Una soluzione?

Non ho sonno per via di alcuni pensieri che per forza di cose… mi girano in testa. Sto cercando di occupare il tempo preparando il backup per il trasferimento del blog.

Intanto qualche giorno fa ho ricevuto via e-mail una delle solite catene che però, in questo momento, per me, ha un valore in più.

Potrebbe essere la soluzione…
La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

Woody Allen

Chissà come sarebbe la storia del mondo se – non tutto ma giusto qualcosina – andasse diversamente.

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive con sua moglie in una casa con un ciliegio e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

2 commenti » Scrivi un commento

  1. Beh, mettendo un po’ da parte la parodia di Woody Allen mi hai fatto riflettere quando nel finale del tuo post ti sei posto questo interrogativo.

    In effetti nel mondo niente è perfetto ma tutto nell’insieme è perfezione, almeno per la stragrande maggioranza della gente, tuttavia anche per questa grande fetta di gente qualche cambiamento sarebbe probabilmente positivo.

    Ma chissà comunque cosa sia meglio o peggio nella vita, alla fine…

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