{"id":10351,"date":"2019-02-04T09:40:24","date_gmt":"2019-02-04T08:40:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/?p=10351"},"modified":"2020-06-14T01:04:00","modified_gmt":"2020-06-13T23:04:00","slug":"caro-gmail-non-mi-mancherai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2019-02-04\/caro-gmail-non-mi-mancherai\/","title":{"rendered":"Caro GMail, non mi mancherai."},"content":{"rendered":"\n<p>Conservo ancora la mail di benvenuto della mia iscrizione a GMail. Era il primo Ottobre 2004. Il servizio all&#8217;epoca era offerto in beta, <strong>limitato ad 1GB per utente<\/strong> (<em>che sembrava infinito<\/em>) e per iscriversi era necessario trovare qualcuno disposto ad <em>invitarti<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono passati 15 anni da allora ed ho (<em>quasi<\/em>) <strong>chiuso la mia casella email su Google<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di partire dai perch\u00e9 provo a descrivere <strong>come funziona GMail<\/strong>. Il servizio mail di Google &#8211; come tanti(<em>ssimi<\/em>) servizi web ormai &#8211; offre una casella di posta gratuita in cambio della quale ti chiede semplicemente la possibilit\u00e0 di <em>profilarti<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiediamoci dunque <strong>cosa possa finire tra le email<\/strong> per prendere consapevolezza su cosa, effettivamente, Google pu\u00f2 sapere di noi all&#8217;alba del 2020. Bisogna considerare infatti che quindici anni fa l&#8217;uso di internet era nettamente diverso da quello odierno.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi mi ha scritto la mia banca, era una notifica sulla ricezione del mio stipendio. La banca, gentilmente, <strong>riporta anche la cifra<\/strong>. Ho anche un secondo conto bancario che mi invia una email <strong>col nuovo saldo<\/strong> ogni qualvolta effettuo un bonifico.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindici anni fa avrei telefonato, ma pi\u00f9 di recente mi \u00e8 successo di <strong>scrivere al mio medico fiscale<\/strong>, gli ho detto di star male, di dover rimanere a casa. Dopo avermi visitato mi ha mandato via mail il codice da indicare all&#8217;INPS. Inoltre ho conservato in una cartella <strong>i risultati di alcune analisi del sangue<\/strong> che il centro analisi cui vado mi manda via email.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mio archivio ci sono decine di <strong>biglietti aerei<\/strong>, Ryanair mi inoltra sempre milioni di reminder e quando ho preso anche l&#8217;auto mi ha indicato costi e orari per la consegna a destinazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Potrei continuare all&#8217;infinito ma la cosa importante da sapere \u00e8 che Google &#8211; fin dal 2004 &#8211; <strong>dichiar\u00f2 di scansionare le email<\/strong> al fine di <em>profilarci<\/em>. In pratica <a href=\"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2019-02-02\/non-voglio-vivere-tutta-la-vita-come-un-prodotto\/\">siamo prodotti<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Google sa delle mie storie passate, <strong>sa quanto guadagno<\/strong>, che giorno arriva lo stipendio, quando e dove vado in vacanza. Google sa a che ora leggo la posta da casa e a che ora e quali giorni lo faccio dall&#8217;ufficio. Google <strong>sa se ho scritto &#8220;ti amo&#8221;<\/strong> &#8211; quindi sono <em>ancora<\/em> innamorato &#8211; o se tra le mie email ci sono note di sbigottimento verso l&#8217;attuale clima politico.<\/p>\n\n\n\n<p>Potrei andare avanti all&#8217;infinito dicevo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema \u00e8 che <strong>rispetto a quindici anni fa il web \u00e8 cambiato<\/strong>. Abbiamo smesso di inviare le mail <em>per gioco<\/em> e al loro interno c&#8217;\u00e8 gran parte della nostra vita. Interagiamo via email con una miriade di servizi ufficiali.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Google mi consiglia sempre di utilizzare password robuste e mi dice bravo perch\u00e9 uso l&#8217;autenticazione a due fattori ma non mi ricorda mai che, in realt\u00e0, <strong>a leggere le mail siamo in due<\/strong>: io e lui.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Nel 2019 i settori dell&#8217;informatica in sperimentazione sono l&#8217;analisi ambientale (<em>guida autonoma, realt\u00e0 aumentata<\/em>), l&#8217;analisi del parlato (<em>nuovi metodi di interazione uomo-macchina<\/em>). Scansionare del testo alla ricerca di parole chiave, costruire un database relazionale su di esse <strong>\u00e8 un lavoro banalissimo<\/strong>. Unire i puntini del nostro profilo partendo dai testi di una casella di posta \u00e8 facilissimo e la mia preoccupazione non \u00e8 neanche &#8211; banalmente &#8211; concentrata sul bombardamento pubblicitario: c&#8217;\u00e8 <a href=\"https:\/\/www.dreamsworld.it\/emanuele\/2019-01-09\/il-tracking-pubblicitario-e-lultimo-dei-nostri-problemi\/\">qualcosa di molto pi\u00f9 serio<\/a> in gioco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Non voglio vivere tutta la vita come un prodotto<\/em>\u00bb. Me lo ripeto da mesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto costa un abbonamento per guardare film in streaming? Netflix credo parta dai 9\u20ac al mese, non metto in gioco Sky perch\u00e9 sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. <strong>Quanto costa un abbonamento ad un provider email orientato al rispetto della privacy?<\/strong> Ho cercato: si spendono tra i 2\u20ac e i 3\u20ac al mese.<\/p>\n\n\n\n<p>In pratica al costo di una colazione al bar stavo vendendo <strong>gran parte della mia vita reale<\/strong> ad un privato. Eppure spendo il triplo per guardare un telefilm ogni tanto. <strong>Vi sembra logico?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Riprendiamoci i nostri dati.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Emanuele<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conservo ancora la mail di benvenuto della mia iscrizione a GMail. Era il primo Ottobre 2004. 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