{"id":10626,"date":"2020-10-26T15:29:46","date_gmt":"2020-10-26T14:29:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/?p=10626"},"modified":"2020-10-26T17:40:05","modified_gmt":"2020-10-26T16:40:05","slug":"sempre-piu-distante-da-questo-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2020-10-26\/sempre-piu-distante-da-questo-web\/","title":{"rendered":"Sempre pi\u00f9 distante da questo web."},"content":{"rendered":"\n<p>Ho iniziato a vivere \u00ab<em>su internet<\/em>\u00bb quando <strong>internet era per pochi<\/strong>, quando dovevi spiegare all&#8217;amico cosa fosse una mail e potevi fargli vedere che quel messaggio l\u00ec, in pochi istanti era arrivato, <strong>centinaia di chilometri pi\u00f9 in l\u00e0<\/strong>, a casa di un amico distante.<\/p>\n\n\n\n<p>La rete era pi\u00f9 lenta, meno interattiva, meno video-ludica, meno popolosa. Per\u00f2 <strong>era libera, incontrollata, potentissima<\/strong>. Mi regalava la sensazione di essere di fronte ad un luogo vastissimo il cui limite in realt\u00e0 era proprio <strong>la difficolt\u00e0<\/strong> di scoprire nuovi lidi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci si affidava a riviste del settore, a liste di siti tramite mailing list. La sezione preferiti del mio browser cresceva ogni giorno di pi\u00f9 e ogni link nuovo era una preferenza accordata, una promozione del contenuto. Un segno di <strong>riconoscenza<\/strong> verso chi pubblicava informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Al contempo, non era un mondo isolato. Internet non era un fornitore silenzioso di informazioni senza possibilit\u00e0 di confronto. Le chat, i news group, le mailing list in realt\u00e0 <strong>pullulavano di appassionati<\/strong>. Esistevano differenti sistemi, differenti tecnologie, differenti possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In ognuno di quei luoghi potevi essere <strong>qualcuno diverso<\/strong>. Impossibile probabilmente trasformarsi in Dr. Jekyll e Mr. Hyde ma gli spazi erano distanti abbastanza da permettere linguaggi differenti. <strong>Ogni luogo aveva il suo dialetto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo purtroppo da allora \u00e8 cambiato tantissimo. La rete si \u00e8 rimpicciolita sempre pi\u00f9 e i pesci sono stati intrappolati <strong>tra le maglie di pochissimi pescatori<\/strong>, appiattendo con violenza la variet\u00e0, il colore e la diversit\u00e0. Quasi tutte le piattaforme principali ripropongono sempre <strong>lo stesso schema interattivo<\/strong>: follower + condivisione testo\/audio\/video e condivisione invisibile delle pi\u00f9 disparate informazioni personali a centinaia di aziende nel campo del marketing e della profilazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 interconnesso, anche i luoghi del web tendono ad esserlo, non permettendo pi\u00f9 una segregazione, <strong>eliminando la possibilit\u00e0 di esprimere in maniera diversa parti differenti del proprio Io<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sopporto sempre meno questa maglia opprimente. Negli ultimi anni mi sono avvicinato con interesse crescente verso soluzioni che riportano all&#8217;internet di vent&#8217;anni fa. <strong>Sistemi decentralizzati<\/strong>, software rispettosi della privacy, tecnologie open sono tra le mie passioni principali.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi accorgo di non essere il solo, ma al contempo \u00e8 impossibile non notare come la massa sia <strong>inconsapevolmente<\/strong> rinchiusa in luoghi standard e asettici. Per quanto forte possa provare, riuscire a tirare fuori un amico \u00e8 molto complicato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il confronto tra <strong>la bellezza di un post su un qualsiasi weblog dei primi anni duemila<\/strong>, rispetto al grigiume di un &#8220;comunicato stampa&#8221; su Facebook \u00e8 impietoso. L&#8217;occhio oggi non pu\u00f2 godere di alcun beneficio. La piattaforma ha deciso l&#8217;intonazione grafica da trasmettere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E&#8217; un po&#8217; come se, per comodit\u00e0, tutte le piazze delle nostre citt\u00e0 avessero la stessa forma<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>La magia di certi dialoghi non dipende solo dai contenuti ma anche dal contesto.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Le piazze di internet sono tutte uguali e per tanti, tristemente, l&#8217;unica \u00e0ncora di salvezza per non annegare \u00e8 quella di dire quotidianamente la loro su ogni cosa nel modo pi\u00f9 frizzante possibile. <strong>Sono tutti sagaci nel 2020<\/strong>. Sembra sia l&#8217;arma contro il piattume dato da piattaforme che non trasmettono emozioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Non so come sar\u00e0 il web tra vent&#8217;anni. Se nel 1997 non capivo come potesse resistere <strong>un lurker dal dire la sua<\/strong> (<em>avevo un&#8217;altra et\u00e0<\/em>), oggi la mia presenza sulle piattaforme online \u00e8 sempre pi\u00f9 limitata e l&#8217;interazione sociale sulle stesse ridotta ai minimi termini.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo post per\u00f2 non serve a raccontare di aver perso amore per la tecnologia. Al contrario mi accorgo d&#8217;esser sempre pi\u00f9 dentro essa.<\/p>\n\n\n\n<p>Se un tempo la sensazione di libert\u00e0 e <strong>il mio entusiasmo<\/strong> erano alimentati dai <em>peer<\/em> sperduti e distanti da raggiungere, oggi tutto ci\u00f2 lo ritrovo nel codice, <strong>nella qualit\u00e0 di certe scelte ingegneristiche<\/strong>, nel riconoscere quando un progetto lavora in maniera umana e non-opportunistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Vado, via via, legandomi a piattaforme nuove, inesistenti, sconosciute. C&#8217;\u00e8 gente alternativa, non omologata e non intrappolata.<\/p>\n\n\n\n<p>Internet, in quelle piccole bolle di cui ogni tanto provo a parlare anche qui, ha anc\u00f2ra <strong>la purezza<\/strong> di un tempo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Emanuele<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho iniziato a vivere \u00absu internet\u00bb quando internet era per pochi, quando dovevi spiegare all&#8217;amico cosa fosse una mail e potevi fargli vedere che quel messaggio l\u00ec, in pochi istanti era arrivato, centinaia di chilometri pi\u00f9 in l\u00e0, a casa &hellip; <a href=\"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2020-10-26\/sempre-piu-distante-da-questo-web\/\">Leggi ancora &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"activitypub_content_warning":"","activitypub_content_visibility":"","activitypub_max_image_attachments":4,"activitypub_interaction_policy_quote":"anyone","activitypub_status":"","footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[1590,2677,237,1195,1391,317,914,372,173,23],"class_list":["post-10626","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internet","category-riflessioni","tag-condivisione","tag-internet","tag-liberta","tag-opensource","tag-privacy","tag-rispetto","tag-social-network","tag-software","tag-storia","tag-web"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10626"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10626\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}