{"id":1639,"date":"2007-10-31T00:42:31","date_gmt":"2007-10-30T23:42:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2007-10-31\/voglio-sentirmi-vivo\/"},"modified":"2016-04-28T11:17:07","modified_gmt":"2016-04-28T09:17:07","slug":"voglio-sentirmi-vivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2007-10-31\/voglio-sentirmi-vivo\/","title":{"rendered":"Voglio sentirmi vivo&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><em>Parte tutto da qui.<\/em><\/p>\n<p>Sono appena tornato dal primo incontro del Cineforum organizzato da due ragazze dell&#8217;<em>Arciragazzi<\/em>&#8230; e sono <strong>soddisfatto<\/strong>.<\/p>\n<p>Siamo una quindicina di universitari (ehm&#8230; solo 4 ragazzi!) e la maggior parte arriva da lettere, psicologia o scienze sociali. Insomma&#8230; ero l&#8217;unico futuro-ingegnere li dentro.<\/p>\n<p><a href=\"\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/2007-10-31_locandina_ricordati_di_me.jpg\" rel=\"lightbox\" title=\"Locandina del film \u2018Ricordati di me\u2019\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/2007-10-31_locandina_ricordati_di_me.thumbnail.jpg\" alt=\"Locandina del film \u2018Ricordati di me\u2019\" align=\"left\" height=\"180\" hspace=\"3\" width=\"125\" \/><\/a>Il film, &#8220;Ricordati di me&#8221;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ricordati_di_me\" title=\"Wikipedia - Ricordati di me\" target=\"_blank\">*<\/a> <strong>mi \u00e8 piaciuto<\/strong>. Mi \u00e8 piaciuto perch\u00e9, nella sua realisticit\u00e0, mi ha permesso di rispecchiarmi pi\u00f9 volte nei vari protagonisti. Anzi, spesso mi ha addirittura portato a pensare certe cose&#8230; per rimangiarmele subito dopo.<\/p>\n<p>Una famiglia che si ritrova unita per apparenza. Quattro persone che, come nella pi\u00f9 tipica delle societ\u00e0 moderne, cercano di colmare la propria <strong>insicurezza<\/strong> cercando di <strong>realizzarsi singolarmente<\/strong>.<\/p>\n<p>Persone incapaci di ascoltarsi, di sentirsi&#8230; di trasmettere emozioni e sentimenti.<\/p>\n<p>Persone che, per\u00f2, dentro di loro soffrono ma non mostreranno mai il vero motivo della loro sofferenza. <em>Preferiranno<\/em> vivere tragedie piuttosto che cercare di accettare i propri limiti e debolezze. Persone <strong>poco sincere<\/strong>.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 il tema della <em>scalata al successo<\/em> come metodo per realizzarsi, c&#8217;\u00e8 quello dei <em>sogni nel cassetto<\/em> come motivo di nervosismo, c&#8217;\u00e8 quello della <em>ricerca del vecchio amore indimenticabile<\/em> e quello della&#8230; <em>ricerca di un amore<\/em>.<\/p>\n<p>Fa riflettere&#8230; e la cosa pi\u00f9 naturale che potessi fare era appunto rivedermi un po&#8217; in tutti quei personaggi: immagino sia andata per tutti cos\u00ec. Nessuno \u00e8 il cattivo, nessuno \u00e8 da punire&#8230; sono forse tutti per\u00f2, un po&#8217; troppo insicuri ed incapaci di esser sinceri <strong>con se stessi<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;unica figura che ne uscir\u00e0 vittoriosa (tragicamente per\u00f2) \u00e8 quella di Alessia (interpretata da Monica Bellucci), che per\u00f2 rappresenta un personaggio secondario. Prender\u00e0 una decisione che porter\u00e0 avanti nonostante tutto. Mi torna sempre in mente una frase che mi disse una amica oltre un anno fa: <em>&#8220;le decisioni pi\u00f9 mature sono quelle che si prendono senza avere alternative&#8221;<\/em>. Beh, Monica Bellucci (Alessia) sposa alla lettera questa frase. Si rende conto di non amare pi\u00f9 il marito e decide di non tornare pi\u00f9 indietro. Ovviamente il clima non \u00e8 felice in quanto distrugge un matrimonio con due figli: una vittoria per nulla indolore.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, dopo il film, si \u00e8 aperto un bel dibattito sulla famiglia di oggi. Sulla difficolt\u00e0 di dialogo e sull&#8217;incapacit\u00e0 di sopportare l&#8217;altro. Siamo stressati dal mondo esterno che ci vuole sempre al top, \u00e8 vero. Per\u00f2 \u00e8 anche vero che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 quella concezione della <strong>famiglia come fine della propria autorealizzazione<\/strong>. C&#8217;\u00e8 il successo, c&#8217;\u00e8 il lavoro, c&#8217;\u00e8 la vita sociale. La famiglia \u00e8 messa da parte&#8230;  e cos\u00ec si presta poco impegno. <em>Si \u00e8, paradossalmente, disposti a penare di pi\u00f9 per un buono stipendio che per salvare il proprio &#8220;nido d&#8217;amore&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>I personaggi del film sono un po&#8217; estremizzati&#8230; sono l&#8217;insicurezza fatta persona, \u00e8 vero, per\u00f2 fanno comunque riflettere tanto.<\/p>\n<p><em>&#8220;Voglio sentirmi viva&#8221;<\/em>. Lo dice Giulia, professoressa di lettere, al regista di teatro che le offre un posto.<\/p>\n<p>La famiglia, il matrimonio come <strong>tomba dell&#8217;amore<\/strong>. Non sono stati in grado di rendere vivo ci\u00f2 che avevano&#8230; e come nella pi\u00f9 tipica delle menti, ci si rende conto dell&#8217;importanza di ci\u00f2 che si ha, solo quando la si <strong>perde<\/strong>. Allora ci si sveglia&#8230;<\/p>\n<p>Il film finisce lasciando le porte aperte. E&#8217; romanzato, \u00e8 vero, ma non si conclude come una favola in cui vissero tutti felici e contenti.<\/p>\n<p>Insomma, come rimanere insoddisfatti dopo tutte queste riflessioni? Vi consiglio <strong>caldamente<\/strong> di vederlo. Non tanto per aprirne un dibattito&#8230; quanto per riflettere un po&#8217; su se stessi. <em>&#8220;Ricordati di me&#8221;<\/em>, \u00e8 un po&#8217; uno specchio di quel che siamo.<\/p>\n<p>Il prossimo appuntamento \u00e8 per martedi prossimo&#8230; e cos\u00ec, vi do appuntamento alla prossima settimana per nuove riflessioni sul tema della famiglia.<\/p>\n<p>Ciao,<\/p>\n<p><strong>Emanuele<\/strong><\/p>\n<p>PS: conclude il film una delle mie canzoni preferite&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parte tutto da qui. Sono appena tornato dal primo incontro del Cineforum organizzato da due ragazze dell&#8217;Arciragazzi&#8230; e sono soddisfatto. 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