Rilasciato Mac OS X 10.5.2: argh!

Non volevo fare tardi stasera. Arrivo al pc da una giornata a dir poco massacrante: dalle 9 alle 18 e 30 a studiare in biblioteca. Alle 7 ero già passato da casa, mi ero già cambiato ed ero già corso in palestra.

Torno alle 20 e 20. Doccia, cena e… alle 21 incontro scout di zona fino alle 23 e 40. Poi, visto che non mi sazio mai, prendo – solo soletto – un pezzo di rosticceria al volo e torno a casa.

Accendo il pc… 180 feed da leggere: ce n’è per ore intere. Per primo però, come faccio da un po’ di tempo a questa parte, scelgo un feed sul mondo Apple.

Troneggia in alto “Rilasciato Mac OS X 10.5.2” e la prima cosa che mi chiedo è: “e adesso chi dorme più?”.

Il download (341MB) è già avviato… ma credo che – purtroppo – dovrò arrendermi prima di vederlo completarsi. Domani mi aspetta una nuova giornata “senza sconti”. Si vede che completerò il download dall’università con la sua bella banda

In realtà, stasera, avevo già voglia di scrivere un post sul mio Macbook. Ieri infatti ho raggiunto i 100 cicli di carica della batteria ed ho colto l’occasione per appuntarmi lo stato della batteria – magari risulta interessante confrontarla con i risultati di altri utenti mac.

Informazioni sulla carica:
Carica restante (mAh):    5032
Carica completa:    Sì
In carica:    No
Capacità a carica completa (mAh):    5106
Informazioni sulle condizioni della batteria:
Conteggio cicli:    100
Condizioni della batteria:    Buona
Batteria installata:    Sì
Amperaggio (mA):    -1167
Voltaggio (mV):    12240

I dati indicati sono stati presi dal software di riepilogo del sistema (Applicazioni – Utility – System Profiler).

Considerato che ho il macbook da appena 66 giorni, ho fatto mediamente una ricarica e mezza al giorno. Non male considerate le ore che sta acceso giornalmente e che lo utilizzo sempre in modalità batteria tranne quando è in carica…

La vostra batteria in che condizioni è? Se ho tempo (e forza), domani parliamo un po’ meglio del nuovo aggiornamento di OS X…

Emanuele

Me lo chiedo da un po’…

Sto pensando che… che se poi ci riprovo, lo so che non è più lo stesso.

Me lo chiedo da un po’… Quei momenti con te, se ritornano…

Se ne vale la pena, oppure vorrei più fortuna.

Zero Assoluto – Sei parte di me

Sogni d’oro,

Emanuele

Analisi statistiche dei propri feed.

Per chi volesse analizzare, un po’ per curiosità, un po’ per gioco, le statistiche dei propri feed (gestiti tramite FeedBurner), consiglio di provare Feed Analysis, un piccolo strumento web-based che catturerà lo storico del vostro feed per servirvelo in pochi, semplici grafici.

Tra le cose carine, propone anche una stima monetaria del vostro feed ed una previsione futura del numero di iscrizioni.

Certamente è tutto in continua evoluzione, e l’andamento in positivo o in negativo del vostro blog dipenderà sempre dalla qualità dei contenuti, però a meno che la blogosfera non si innamori di voi (o voi non organizzate un contest…), la previsione futura non dovrebbe distaccarsi tanto da quella prevista.

Se volete curiosare, eccovi qui le statistiche del mio feed. Ad oggi è prevista una crescita dell’1,27%. Decisamente molto stabile… ma in fondo, le mie foto nudo ho deciso di pubblicarle solo tra qualche giorno… 😎

Emanuele

Vai dietro la lavagna!

Qualche tempo fa una ragazza mi ha fatto notare che, su questo blog, io non sembro per nulla un libro chiuso. Al contrario, sembra che ogni cosa che mi frulla nella testa finisca prima o poi su queste pagine.

E in parte… è vero.

Però, fantasticando con la mente, non mi sono fermato a quelle frasi… ma sono volato ai diari segreti di quando eravamo piccoli. Penso che prima o poi, tutti ne abbiamo tenuto uno in mano.

Magari era di una nostra compagna, di nostra sorella, di una cuginetta… o magari era nostro. Però tutti abbiamo avuto a che fare con quel fascino fanciullesco dell’avere segreti da custodire.

E quel diario, con quello stupidissimo lucchetto che si apriva con una forcina, sembrava poterli proteggere così bene che lo lasciavamo tranquillamente tra i nostri quaderni.

A me da piccolo un diario segreto lo regalarono. Forse lo fecero perché ero invidioso di quello di mia sorella (si sa… si copiano sempre i fratelli più grandi…), forse perché pensavano che l’avrei potuto usare davvero. Chissà.

In realtà su quel diario scrissi solamente una volta. Gli scrissi giusto perché era una novità… e descrissi il pomeriggio in cui ricevetti quel diario. Tutto qui.

Sembra quasi che non avessi segreti da custodire… o che quelle pagine non mi dicessero niente. In realtà, c’è anche da considerare che… siccome sapevo aprire benissimo i diari segreti di mia sorella (che se non ricordo male, furono due…), pensavo che quello era un posto poco sicuro per custodire i miei segreti.

Volando ancora con la mente… mi son messo a ripensare alla vita che si faceva quando si era piccoli. A quei due o tre giocattoli che immancabilmente dovevi portarti dietro quando si usciva di casa (e se non facevi in tempo a prenderli poi li rimpiangevi tutto il pomeriggio…), o a quando, in macchina, la cappelliera dell’auto serviva per far giocare i pupazzini, o al massimo, a starci appoggiati sopra, un po’ scoglionati (è giusto dirlo…), a guardare le auto che ci seguivano.

E poi mi è venuto in mente il gioco del silenzio… quando la maestra alle elementari lo sfruttava per tenerci tutti zitti e potersi allontanare…

E così, capitava anche di andare dietro la lavagna… per sistemarsi il gesso tra le mani. E anche li c’erano i trucchi. C’erano le volte in cui il gesso non l’avevi né nella mano sinistra che nella mano destra perché l’avevi nascosto per bene dietro la lavagna e sfruttavi questo stupido trucco per sembrare invincibile…

Però c’erano anche le volte – terribili – in cui dietro la lavagna ci finivi perché stavi a parlare senza sosta col compagno di banco.

E allora li ti sentivi umiliato… e sarebbe stato molto meglio scomparire che alzarti ed andare li dietro.

Insomma… è stato bello volare a quegli anni, fatti di grandi sogni, di corse infinite con lo zaino più grande di noi sulle spalle e di partite a ricreazione con una palla fatta di carta e scotch.

Immagino che le ragazze abbiano ricordi diversi da raccontare. Perché si sa, loro crescono prima, ma sono anche convinto che… non sanno ciò che si perdono nel crescere un po’ dopo! 🙂

Emanuele

Come colorare i commenti degli autori in WordPress.

Un’altra piccola modifica (ad un template al quale sono affezionato ma che so che prima o poi stravolgerò…).

Dopo aver cambiato antispam per i commenti, ecco l’highlight dei miei commenti sul blog.

Tempo fa Antonio aveva realizzato la stessa cosa, con un codice un pizzico diverso.

Personalmente ho preferito una soluzione alternative per ragioni di sicurezza.

Quanto propone Antonio infatti, è di sfruttare l’indirizzo e-mail dell’amministratore per fare capire a WordPress che il commento è del proprietario del blog e farlo colorare diversamente.

Questa soluzione non è elegante perché, chi vuol scrivere un commento con lo sfondo del proprietario dovrà semplicemente mettere il suo indirizzo e-mail nel campo e-mail. Quando va bene, ci guadagna un po’ di visibilità… quando va male, può *spacciarsi* per l’amministratore del blog agli occhi degli utenti (fino alla ovvia moderazione del commento…).

Ma questa ragione, per quanto bruttina, è la meno fastidiosa. Il riconoscimento del proprietario del blog, tramite e-mail, permette a chiunque voglia scoprire il nostro indirizzo e-mail, di conoscerlo dopo un paio di commenti di test. Appena esce il commento colorato, abbiamo scoperto l’indirizzo e-mail e possiamo sfruttarlo per i nostri scopi (dal semplice utilizzo per contattarci, allo spam o… alla fantasia degli scocciatori non vi è mai fine).

Per questo, ho sfruttato l’ID dell’utente (assegnato agli utenti registrati sul blog) per farmi riconoscere come amministratore.

Nel file comments.php del mio tema, vi è una riga come la seguente:

<li id="comment-<?php comment_ID() ?>"></li>

Che ho editato nel seguente modo:

<li id="comment-<?php comment_ID() ?>"
< ?php if (1 == $comment->user_id) echo 'class="admincomment"'; ?> ></li>

Fatto questo, possiamo cambiare lo stile dei commenti degli amministratori del blog tramite tramite il foglio di stile del template (style.css nel mio caso), modificandolo come segue:

.admincomment {
background-color: #E9F7FF !important;
}

Ciao,

Emanuele

Ma che bella spammata…

Ciao, siete disturbato tramite la gestione dei luoghi delle conoscenze dell’Italia. Siete registrato su uno dei nostri luoghi. Noi il messaggio è arrivato oggi, desideri belli di quella questa ragazza per ottenere al corrente di voi. Ci é il relativo messaggio più basso:I saluti lo sconosciuto, sono scritti da me voi dal grande paese della Russia, ho letto il vostro profilo e molto lo avete gradetto, vedo in voi piacevole l’interlocutore, io desidero ottenere più meglio al corrente di voi e scambiare le foto e non solo. Sarò molto felice se il nostro con voi rapporti non si arrestano su quello che comunicheremo soltanto su corrispondenza, I non contro il raduno di volontà voi.Potete scrivere me su questo email: katysha70@gmail.com

Dirò un po’circa me:
I ragazza molto piacevole, socievole e allegra, molto gradico gli uomini sono maggiore me poiché sono più esperti i miei coevals.
A me di 27 anni, lo sviluppo 169, eyes il colore marrone, l’oscurità dei capelli, un peso di 54 chilogrammi, una costituzione di sport. Visito regolarmente la forma fisica il centro per sostenere la figura del figureIn e per gradire gli uomini.

Se siete self-assured e vi fidate di che può meritare la mia attenzione che scrive)) osserveremo che risulteranno …………)

Ekaterina.

Katy - spam via e-mail

Direttamente dal mio fido Thunderbird (che non ha rilevato l’e-mail come spam…).

Che dite, sarà sincera? Vuole incontrarmi? 😎

Emanuele