{"id":821,"date":"2006-07-23T21:30:16","date_gmt":"2006-07-23T19:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2006-07-23\/la-formula-uno-una-formula-uni-ca\/"},"modified":"2006-07-23T21:30:16","modified_gmt":"2006-07-23T19:30:16","slug":"la-formula-uno-una-formula-uni-ca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2006-07-23\/la-formula-uno-una-formula-uni-ca\/","title":{"rendered":"La Formula Uno? Una formula &#8230;uni-ca?!"},"content":{"rendered":"<p>Che triste sorte quella della Formula Uno nei prossimi anni.<\/p>\n<p>Se infatti, negli anni passati era l&#8217;espressione massima della tecnologia in ogni campo, adesso&#8230; \u00e8 arrivato il momento di &#8230;dare una bella pedata sui freni.<\/p>\n<p>Le conoscenze tecnologiche raggiunte permetterebbero infatti di controllare totalmente la monoposto direttamente dai box. Non \u00e8 fantasia pensare che sarebbe possibile gestirle totalmente senza piloti.<\/p>\n<p>Per questo, da alcuni anni, la tendenza della FIA \u00e8 quella di limitare un p\u00f2 tutto, sia per garantire un p\u00f2 di sicurezza ai piloti, sia per garantire un p\u00f2 di spettacolo agli spettatori. Nonostante questi tentativi per\u00f2, le monoposto diventano sempre pi\u00f9 veloci. Sia sul giro singolo che&#8230; in curva. Non \u00e8 solo la velocit\u00e0 di punta ad aumentare dunque. La tenuta delle gomme, del telaio e degli ammortizzatori permette ogni anno di superare i record degli anni precedenti&#8230;<\/p>\n<p>Neanche lo spettacolo \u00e8 riuscito a migliorare purtroppo. I sorpassi sono sempre pochi, si contano sulle dita di una mano durante un&#8217;intero gran premio (sono pi\u00f9 frequenti i sorpassi ai box, e dunque strategici) e gli errori di un pilota sono sempre meno catastrofici. Un tempo, a Montecarlo si finiva a mare. Adesso&#8230; avete visto Alonso sbagliare un solo gran premio dall&#8217;inizio dell&#8217;anno? Avete visto Schumacher ritirarsi per incidente al di fuori del momento della partenza? Avete visto Massa sbagliare il tempo della staccata e finire in un fuori pista irrimediabile? No, non sono mica i piloti ad esser diventati automi, non \u00e8 che Senna, Prost e tanti altri erano delle schiappe rispetto a loro.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che cambia \u00e8 l&#8217;elettronica di bordo. Ripartizione della frenata, gestione dei giri del motore in tempo reale, telemetria di ogni pi\u00f9 piccolo componente, cambio al volante, frizione automatica con cambiate in millesimi di secondo, freni compositi ed una aerodinamica cos\u00ec efficiente che&#8230; un&#8217;auto di Formula Uno, lanciata a velocit\u00e0, crea una forza che la spinge verso il terreno tale che potrebbe anche correre in una pista immaginaria sottosopra. Tutto ci\u00f2 fa una differenza abbissale. Fa scoprire che Barrichello senza Ferrari non arriva pi\u00f9 neanche nei primi 5. Fa scoprire che Massa che fino all&#8217;anno scorso, con la Sauber, non era mai arrivato oltre il dodicesimo posto, adesso sa stare a meno di due decimi da Schumacher e tenere dietro la stella nascente di questi anni (Alonso).<br \/>\nCosa fare dunque? Da un lato \u00e8 bella la Formula Uno di un tempo, quella in cui ogni cosa era il massimo sviluppo tecnologico. Era un concentrato di ricerche provenienti da ogni campo.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altro lato per\u00f2 c&#8217;\u00e8 la sicurezza, lo spettacolo e&#8230; le spese. Si, perch\u00e8 in questa spamodica ricerca dell&#8217;infinitesima ottimizzazione i soldi spesi si elevano a livelli esponenziali.<\/p>\n<p>E&#8217; un bel circolo vizioso. Togli la tecnologia e snaturi la vera essenza di questo sport. Inserisci la tecnologia e la ricerca e&#8230; ottieni delle macchine degne da sala giochi. Probabilmente un giorno diventerebbe anche possibile, abbonarsi al &#8220;campionato&#8221; e gestire la propria macchina comodamente dal proprio computer.<\/p>\n<p>L&#8217;anno prossimo si torna al mono-gomma, in modo da rallentare le spese (e lo sviluppo) in questo campo. Dal 2008 si avr\u00e0 addirittura il blocco dello sviluppo dei motori (motori che sono gi\u00e0 stati consegnati alla FIA). E poi?<\/p>\n<p>Dal 2009 anche la centralina sar\u00e0 unica per tutte le monoposto. Sar\u00e0 sviluppata dalla Microsoft in collaborazione con i centri di ricerca Mc Laren.<\/p>\n<p>Cosa stiamo creando? Briatore parla sempre di spettacolo, come se a lui in fondo importasse solo quello (oltre alle modelle che gli ronzano intorno). E lo sport? La concorrenza? La ricerca? La diversit\u00e0? Stiamo standardizzando uno sport che a quel punto, in teoria, avr\u00e0 come punto interrogativo solo le capacit\u00e0 del pilota. Bello, ma non per tutti. In quel caso infatti, che senso ha continuare a partecipare in Formula Uno?<\/p>\n<p>Per molte case (vedi Ferrari), questo sport (che, ricordiamocelo, costa svariati miliardi l&#8217;anno) non \u00e8 altro che un banco di prova su cui testare tecnologie che poi trasportano sulle sue auto stradali (vedi freni ceramici, cambio al volante, titanio per la scatola del cambio, etc&#8230;). Che motivo avranno a quel punto per rimanere in Formula Uno? Puro marketing?<\/p>\n<p>Ecco distrutto uno sport.<\/p>\n<p>E&#8217; un bel dilemma e non credo che nei prossimi anni se ne uscir\u00e0 fuori nel modo migliore. Credo che assisteremo a tanti cambi di direzione&#8230; ed anche a qualche passo indietro.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 come finir\u00e0, e se un giorno la Formula Uno avr\u00e0 ancora senso. Io intanto, rimango sempre pi\u00f9 impressionato dalla capacit\u00e0 (fortunosa?!) della MotoGP di associare spettacolarit\u00e0 a sviluppo tecnologico.<\/p>\n<p>Che stia nascendo una nuova passione in me?<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: bold\">Emanuele<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che triste sorte quella della Formula Uno nei prossimi anni. Se infatti, negli anni passati era l&#8217;espressione massima della tecnologia in ogni campo, adesso&#8230; \u00e8 arrivato il momento di &#8230;dare una bella pedata sui freni. 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