{"id":6466,"date":"2009-09-14T10:30:03","date_gmt":"2009-09-14T08:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/?p=6466"},"modified":"2010-06-12T00:39:12","modified_gmt":"2010-06-11T22:39:12","slug":"gridare-adagio-e-forte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2009-09-14\/gridare-adagio-e-forte\/","title":{"rendered":"Gridare, adagio e forte."},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Elena se ne and\u00f2 sbattendo la porta con decisione. Era nervosa, stanca e incapace di credere che tutti quei discorsi non fossero serviti a niente. Ore e ore di snervanti discussioni e tentativi di aprire un dialogo che si concludevano sempre con un misero e sottile movimento del viso dell&#8217;ingegner Marco Roncetti. Non una risposta convinta per\u00f2, non una presa di posizione.<\/p>\n<p>L&#8217;ingegnere port\u00f2 fuori dal taschino un sigaro conservato in un piccolo tovagliolo. Aveva bisogno di fumare, voleva trasformare quella stanza in un mondo grigio, un luogo in cui far svanire quel rigore che le urla e i lamenti di Elena avevano lasciato. Allung\u00f2 e accavall\u00f2 le gambe sulla scrivania incurante dei documenti che avrebbe calpestato. Tir\u00f2 fuori dalla tasca l&#8217;accendino e tenendo il sigaro con le labbra, lo accese. Il fumo era il suo mezzo per evadere. Si concentr\u00f2 inizialmente sulle forme che assumeva quando usciva dalla bocca e prov\u00f2 a controllarlo stringendo e allargando le labbra. Era strano come, qualche misterioso spiffero nella stanza, sapeva far svanire rapidamente nel nulla quei cerchi che, con tanta maestria, riusciva a realizzare.<\/p>\n<p>Sapeva benissimo di essere un giovane ingegnere, nato e cresciuto sotto l&#8217;ala del rispettatissimo Alfonso Roncetti, ma non voleva che i suoi progetti venissero modificati per le assurde richieste di una donna, per lo pi\u00f9 non professionista. Non poteva accettare che ci\u00f2 che aveva in mente non fosse rispettato cos\u00ec come erano rispettate le parole di suo padre.<\/p>\n<p>Allung\u00f2 il collo sulla sinistra e con la mano spost\u00f2 la tenda che copriva la finestra posizionata alle spalle della sua scrivania.<\/p>\n<p>I tacchi di Elena scandivano i passi come le ruote di un treno su un binario. Il ritmo era sostenuto e non faceva altro che accrescere in lei il nervosismo maturato. Le persone, le saracinesche dei negozi e i bambini le scorrevano intorno e sfumavano dietro come tante sagome silenziose. Non c&#8217;era posto per altre informazioni nella sua testa in quel momento.<\/p>\n<p>Gir\u00f2 l&#8217;angolo, tir\u00f2 fuori le chiavi della sua vecchia auto e and\u00f2 via frettolosamente.<\/p>\n<p>L&#8217;ingegnere lasci\u00f2 la tenda tornare, lentamente, alla sua posizione e aspirando nuovamente il suo sigaro prese ad osservare il silenzio del suo ufficio e il disordine della sua scrivania.<\/p>\n<p><em>&#8220;Vendesi immobile, 280 metri quadri, da ristrutturare&#8221;<\/em>, era ci\u00f2 che da quella posizione l&#8217;ingegner Roncetti riusciva a scorgere tra quelle carte.<\/p><\/blockquote>\n<p>Potrebbe anche far parte di <a title=\"Nato per gioco.\" href=\"\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2009-03-22\/nato-per-gioco\/\" target=\"_blank\">ci\u00f2<\/a> che <a title=\"Storie di Vespe e di parole.\" href=\"\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2009-06-13\/storie-di-vespe-e-di-parole\/\" target=\"_blank\">stavo<\/a> <a title=\"Cinguettare.\" href=\"\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2009-06-19\/cinguettare\/\" target=\"_blank\">raccontando<\/a>&#8230; intanto, \u00e8 nato cos\u00ec ed \u00e8 finito qui. \ud83d\ude42<\/p>\n<p><strong>Emanuele<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elena se ne and\u00f2 sbattendo la porta con decisione. 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