che mi attende, ma sappi che anche se non ci sarò più “fisicamente” io…viaggerò ogni notte: non so che fine farò ma so che scavalcherò monti, città, attraverserò oceani e spazi interminabili pur di darti il bacio della buonanotte e il bacio del buongiorno e quello del buon pomeriggio se solo esistesse; ma sarò sempre li al tuo fianco …verrò ogni volta che ti sentirai triste e confusa…verrò ogni volta che avrai bisogno di un consiglio o di un abbraccio…ogni volta che vorrai condividere con me la tua felicità, ma soprattutto ogni volta che tu mi vorrai. Non ti darò preoccupazioni: nessuno mi vedrà, sarò invisibile e diverrò il nostro piccolo grande segreto.

Addio Amore mio…rimarrai dentro di me per sempre…ma devo dirti addio.

L’unica cosa che mi rallegra in questo momento è sapere che ogni volta che guardarai su, verso il cielo i nostri occhi s’incontreranno ancora una volta. Ti amo da morire piccola mia. Da morire.

…sento dei passi lungo il corridoio…sento che stanno aprendo la mia cella…è entrato qualcuno…forse…

Per quanto ho letto, Franky venne giustiziato quella stessa mattina e la sua lettera rimase per anni sul pavimento di quella stanza buia e grigia come lui l’aveva descritta. Inutile dire che Liz non ricevette mai quella lettera…

Dedico questa lettera alla mia pulcina… ci sono tante cose che… vivo allo stesso modo di Franky.

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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