Ok, dico la mia. La blogosfera ne sta parlando in lungo e in largo e un paio di post mi hanno stuzzicato tanto da voler commentare.
Ho letto tutti i messaggi del gruppo; lo seguo da mesi sebbene vi abbia partecipato ben poco.
Iniziamo da BlogBabel. E’ un progetto che ammiro, che ha saputo portare qualcosa di nuovo alla blogosfera italiana e che si è fatto notare anche all’estero: chiuderlo è un peccato ben più grave dello scendere a compromessi.
Personalmente però, nonostante non mi importi rimuovere il mio blog da tale servizio, non capisco perché tanta avversione all’introduzione di una blacklist. Ogni servizio che si rispetti, fatto bene, lo permette. Ogni servizio di directory dovrebbe includerlo fin dalla nascita.
BlogBabel è un memetracker, ma è anche una classifica e una directory di blog (con le sue categorie). Io, con il mio blog non ho nulla da perdere nel vedere di essere dietro tizio e caio, ma realtà ben diverse dalla mia potrebbero vedere lesa la propria immagine attraverso quella classifica. “Il blog X sulla finanza è 500 posizioni più avanti rispetto al nostro che tratta lo stesso argomento”: gli utenti preferiranno – istintivamente – affidarsi al blog più “famoso” rispetto al secondo. Ecco che una classifica può risultare, all’estremo, la felicità di qualcuno e la tragedia di qualcun altro (anche economicamente per quelli che tentano di far di un blog uno strumento di guadagno). Privacy. Le statistiche più belle sono quelle che trattano dati anonimi. Chiedere di farlo a BlogBabel significherebbe eliminare la classifica, ma siccome rimane comunque un gioco che ad altri può interessare (io non ci vivo dietro, ma è divertente vedermi salire e scendere… sono stato per mesi intorno alla duecentesima posizione e da qualche tempo ero sceso intorno alla 400… ma non mi son mai lamentato, figurarsi se ha senso viver dietro quei numerini!) ecco che l’unica soluzione valida torna ad essere quella della blacklist.
Parlandone più concretamente, non la vedo per nulla difficile da attuare. La soluzione più brutta (ma attiva praticamente dopo 10 minuti) è un documento condiviso (e mi viene in mente Google Notepad…), la più elegante (e il lavoro a riguardo è davvero misero…) è un record in più per ogni blog. Quelli con “false” daranno risposta all’utente “Spiacente ma il blog che hai segnalato ha chiesto di non essere incluso su BlogBabel”. Così non si aggrava neanche il lavoro dell’editor (che nel primo caso avrebbe dovuto aprire il documento condiviso e fare un CTRL+F prima di accettare una segnalazione). Suvvia, non sta a me indicare le soluzioni… BlogBabel è tenuta in piedi da gente competente.
Ma torniamo a parlare della classifica. Ho letto che una classifica fatta rimuovendo dei blog non avrebbe più senso. Personalmente non sono d’accordo… sarebbe una classifica “discreta“. Ma in fondo BlogBabel è questa, perché è da stupidi illudersi che la blogosfera italiana si limiti a 12000 (erano li più o meno) blog con una crescita di 100 blog al giorno. Era già discreta di suo… nonostante quei 20-30 blog che vogliono andar via. Si, 20-30, perché sono convintissimo che non sarebbero in molti quelli che alla fine andrebbero via. Se da un lato critico la scelta degli amministratori di BlogBabel, dall’altro critico i “capricci” di coloro che chiedono di andar via. Filosoficamente giustissimi, ok, ma forse un tantino viziati dalla “caramella che non riescono ad avere”.
Ad ogni modo, dovessero esser di più, la blogosfera indicizzata da BlogBabel crescerebbe ugualmente. Dubito fortemente che si avrebbero mai più rimozioni che segnalazioni giornalmente.
C’è chi ha detto “Si, ma technorati dice di rimuovere i blog ma poi in pratica è impossibile farlo”. Beh, perché pararsi dietro un brutto funzionamento di un altro servizio? Perché non cercare di essere migliori e tentare di offrire un servizio funzionante dalla testa sino ai piedi? E’ la user-experience quella che conta. Perché non far star bene l’utente anche all’atto della chiusura del servizio? Sarà lui a sentire, probabilmente, la mancanza considerato il bel trattamento.
E non ho parlato da nessuna parte di vie legali. Sebbene sia convinto che quel famoso post non sia voluta essere una minaccia ma esclusivamente un tentativo di portare attenzione e magari essere ascoltato, credo che intraprendere una azione legale per una ragione simile sia quantomeno da persone con molto tempo libero. Non studio giurisprudenza (fortunatamente! ;-)) e non so dire chi dei due avrebbe la meglio… ma sarebbe realmente da stupidi. Esiste la parola. La sensibilità , l’attenzione verso le necessità dell’altro. Non abbiamo bisogno di un giudice che ci detti ciò che dobbiamo fare.
Se attualmente la necessità degli utenti di BlogBabel è avere – potenzialmente – la possibilità di rimuoversi, perché non dargliela? Gli utenti saranno più contenti ed automaticamente saranno di meno quelli che ne parleranno male in giro.
Sicuramente è molto meglio rispetto a vedere un servizio interessante chiudere per un litigio da asilo simile.
“I memetracker, con la rimozione dei blog, ne verrebbero influenzati”. Ok, è vero. Mancherebbero al conteggio certe fonti. Ma in fondo non si può sperare di averle tutte. Anche Google quando cerca di dare un rank alle pagine indicizzate, sa benissimo di non conoscere l’intero web. Il suo database è ben più grande, ma le risposte che fornisce sono anch’esse “discrete”. Sono tante le pagine sconosciute, tante quelle a cui non ha accesso, tante quelle che l’accesso gliel’han bloccato. Il memetracker si fonderebbe su un indice discreto. Sarebbe un indicatore di ciò che “quella parte di blogosfera” sta apprezzando particolarmente. Ma in fondo, tornando al discorso di prima, è già così: BlogBabel non ha MAI conosciuto l’intera blogosfera italiana.
Personalmente inizio ad ipotizzare che i problemi siano altri… ed è forse un peccato che non ci sia stata la sincerità di parlarne in maniera più coerente. Mancanza di soldi? Stanchezza nello sviluppare? Interesse verso altri progetti? Nuovi interessi personali? Non so… sono solo ipotesi campate in aria ovviamente, sono sicuro però che in tal caso in tanti nella blogosfera avrebbero dimostrato la loro solidarietà e magari proposto aiuti/soluzioni a riguardo.
Mi auguro che Ludo (e chi decide insieme a lui) abbia voglia di mostrare con signorilità ed eleganza l’attenzione verso certi bisogni. E’ questo che fa di un servizio un Buon Servizio. E’ questo che fa di un admin un Signor Admin.
Spero di rivedere presto quelle pagine grigio scuro… non tanto per dire “ok, ha vinto X o ha vinto Y”, ma perché BlogBabel rappresenta attualmente uno dei servizi più interessanti per i blogger della penisola.
My two cents,
Emanuele