{"id":8988,"date":"2011-10-06T09:13:32","date_gmt":"2011-10-06T07:13:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/?p=8988"},"modified":"2011-10-07T15:25:24","modified_gmt":"2011-10-07T13:25:24","slug":"ciao-steve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2011-10-06\/ciao-steve\/","title":{"rendered":"Ciao Steve."},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori universit\u00e0 del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verit\u00e0, questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 vicina a una laurea che mi sia mai capitata.<\/p>\n<p>Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: <strong>solo tre storie.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La prima storia \u00e8 sull&#8217;unire i puntini<\/strong>.<\/p>\n<p>Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perch\u00e9 ho mollato? E&#8217; cominciato tutto prima che nascessi.<\/p>\n<p>Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Per\u00f2 quando arrivai io loro decisero all&#8217;ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Cos\u00ec quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d&#8217;attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: &#8220;<em>C&#8217;\u00e8 un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?<\/em>&#8221; Loro risposero: &#8220;<em>Certamente<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi mia madre biologica scopr\u00ec che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiut\u00f2 di firmare le ultime carte per l&#8217;adozione. Poi accett\u00f2 di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college. Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l&#8217;ammissione e i corsi.<\/p>\n<p>Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunit\u00e0. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero l\u00e0, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Cos\u00ec decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all&#8217;epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso.<\/p>\n<p>Nell&#8217;attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo pi\u00f9 interessanti. Non \u00e8 stato tutto rose e fiori, per\u00f2. Non avevo pi\u00f9 una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare.<\/p>\n<p>Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la citt\u00e0 per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l&#8217;unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosit\u00e0 e la mia intuizione \u00e8 risultato essere senza prezzo, dopo.<\/p>\n<p>Vi faccio subito un esempio. Il Reed College all&#8217;epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere cos\u00ec.<\/p>\n<p>Fu l\u00ec che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non \u00e8 in grado di offrire, perch\u00e9 era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato. Nessuna di queste cose per\u00f2 aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita.<\/p>\n<p>Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi torn\u00f2 tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E&#8217; stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacit\u00e0 tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilit\u00e0 di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, \u00e8 probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacit\u00e0.<\/p>\n<p>Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacit\u00e0 di tipografia che invece hanno.<\/p>\n<p>Certamente all&#8217;epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma \u00e8 diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all&#8217;indietro. Di nuovo, non \u00e8 possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all&#8217;indietro. Cos\u00ec, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. <strong>Dovete credere in qualcosa &#8211; il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa<\/strong>. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.<\/p>\n<p><strong>La mia seconda storia \u00e8 a proposito dell&#8217;amore e della perdita<\/strong>. Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple \u00e8 cresciuta da un&#8217;azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L&#8217;anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione &#8211; il Macintosh &#8211; e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall&#8217;azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacit\u00e0 per guidare l&#8217;azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schier\u00f2 dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa. Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me &#8211; come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto cos\u00ec malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l&#8217;ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominci\u00f2 a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L&#8217;evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo. Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza pi\u00f9 certezze su niente. Mi liber\u00f2 dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi pi\u00f9 creatvi della mia vita. Durante i cinque anni successivi fondai un&#8217;azienda chiamata NeXT e poi un&#8217;altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si \u00e8 rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso \u00e8 lo studio di animazione pi\u00f9 di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT \u00e8 nel cuore dell&#8217;attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia. Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E&#8217; stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, per\u00f2. Sono convinto che l&#8217;unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l&#8217;amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempir\u00e0 una buona parte della vostra vita, e l&#8217;unico modo per essere realimente soddisfatti \u00e8 fare quello che riterrete un buon lavoro. E l&#8217;unico modo per fare un buon lavoro \u00e8 amare quello che fate. Se ancora non l&#8217;avete trovato, continuate a cercare. <strong>Non accontentatevi<\/strong>. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventer\u00e0 sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perci\u00f2, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.<\/p>\n<p><strong>La mia terza storia \u00e8 a proposto della morte<\/strong>. Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava pi\u00f9 o meno cos\u00ec: &#8220;<em>Se vivrai ogni giorno come se fosse l&#8217;ultimo, sicuramente una volta avrai ragione<\/em>&#8220;. Mi colp\u00ec molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: &#8220;<em>Se oggi fosse l&#8217;ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?<\/em>&#8220;. E ogni qualvolta la risposta \u00e8 &#8220;<em>no<\/em>&#8221; per troppi giorni di fila, capisco che c&#8217;\u00e8 qualcosa che deve essere cambiato. Ricordarsi che morir\u00f2 presto \u00e8 il pi\u00f9 importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perch\u00e9 quasi tutte le cose &#8211; tutte le aspettative di eternit\u00e0, tutto l&#8217;orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire &#8211; semplicemente svaniscono di fronte all&#8217;idea della morte, lasciando solo quello che c&#8217;\u00e8 di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire \u00e8 il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete gi\u00e0 nudi. Non c&#8217;\u00e8 ragione per non seguire il vostro cuore. Pi\u00f9 o meno un anno fa mi \u00e8 stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che \u00e8 il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il pi\u00f9 semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi &#8220;<em>addio<\/em>&#8220;. Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi \u00e8 arrivata la biopsia, cio\u00e8 il risultato dell&#8217;analisi effettuata infilando un endoscopio gi\u00f9 per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie &#8211; che era l\u00e0 &#8211; mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perch\u00e9 \u00e8 saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l&#8217;intervento chirurgico e adesso sto bene. Questa \u00e8 stata la volta in cui sono andato pi\u00f9 vicino alla morte e spero che sia anche la pi\u00f9 vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po&#8217; pi\u00f9 di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi: Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte \u00e8 la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli \u00e8 mai sfuggito. Ed \u00e8 cos\u00ec come deve essere, <strong>perch\u00e9 la Morte \u00e8 con tutta probabilit\u00e0 la pi\u00f9 grande invenzione della Vita<\/strong>. E&#8217; l&#8217;agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere cos\u00ec drammatico ma \u00e8 la pura verit\u00e0. Il vostro tempo \u00e8 limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa pi\u00f9 importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto \u00e8 secondario. Quando ero un ragazzo c&#8217;era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E&#8217; stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E&#8217; stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E&#8217; stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni. Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era pi\u00f9 o meno la met\u00e0 degli anni Settanta e io avevo la vostra et\u00e0. Nell&#8217;ultima pagina del numero finale c&#8217;era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l&#8217;autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c&#8217;erano le parole: &#8220;<em>Stay Hungry. Stay Foolish.<\/em>&#8220;, <strong>siate affamati, siate folli<\/strong>. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish. Grazie a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Steve Jobs (24 Febbraio 1955 &#8211; <strong>05 Ottobre 2011<\/strong>)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><strong>Emanuele<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori universit\u00e0 del mondo. Io non mi sono mai laureato. 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