Ogni attimo.

Chi dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita,
chi dispone ogni giornata come fosse la vita intera

non aspetta con speranza il domani, né lo teme.

Molti… si liberano da tutti gli impegni…
e fino all’ultimo non pensano ad altro che ad imparare a vivere.

Seneca

Bellissima questa visione dell’oggi, del ieri, del domani e del dopodomani.

Saper vivere senza affannarsi dietro gli affanni delle proprie giornate. Capire che la vita è una, comprendere che il tempo perso dietro qualcosa è un tempo che non ci viene più dato.

Vivere la vita, non solo per realizzare i propri sogni, ma anche per cullare se stessi. Due cose che spesso possono coincidere ma che altrettanto facilmente riescono a diventar distanti, in questa società che difficilmente ci spinge a guardar le cose per quel che sono ma che ci istiga a realizzare i progetti al fine di “avere“. Avere un pugno di sabbia. Si… perché che ce ne faremo, un bel giorno, di tutto ciò che abbiamo? Lo stress accumulato chi ce lo darà indietro?

Mi tornano in mente quelle suore o quei frati che vivono le loro vite nei monasteri. Con calma e serenità.

Hanno tanti impegni, realizzano giornalmente tantissime cose… ma non ne fanno mai “una in più del dovuto”. Sanno che c’è un tempo per ogni cosa e non dimenticano di curar se stesse o se stessi.

Non dimenticano la propria anima.

Siamo così preoccupati dei mali che possono affliggere il corpo che riconosciamo a malapena quelli che possono affliggere l’anima. E quando li riconosciamo… li mettiamo comunque in secondo piano.

Eppure… “l’essenziale è invisibile agli occhi”, lo sappiamo tutti. Lo sappiamo così bene che questa frase sapremmo ripeterla come pappagallini a chiunque.

Ma se l’essenziale è invisibile agli occhi, perché ogni giorno la gente si sveglia già affannata? Già con miliardi di pensieri in testa? Perché non si preoccupa – come prima cosa – di sfruttare (e non sprecare) un po’ di tempo per fare ordine tra i pensieri?

Vivere con spensieratezza i propri impegni non è difficile.

Mi viene subito in mente un esempio molto vicino… quando mia sorella era ancora universitaria, viveva il periodo d’esami con grande stress. La notte non dormiva, di giorno era nervosa, a pranzo non mangiava.

Di persone così ne ho viste tantissime. Una volta accompagnai una amica a pranzo prima di un esame. Era così preoccupata per ciò che stava arrivando che… passò la fame persino a me. Riuscì a trasmettermi il suo stato d’ansia.

Io no. Non riesco a vivere così. E non è per disinteresse… perché anch’io tengo tanto all’università, all’istruzione, all’imparare bene le cose e non averle semplicemente attaccate con un po’ di saliva sulla fronte.

Non vivo così perché mi dico sempre che “è tutto un gioco” e automaticamente vivo gli esami con distacco. – E’ tutto un gioco – mi dico. Ma non un gioco ciò che faccio, è un gioco “la vita intera” piuttosto.

Esisteranno i giorni in cui tutto andrà bene, altri in cui le cose non andranno bene. Se ho studiato so di poter passare, se non l’ho fatto, so già come finirà.

In questo periodo ho fatto tanti esami, eppure sono riuscito persino a mangiare durante un esame scritto. Mi sono portato un cioccolato e dell’acqua… tanto che ad un certo punto mi sembrava di star facendo pic-nic. 🙂

Non riesco a stressarmi, non riesco ad agitarmi. La mattina degli esami ho, semplicemente, bisogno di silenzio. Preferisco avere poca gente intorno giusto per concentrarmi un po’. Fino al giorno prima sono tranquillo… e se ho finito di studiare, riesco anche ad uscire con gli amici.

E’ bello questo modo di affrontare le cose… e gli esami erano giusto un esempio.

Mi sono accorto di riuscire a far lo stesso in tantissime altre circostanze.

Ogni attimo è un momento da valorizzare. Ogni attimo è un’occasione buona per verificare le proprie capacità.

Siamo sempre abituati a chiedere a chi incontriamo “e tu, che progetti hai? Che vuoi fare del tuo futuro?”. Siamo cresciuti con questa visione. Da piccoli gli adulti ci domandavano sempre “e tu cosa vuoi fare da grande?”.

Perché “da grande“? Perché non “adesso“? E’ meno importante il presente del futuro? E’ meno concreto? E’ meno capace di regalare emozioni? Di concretizzare sogni?

Futuro. Siamo attratti solo da quello, invece di essere attratti dal “presente”.

Eppure, ogni attimo è un’opportunità per fare le cose bene. Presente e futuro sono, banalmente, due valori relativi.

Ogni attimo “presente” vale quanto un attimo “futuro” nella banca della nostra vita.

Forse tanta gente si agita perché dimentica che dovrebbe vivere di più il presente e pensare un po’ meno al futuro.

Emanuele

1 commento » Scrivi un commento

  1. L’ansia è una cosa legata fortemente alla vita che si ha e a ciò che le ruota attorno.
    Avere una vita affettiva e sociale soddisfacente aiuta molto ad affrontare le cose della vita con meno ansie.
    Descriverti come affronto le cose io è un casino. Sono troppo complicato in questo. Quindi eviterò…
    🙂
    Auguri per tutto. Ciao.

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