Rabbia d’amore.

Mia Martini quando canta “Almeno tu nell’universo”, ha quella rabbia interna, quella voglia di essere amati pienamente, che ho io in questo periodo.

Mi mette i brividi questa canzone, soprattutto nel finale.

Intanto però non ho fretta… in fin dei conti ripenso che quando ero piccolo dissi di no ad un bel po’ di ragazze.

Aspettai, per anni, quella giusta. E così sarà, di nuovo.

Non si muore mica stando soli.

Due pedalate e sono in biblioteca… buona giornata a tutti,

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

2 commenti » Scrivi un commento

  1. più che rabbia d’amore,Mia Martini sperava che quella persona fosse diverso,unico,una persona che splende come un sole di luce propria e non riflessa come la luna.cercava l’autenticità, l’unicità.l’amore è uguale ma ognuno di noi è unico.ieri sera leggevo:”SIAMO TUTTI LA STESSA COSA,MA NON SIAMO UGUALI”…

  2. Beh… quella speranza le dava una “forza” che esce con quella voce rauca che grida.
    E’ piena di passione, mette i brividi. E’ come se non cantasse lei ma direttamente la sua anima.
    Ieri era la domenica di Pentecoste. Quella frase è stata il “life motive” della giornata per certi versi. Lo Spirito Santo scende su ognuno di noi e ci rende uguali, nonostante le nostre diversità.
    Ciao,
    Emanuele

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