{"id":6633,"date":"2009-10-21T19:41:54","date_gmt":"2009-10-21T17:41:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/?p=6633"},"modified":"2016-05-17T14:24:23","modified_gmt":"2016-05-17T12:24:23","slug":"labitudine-alla-felicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2009-10-21\/labitudine-alla-felicita\/","title":{"rendered":"L&#8217;abitudine alla felicit\u00e0!"},"content":{"rendered":"<p>Ho sempre pensato che fosse <strong>possibile<\/strong>. L&#8217;avevo anche detto <a title=\"Io far\u00f2 sognare il mondo.\" href=\"\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2008-09-27\/io-faro-sognare-il-mondo\/\">con parole mie<\/a>. Non sono un monaco tibetano, non so stare 12 ore in meditazione, non sono neanche mai stato sull&#8217;Himalaya, per\u00f2, mi piace vedere quanto &#8211; <em>ci\u00f2 che credo<\/em> &#8211; sia <strong>reale<\/strong>.<\/p>\n<p>Parlare di <strong>abitudine alla felicit\u00e0<\/strong>, \u00e8 qualcosa che mette allegria gi\u00e0 solo nell&#8217;unire quelle parole. Abitudine e felicit\u00e0. Due concetti cos\u00ec lontani ma cos\u00ec vicini <strong>in<\/strong> noi. \ud83d\ude42<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"840\" height=\"473\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vbLEf4HR74E?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Leggete la trascrizione di questa <strong>intervista<\/strong> a <a title=\"Wikipedia - Matthieu Ricard (inglese)\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Matthieu_Ricard\" target=\"_blank\">Matthieu Ricard<\/a>, un biologo molecolare francese che, finiti gli studi, and\u00f2 in Tibet ad approfondire la sua conoscenza del buddhismo.<\/p>\n<p><em><strong>Cosa \u00e8 la felicit\u00e0?<\/strong> Come possiamo raggiungerla? Possiamo allenare la mente?<\/em><\/p>\n<p>E&#8217; un po&#8217; lungo ma <strong>ne vale davvero la pena<\/strong>! Concedetevi 10 minuti!<\/p>\n<blockquote><p>Penso che questo sia il risultato della globalizzazione, potete trovare una lattina di Coca Cola in cima all&#8217;Everest e un monaco Buddista a Monterey (Risate) Sono arrivato due giorni fa dall&#8217;Himalaya grazie al vostro gentile invito e ora io invito voi, almeno per un po&#8217;, sull&#8217;Himalaya per vedere il luogo dove chi medita, come me, che ho cominciato come biologo molecolare all&#8217;Istituto Pasteur, ha trovato la sua strada sulla montagna.<\/p>\n<p>Queste sono alcune immagini che ho avuto la fortuna di prendere li. Il Monte Kailash nel Tibet Orientale&#8230; un bellissimo luogo. Questo \u00e8 dal Marlboro Country (Risate). Questo \u00e8 il Lago Turchese. Uno che sta meditando. Questo \u00e8 il giorno pi\u00f9 caldo dell&#8217;anno, da qualche parte nel Tibet orientale, \u00e8 il primo di agosto. La notte precedente, eravamo accampati, e un mio amico Tibetano disse, <em>&#8220;Potremmo adare fuori a dormire&#8221;<\/em>. E io chiesi <em>&#8220;Come mai? Non c&#8217;\u00e8 abbastanza spazio nella tenda?&#8221;<\/em>. E lui rispose:<em> &#8220;Certamente, ma \u00e8 estate!&#8221; <\/em>(Risate)<\/p>\n<p>Cos\u00ec ora, cominceremo a parlare di felicit\u00e0. Come francese, devo dire che <strong>ci sono un sacco di intellettuali francesi che pensano che la felicit\u00e0 non sia per nulla interessante<\/strong>. (Risate) Io ho appena scritto un saggio sulla felicit\u00e0, \u00e8 c&#8217;\u00e8 stata una controversia e qualcuno ha scritto un articolo dicendo: non puoi costringerci allo <em>\u201csporco lavoro\u201d<\/em> della felicit\u00e0. (Risate) Non ci interessa essere felici. Noi cerchiamo di vivere nella disperazione. Noi amiamo i su e gi\u00f9 della vita. Ci piace la nostra sofferenza, \u00e8 cos\u00ec bello quando cessa per un po&#8217;. (Risate)<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la vista che ho dalla finestra del mio eremo sull&#8217;Himalaya: sono circa due metri per tre, sarete sempre i benvenuti. (Risate)<\/p>\n<p>E ora veniamo alla felicit\u00e0 o <strong>ben-essere<\/strong>. Per cominciare, voi sapete, contrariamente a ci\u00f2 che pensano gli intellettuali francesi che <strong>nessuno si sveglia al mattino pensando, <em>&#8220;Potr\u00f2 soffrire tutto il giorno?&#8221;<\/em><\/strong>. (Risate) Questo significa che in qualche modo &#8230; consapevolmente o meno, direttamente o indirettamente, nel breve e nel lungo periodo, ci\u00f2 che facciamo, ci\u00f2 che speriamo, ci\u00f2 che sogniamo &#8230; comunque, <strong>\u00e8 legato a un intenso, profondo desiderio di ben-essere o felicit\u00e0<\/strong>. Come disse Pascal, anche colui che si impicca, comunque, sta cercando di far cessare la sua sofferenza \u2026 e non trova altra via Ma quando, cerchi nella letteratura, orientale e occidentale puoi trovare un incredibile diversit\u00e0 nella definizione di felicit\u00e0. Alcuni dicono, la credo possibile solo ricordando il passato, immaginando il futuro, mai nel presente. Altre persone dicano la felicit\u00e0 \u00e8 solo ora; \u00e8 la qualit\u00e0 della freschezza del momento presente. E come ha detto, Henri Bergson, il filosofo Francese, <em>&#8220;Tutti i grandi pensatori dell&#8217;umanit\u00e0 hanno tenuto la felicit\u00e0 nel vago&#8221;<\/em>, ci\u00f2 che volevano definire\u2026 ognuno di loro doveva specificare i suoi termini.<\/p>\n<p>Bene, forse sarebbe meglio se questa fosse una preoccupazione secondaria nella vita. Ma ora, se c&#8217;\u00e8 qualche cosa che dobbiamo definire \u00e8 la qualit\u00e0 di ogni istante della nostra vita, quando sappiamo meglio di cosa si tratta, avremo le idee pi\u00f9 chiare. E probabilmente, il fatto \u00e8 che noi non comprendiamo come, per quali motivi, cos\u00ec spesso anche se noi cerchiamo la felicit\u00e0, sembra che ci voltiamo dall&#8217;altra parte. <strong>Sebbene cerchiamo di evitare la sofferenza, sembra che le corriamo sempre incontro.<\/strong> E questo pu\u00f2 essere causato anche da una certa confusione.<\/p>\n<p>Una delle pi\u00f9 diffuse \u00e8 quella tra <strong>felicit\u00e0 e piacere<\/strong>. Ma se guardi alle caratteristiche di queste due cose, il piacere \u00e8 legato ad un momento, ad un oggetto, ad un luogo. E&#8217; un qualche cosa che cambia per sua natura. Un bellissimo dolce di cioccolato: la prima porzione \u00e8 deliziosa, la seconda non altrettanto, poi ne siamo disgustati. (Risate) Questa \u00e8 la natura delle cose: ci stanchiamo. Sono un appassionato di Bach. Mi piace suonarlo con la chitarra. Mi piace sentirlo due, tre, cinque volte. Se dovessi sentirlo 24 ore, senza interruzioni, potrebbe diventare molto faticoso. Se stai soffrendo il freddo, puoi andare vicino al fuoco, \u00e8 bellissimo. Poi, dopo un po&#8217;, tu vai un po&#8217; indietro, e poi cominci a bruciare. Questo dipende da ci\u00f2 che fai e da come vivi la tua esperienza. E ancora, \u00e8 qualche cosa che\u2026 si pu\u00f2&#8230; <strong>non \u00e8 qualche cosa che emani<\/strong>. Come quando provi un intenso piacere e qualcuno intorno a te lo sente anche lui.<\/p>\n<p>Bene, che cosa pu\u00f2 essere la felicit\u00e0? E felicit\u00e0, naturalmente, \u00e8 una parola cos\u00ec vaga, cos\u00ec la chiamer\u00f2 ben-essere. Cos\u00ec, io credo che la migliore definizione, come nella visione del Buddismo, che <strong>il ben-essere non sia una semplice e piacevole sensazione<\/strong>. E&#8217; un profondo senso di serenit\u00e0 e di completezza, uno stato che continuamente pervade e sottende tutti gli stati emozionali e tutte le gioie e i dolori che possono arrivare. Questo, per voi, potrebbe essere sorprendente. Come \u00e8 possibile avere questo tipo di ben-essere mentre siamo tristi? E perch\u00e9 no? Perch\u00e8 noi stiamo parlando di differenti livelli.<\/p>\n<p>Guarda le onde quando arrivano sulla terra. Quando sei sul basso dell&#8217;onda, batti sul fondo. Sbatti sulle dure rocce. Quando sei in cima alla cresta, sei tutto esultante. Cos\u00ec vai dall&#8217;entusiasmo alla depressione, non c&#8217;\u00e8 profondit\u00e0. Ora, se guardi in alto mare, potrebbe essere bello, un oceano calmo come uno specchio. <strong>Potrebbe esserci una tempesta, ma la profondit\u00e0 dell&#8217;oceano \u00e8 comunque li, non cambia.<\/strong> Bene, come accade ci\u00f2? Come pu\u00f2 fissarsi uno stato dell&#8217;essere e non una continua fugace emozione o sensazione. Sempre gioia, che pu\u00f2 germogliare dalla felicit\u00e0. Ma c&#8217;\u00e8 anche la gioia dei malvagi, si pu\u00f2 gioire anche per la sofferenza di qualcuno.<\/p>\n<p>E allora <strong>come dobbiamo procedere nella nostra ricerca della felicit\u00e0?<\/strong> Molto spesso noi guardiamo fuori di noi. Noi pensiamo che dovremo mettere insieme questo e quello, tutte le condizioni tutto per per dire, qualsiasi cosa per essere felice. Bisogna avere tutto, per essere felice. Questa frase indica il modo pi\u00f9 sicuro per distruggere la felicit\u00e0. Avere tutto. Se ci dimentichiamo qualcosa, \u00e8 la rovina! E cos\u00ec quando qualcosa va male noi cerchiamo di trovare al di fuori la soluzione, ma il controllo del mondo esterno \u00e8 limitato, temporaneo, e spesso illusorio. E ora guardiamo alle condizioni interne. Forse che non sono queste le pi\u00f9 forti? <strong>Non \u00e8 la mente che ci traduce le condizioni esterne in felicit\u00e0 o sofferenza?<\/strong> Non \u00e8 questa la pi\u00f9 forte? Sappiamo per esperienza, che possiamo essere in un piccolo paradiso e dentro di noi essere totalmente infelici.<\/p>\n<p>Una volta, Il Dalai Lama, era in Portogallo, e c&#8217;erano un sacco di costruzioni intorno a lui. Cos\u00ec una sera disse: <em>&#8220;Guarda stanno costruendo tutte queste cose, e non sarebbe altrettanto bello costruire qualcosa dentro di s\u00e9? Che cosa pu\u00f2 servire avere tutta questa tecnologia al centesimo piano, in un bellissimo e comodo appartamento se dentro sei profondamente triste?&#8221;<\/em> Per andare a trovare una finestra dalla quale saltare. Cos\u00ec, al contrario <strong>noi conosciamo una sacco di persone che sono in una situazione di vera difficolt\u00e0 e riescono a mantenere la serenit\u00e0, la forza interiore, la libert\u00e0 interiore, la fiducia.<\/strong> Cos\u00ec, se le condizioni interne sono pi\u00f9 forti \u2026 di certo, le altre condizioni hanno un&#8217;influenza, ed \u00e8 meraviglioso vivere pi\u00f9 a lungo, pi\u00f9 sani, avere accesso alle informazioni, all&#8217;educazione, poter viaggiare, avere la libert\u00e0, \u00e8 del tutto auspicabile. Comunque, tutto ci\u00f2 non \u00e8 sufficiente, queste condizioni sono un aiuto ausiliario. E&#8217; l&#8217;esperienza che traduce ogni cosa dentro nella nostra mente. Cos\u00ec quando ci chiediamo come coltivare le condizioni per la felicit\u00e0, sono le condizioni interne, e sono le stesse che mettono in pericolo la felicit\u00e0. Allora, questo significa fare qualche esperienza<\/p>\n<p><strong>Noi dobbiamo cercare di capire, che ci sono alcune condizioni della mente che sono favorevoli per far fiorire questo ben-essere, che i greci chiamavano eudemonia, la ricchezza interiore.<\/strong> Ci sono alcuni cose che sono contrarie a questo benessere. E se noi guardiamo alla nostra esperienza&#8230; la rabbia, l&#8217;odio, la gelosia,l&#8217;arroganza, il desiderio ossessivo, il forte attaccamento&#8230; non ci lasciano in un buono stato dopo che li abbiamo sperimentati. E sono anche dannosi per qualsiasi felicit\u00e0. Per questo noi dobbiamo tener conto che <strong>quando queste cose invadono la nostra mente, \u00e8 una reazione a catena, pi\u00f9 ci sentiamo avviliti e pi\u00f9 siamo tormentati.<\/strong> Al contrario, chiunque sa dentro di se, che un atto di generosit\u00e0 disinteressata, se per la distanza, senza che nessuno sappia nulla al riguardo, possiamo salvare la vita di un bambino, rende chiunque felice. Noi non chiediamo nessun riconoscimento. Nessun segno di gratitudine. Solo il semplice fatto di averlo fatto, ci riempie con un senso di soddisfazione con la nostra pi\u00f9 profonda natura E a noi farebbe piacere sentirci cos\u00ec per sempre.<\/p>\n<p><strong>Si \u00e8 possibile farlo, cambiare il nostro modo di essere, e trasformare la nostra mente.<\/strong> Tutte queste emozioni negative, o emozioni distruttive, sono fissate nella nostra mente? E&#8217; possibile cambiare le nostre emozioni, i nostri sentimenti, i nostri modi? Per questo ci dobbiamo chiedere, quale \u00e8 la natura della mente? E se noi guardiamo dal punto di vista dell&#8217;esperienza, c&#8217;\u00e8 una caratteristica fondamentale della coscienza che \u00e8 il semplice fatto di essere attenti, di essere consapevoli. La coscienza \u00e8 come uno specchio che permette a tutte le sensazioni di venir fuori. Noi abbiamo brutte facce, belle facce. Lo specchio ci mostra ci\u00f2, ma lo specchio non \u00e8 turbato, non si modifica, non \u00e8 alterato da queste immagini. Allo stesso modo, dietro ad ogni singolo pensiero vi \u00e8 la nuda coscienza, la pura consapevolezza. Questa \u00e8 la natura. Non siamo intrinsecamente intrisi di rabbia o di gelosia perch\u00e8, altrimenti lo saremmo sempre&#8230; come un colorante colora sempre un tessuto&#8230; altrimenti li troveremmo sempre, da qualche parte. Ma sappiamo che non siamo sempre arrabbiati, sempre gelosi, sempre generosi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec perch\u00e9 il tessuto di base della coscienza \u00e8 questa semplice capacit\u00e0 di attenzione che la rende diversa da una pietra, <strong>c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 del cambiamento perch\u00e9 tutte le emozioni sono transitorie<\/strong>. Questa \u00e8 la base per allenare la mente. <strong>L&#8217;educazione della mente \u00e8 basata sul concetto che due stati mentali opposti non possono essere presenti nello stesso momento.<\/strong> Tu puoi passare dall&#8217;amore all&#8217;odio. Ma non puoi, nello stesso tempo, verso lo stesso obiettivo, la stessa persona, volere un arma e voler fare del bene. <strong>Tu non puoi, con lo stesso gesto, stringere la mano e dare un pugno.<\/strong> Questi sono gli antidoti naturali per le emozioni che sono distruttive per il tuo stesso benessere interno. Questa \u00e8 la strada per procedere. La gioia al posto della gelosia. Il senso di una profonda libert\u00e0 interna al posto del senso intenso ed ossessivo di possesso. <strong>Benevolenza e bont\u00e0 contro l&#8217;odio.<\/strong> Ma naturalmente, ogni emozione ha bisogno del suo particolare antidoto.<\/p>\n<p>Un altro modo \u00e8 quello di trovare <strong>un antidoto generale per tutte le emozioni<\/strong> e questo facendo attenzione alla vera natura. Di solito, quando siamo infastiditi, o odiamo o siamo sconvolti da qualcuno o ossessionati da qualcosa, la mente torna continuamente a quella cosa. In qualsiasi momento va a quella cosa, e cos\u00ec rinforza l&#8217;ossessione e il fastidio. E cos\u00ec sorge un processo che si autoalimenta. Ora, <strong>quello che dobbiamo fare, invece di guardare fuori di noi, \u00e8 di guardare dentro di noi. <\/strong>Dobbiamo guardare la rabbia per quello che \u00e8, ci sembra molto minacciosa come le nubi di un monsone o di un temporale. Ma se pensiamo di essere seduti sulla nube, dentro la nube, se possiamo andare li <strong>\u00e8 solo nebbia<\/strong>. Come se guardi nel pensiero della rabbia, e svanir\u00e0 come la brina in una mattina di sole. <strong>Se tu fai questa cosa pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, la propensione, la tendenza per la rabbia di manifestarsi ancora comincer\u00e0 a diminuire ogni volta di pi\u00f9 fino a dissolversi.<\/strong> E alla fine, anche quando pu\u00f2 risorgere, sar\u00e0 solo per attraversare la mente come un uccello attraversa il cielo senza lasciare alcuna traccia. Questo \u00e8 la principale <strong>formazione<\/strong> per la mente.<\/p>\n<p>Ora <strong>serve del tempo<\/strong> perch\u00e9\u2026 \u00e8 servito del tempo per costruire tutti i difetti della nostra mente per far crescere queste abitudini, cos\u00ec <strong>serve del tempo per farle scomparire<\/strong>. Ma questa \u00e8 l&#8217;unica strada da percorrere. La trasformazione della mente, questo \u00e8 il vero significato della meditazione. Significa <strong>prendere l&#8217;abitudine ad un nuovo modo di essere, un nuovo modo di percepire la realt\u00e0 che \u00e8 pi\u00f9 di un semplice adeguarsi alla realt\u00e0, \u00e8 un interdipendenza, con una continuo flusso di trasformazione con il nostro essere nella sua consapevolezza.<\/strong><\/p>\n<p>E ora l&#8217;interfaccia con le scienze cognitive. Dato che dobbiamo arrivare a ci\u00f2 che \u00e8 stato, io credo, il tema&#8230; che abbiamo affrontato in cos\u00ec poco tempo. La plasticit\u00e0 del cervello, <strong>il cervello \u00e8 stato pensato per essere flessibile<\/strong>. L&#8217;intera quantit\u00e0 di connessioni, per numero e per quantit\u00e0, sono stati studiati fino a 20 anni fa, si pensava che la flessibilit\u00e0 durasse fino a quando si raggiungeva l&#8217;et\u00e0 adulta. Recentemente si \u00e8 scoperto che pu\u00f2 cambiare ancora. Un violinista, come abbiamo sentito, che ha fatto 10.000 ore di pratica con il violino, alcune aree che, nel cervello controllano i movimenti delle dita, cambiano molto, crescono e si consolidano le connessioni sinaptiche. Possiamo farlo anche con le qualit\u00e0 umane? Con l&#8217;amorevole gentilezza, con la pazienza, con la disponibilit\u00e0?<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quello che hanno fatto i grandi monaci meditatori. Alcuni di loro sono venuti nei laboratori, come al Madison, nel Wisconsin o a Berkeley, dopo 20.000 o 40.000 ore di meditazione. Lo fanno, nei tre anni di ritiro durante i quali meditano 12 ore al giorno. E poi durante il resto della loro vita lo fanno per quattro ore al giorno. Sono dei veri campioni olimpionici della formazione mentale. (Risate) Questo \u00e8 il posto dove meditano\u2026 e si pu\u00f2 vedere il tipo di ispirazione. Qui, invece, sono con 256 elettrodi. (Risate)<\/p>\n<p>E che cosa hanno trovato? Naturalmente la stessa cosa! Il tributo alla scienza\u2026 se mai sar\u00e0 presentato alla natura, certamente, sar\u00e0 accettato. E&#8217; stato trovato lo stato di compassione, compassione incondizionata. Se chiediamo ai monaci che hanno fatto questo per anni, anni e anni, la loro mente si mette nella condizione in cui non c&#8217;\u00e8 null&#8217;altro che amorevole gentilezza&#8230; <strong>la totale disponibilit\u00e0 ad essere consapevoli<\/strong>. Naturalmente, durante la formazione, noi lo facciamo con delle cose. Noi pensiamo alle persone che soffrono, pensiamo alle persone che amiamo, e ad un certo punto, arriviamo ad uno stato che ci riempie totalmente. Ecco i risultati preliminari che vi posso mostrare e che avete gi\u00e0 visto. La curva a campana \u00e8 il risultato di 150 controlli, e ci\u00f2 che viene valutato \u00e8 la differenza tra i lobi frontali destro e sinistro. Brevemente, le persone che hanno un&#8217;attivit\u00e0 maggiore nella corteccia prefrontale destra sono pi\u00f9 depressi, rinchiusi&#8230; non hanno un gran che di positivo da raccontare. Al contrario <strong>sul lato sinistro: una maggior tendenza all&#8217;altruismo, alla felicit\u00e0, all&#8217;esprimersi, alla curiosit\u00e0 e cos\u00ec via.<\/strong> C&#8217;\u00e8 una linea di partenza per tutte le persone, ma pu\u00f2 anche essere modificata. Se guardi un film comico, si attiva la parte sinistra. Se sei felice per un qualche motivo, si attiva la parte sinistra. Se hai un attacco di depressione, si attiva la parte destra. Questo -0.5 \u00e8 la deviazione standard di uno in meditazione che medita sulla compassione. E&#8217; qualcosa che si trova completamente fuori dalla curva a campana.<\/p>\n<p>Ora non c&#8217;\u00e8 il tempo per entrare nei dettagli dei diversi risultati scientifici. Speriamo una prossima volta. Ma lo hanno stabilito&#8230; dopo tre ore e mezza di Risonanza Magnetica Funzionale, \u00e8 come dentro ad una navicella spaziale. Inoltre, in altri laboratori si \u00e8 visto&#8230; ad esempio, a Berkley nel labratorio di Paul Ekman, che alcuni monaci sono anche in grado, di <strong>controllare le loro risposte emotive<\/strong>, al di la di quanto si potrebbe pensare. Come, ad esempio, nello startle test: se metti un ragazzo seduto su una sedia con tutte le apparecchiature per misurare la fisiologia e c&#8217;\u00e8 una specie di bomba che esplode, la risposta \u00e8 proprio istintiva e in 20 anni, non c&#8217;\u00e8 mai stato nessuno che non sia saltato dalla sedia. Alcuni monaci, senza alcuno sforzo per trattenersi, ma semplicemente restando totalmente consapevoli, hanno sentito quell&#8217;esplosione come un qualsiasi evento, come il passaggio di una stella cadente, sono in grado di accogliere qualsiasi cosa.<\/p>\n<p>Ma il punto importante della questione non \u00e8 di far vedere, come al circo salti incredibili o che altro. <strong>E&#8217; importante dire che si pu\u00f2 allenare la mente<\/strong>. E ci\u00f2 non deve essere un lusso. Questo non \u00e8 un integratore vitaminico per l&#8217;anima; questo \u00e8 qualche cosa che determina a qualit\u00e0 di ogni istante della nostra vita. Siamo pronti ad impegnare 15 anni per realizzare un&#8217;educazione. Amiamo fare jogging, fitness. Facciamo qualsiasi cosa per rimanere belli. Per\u00f2 <strong>impieghiamo pochissimo tempo per prenderci cura di ci\u00f2 che conta di pi\u00f9: il modo in cui funziona la nostra testa. Che, in fin dei conti, \u00e8 la cosa che pi\u00f9 di tutte determina la qualit\u00e0 della nostra vita.<\/strong><\/p>\n<p>Ora pensiamo che si possa usare la nostra compassione. E&#8217; ci\u00f2 che cerchiamo di fare in tanti luoghi. Questo \u00e8 solo un esempio della quantit\u00e0 di lavoro. Questa donna, con la tubercolosi ossea, lasciata sola in una tenda, sta morendo con la sua unica figlia. Un anno dopo \u00e8 cos\u00ec! Abbiamo costruito diverse scuole e cliniche in Tibet.<br \/>\nE ora vi saluto con la bellezza di questi sguardi che dicono sulla felicit\u00e0 molto di pi\u00f9 di quanto io possa mai dire. Con i salti dei monaci Tibetani. (Risate) I monaci Volanti. Molte grazie.<\/p><\/blockquote>\n<p>E adesso, cosa aspettiamo per iniziare ad allenarci? La palestra non richiede neanche un abbonamento. E&#8217; <strong>la vita nella sua interezza<\/strong>.<br \/>\nDal momento del risveglio all&#8217;ultimo sbadiglio prima di addormentarci! :joy:<\/p>\n<p>Personalmente ho iniziato questo cammino, <em>inconsapevolmente<\/em>, un po&#8217; di tempo fa e&#8230; beh, lo vedete ogni giorno dal blog quanto sia <strong>felice<\/strong>! <\/p>\n<p>L&#8217;allegria non dipende dal mondo esterno! Dipende &#8211; semplicemente &#8211; dal modo in cui noi approcciamo ad esso! \ud83d\ude42<\/p>\n<p><strong>Emanuele<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho sempre pensato che fosse possibile. L&#8217;avevo anche detto con parole mie. 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