Il Vesuvio io l’ho visto… dentro me.

E’ iniziato l’ultimo sabato.

A dir la verità è iniziato stamattina alle 7 e 30, quando, per il pensiero che dovevo studiare e che il tempo stringe, mi è passato il sonno e sono andato ancora prima del solito all’università.

Adesso ho pranzato, ho visto le qualifiche di F1… e mi sono riposato 50 minuti, sveglia alla mano.

E’ iniziato l’ultimo sabato ed ho deciso di sacrificarlo come quello di un mesetto fa.

E’ l’ultimo sforzo e non voglio poter dire di non aver fatto il possibile. Martedì mi aspetta quel compito, quelle domande di teoria sull’architettura dei calcolatori, quella analisi di un circuito e quell’esercizio di programmazione in Assembly.

Oggi queste cose saranno la mia merenda, la mia cena e il mio film serale. Non ci sarà altro… ho anche rinunciato ad un invito a cena a casa di una amica che – per la mia assenza – ha annullato tutto. Mi dispiace… non so se ci saranno occasioni nel prossimo futuro, ma non potevo fare altro. Non volevo permettermi altro.

Sono felice di me però… perché sto letteralmente dando il massimo, fino alla fine. Non so come andrà… e sono in effetti, come mio solito prima degli esami, tranquillo.

Tranquillo perché ho fatto il mio dovere, so dove posso arrivare e dove spero prego che Dio metta la buona.

Tranquillo perché so che di più, non sarei stato in grado di fare.

Tranquillo perché… ormai l’università la prendo con filosofia (che in fin dei conti mi evita tanto stress inutile…).

E poi… c’è anche un’altra cosa. In questi giorni, mentre studiavo, iniziavo anche a guardare più lontano. Quest’estate è già finita ancora prima di incominciare per certi versi. Nei prossimi giorni magari vedrete anche come mai… però, sto già pensando a Settembre, ma non solo.

C’è anche un corso che vorrei fare l’anno prossimo, da aggiungere all’università. Troverò il tempo? Troverò le forze?

Tornerò in palestra la sera. Gli scout non li mollo neanche se mi puntate un coltello, l’università… per ora è supercalifragilistichevolmente il mio obbiettivo primario. Troverò il tempo per aggiungere un’altra cosa?

E non è un corso di frivolezze. E’ un corso di quelli che in un curriculum pesano. Non voglio parlarne ancora però… perché voglio ragionarci ancora un po’ su (e anche perché non è gratis :-P). Voglio capire bene fin dove mi posso spingere.

Perché è giusto proiettarsi verso il futuro, è giusto sentirsi il ribollire di un vulcano dentro… però è anche giusto andare avanti a piccoli passi, con i piedi di piombo. Perché chi salta troppo in alto rischia di non vedere se c’è ancora la terra sotto di se…

Così, oggi pomeriggio metterò questo nuovo sogno di lato (chiamalo sogno… c’è da studiare…) e mi dedicherò al primo passo da compiere.

E’ un bel periodo. Non so perché Dio mi stia donando così tanta grinta, però so che dall’Alto avrà i suoi buoni motivi… e continuo a dargli fiducia

Questi giorni, sono stati così intensi che sono letteralmente volati.

Ho scritto tanto da queste parti… però devo confessarvi che non sempre i post erano in real-time. Alcuni dei post pubblicati li ho preparati prima, qualche notte prima. Si… perché sebbene abbia concentrato tutti gli sforzi per l’università, le mani bramavano questo blog e così… l’unico momento per farle sfogare era, molto spesso, la sera. Quando comunque non hai più forza per studiare…

Chissà perché questo angolino del web viva così attaccato a me. In fondo è una piccola parte di me, una vetrina dove esprimo e mostro una parte di ciò che sono.

Ho evitato di prendere la bicicletta in queste settimane… sia per il caldo, sia perché volevo concentrare tutte le forze

Tra qualche giorno spero di tornare su quel sellino che mi fa tanto sognare.

Adesso invece, salvo questo post, lo affido a voi e mi metto a studiare.

Buon sabato e bevetevi una birra fresca anche per me,

Emanuele

PS: questo post è in realtime eh. Mi sono pure scaccolato. 😮

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

6 commenti » Scrivi un commento

  1. quanto tempo risparmieresti se scrivessi qualche riga in meno?riusciresti anche ad andare a cena dalla tua amica 😉

  2. Nah, sono troppo veloce.
    L’altro giorno il mio collega durante la pausa pranzo m’ha visto scrivere al portatile e mi fa “tra un po’ si incendia!”. 😛
    E poi… scrivere è come un buon gelato. 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  3. Fai bene a scrivere, t’invidio per la tua capacità di riuscire a tradurre in parole le tue emozioni, la grinta che hai dentro conservala sempre specie nei momenti bui…

  4. Grazie… spero che duri. E grazie anche per l’incoraggiamento a scrivere, ogni tanto ho paura di farlo troppo e di dar fastidio (poi però, puntualmente me ne frego e faccio ciò che mi va…). 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  5. Pensa quando l’università finisce.. Ora abbiamo tempo per fare tutto: vacanze, amici(amiche), blog e corsi extra.

    Appena entriamo in quel mondo maledetto è tutto un altro andare.. (ho iniziato lo stage da un paio di mesi e già sono in riserva).

    In bocca al lupo per l’esame 😉

  6. Beh si… è vero, un po’ come si invidia il periodo delle superiori, delle medie e così via…
    Però è anche vero che ne ho le scatole piene… e ora come ora, non vedo l’ora di ritrovarmi in quel mondo. Impegni compresi.
    Ho voglia di vedermi “stressato” per quei motivi!
    Crepi il lupo… 🙂
    Ciao,
    Emanuele
    PS: appena ho tempo ti contatto per una informazione… 😉

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