Vuoi provarci con me? Ti spiego come fare!

Questo post nasce sia dalla voglia di scherzare un po’ della mia *attuale* situazione (chi mi conosce lo sa quanto mi piaccia ironizzare su tutto…), sia dalla mia necessità di fare chiarezza, anche se tante cose preferisco non dirle. La vita in fin dei conti è questo, un continuo turbine di novità che la rendono imprevedibile e indescrivibile (un po’ come la mia stanza certe giornate…).

Sapete, ho una strana (“bella” o “brutta” è ancora difficile dirlo) sensazione.

Ho la sensazione che lei non sia ancora scomparsa. La conosco e so che se fosse così, avrei già avuto sue notizie.

Si lo so… non la sento ormai da settimane, non so che vita faccia, come le siano andati gli esami e tutto il resto… però, sapete, quando si vive una storia in maniera profonda, si impara a leggere anche semplicemente l’odore delle giornate.

Io credo di averla vissuta così e per certi versi (forse anche perché più grande di lei) anche con un pizzico di attenzione in più. Per questo, metterei la mano sul fuoco per certe cose. Questa mano chiamata “fiducia” in passato me la son bruciata spesso, e chissà, forse basterebbe un sms, una telefonata o non so cos’altro per smontarmi questa convinzione e cambiare il tono di tutta questa discussione… però, lo dico. Che ho da perderci in fin dei conti?

Sarà un’illusione e passerò per “l’illuso” [e chissenefrega?!?]? Sarà una amara sorpresa? Non lo so… in fin dei conti di “sorprese” ne ho ricevute tante in questi anni, quindi anche questa non sarebbe una novità. Però boh, possono anche arrivare le “sorprese” positive, no? Quelle che ti lasciano quasi a bocca aperta…

Beh, lei è scomparsa, ma io so che non lo è ancora del tutto. E vivo tranquillo per due motivi.

Il primo è perché ho imparato (o meglio, mi sforzo giornalmente…) a far mie quelle semplici parole

Il secondo è perché mi chiedo a che pro dannarsi la vita per una persona che – altrimenti – avrebbe riservato l’ennesima sorpresa “negativa”.

Attenti alle virgolette, dicono tanto che non descrivo perché ci vorrebbero capitoli a parte.

Ma comunque… dopo questa divagazione, andiamo a noi… o meglio, vi spiego con un bel racconto ;-), come farmi innamorare. 😎

Quando conobbi Fabiana, ero letteralmente perso per un’altra persona che però non corrispondeva ai miei sentimenti…

Fabiana spuntò nella mia vita timidamente con un sms da parte di un amico che voleva consigli “in amore”. Consigli in amore da me?!? Io sono una frana per queste cose. Non saprei conquistare una donna neanche se questa fosse stata pagata per starci! 😛 Era sicuro ci dovesse essere altro dietro… e infatti c’era.

E così iniziammo a sentirci. Con serenità. Niente ansie, niente impegni, niente obblighi.

A dir la verità lei era palese nei suoi intenti, ma aveva anche una grande pazienza. Questa pazienza le durò addirittura 10 lunghi mesi… (probabilmente due cataratte giovanili le impedivano di vedere che non ero Brad Pitt…), andò così però. Io ho bisogno di tempo per conoscere una persona, perché non so dire dopo quattro giorni che le parlo “abbiamo tante cose in comune”.

Io andavo a fare servizio scout a Santa Chiara, un centro salesiano con asilo e gestione per immigrati.

E in asilo ci andavo in bicicletta. Arrivavo sempre di corsa (la puntualità non sarà mai il mio forte…) e mi iniziavo a divertire con i bambini (a cui davvero, bastavano semplici smorfie per divertirsi, e questo riempiva sia il mio che il loro cuore di gioia…).

Era una vita semplice. Il posto era semplice, le persone che ruotavano intorno a noi erano semplici, noi… eravamo li con semplicità.

Lei veniva principalmente per incontrare me. Perché purtroppo per me io non sono uno di quelli che invita ad uscire facilmente… (soprattutto quando ero più piccolo…). Stavamo mattinate intere a scherzare, si parlava poco, ci si conosceva pian piano e tutto ruotava intorno a quei bambini. Il pranzo, il gioco, il riposino, la pipì, etc…

Era proprio un piacere andare ad aiutare quei bambini. 🙂

Ebbe davvero tanta pazienza… e pian piano anche le mie attenzioni nei suoi riguardi cambiarono.

Non c’era nulla che potesse farmi pensare che non fosse sincera.

Si… la sincerità. E’ forse una delle cose che più apprezzo in me e che pretendo dalle persone alle quali do fiducia. Patti chiari – amicizia lunga, è una regola di vita (tradotto per gli scout, “pongono il loro onore nel meritare fiducia”).

E così si andò avanti fino al fatidico giorno, di cui vi risparmio le difficoltà per incontrarla.

Bene, detto questo, adesso dovrebbe essere tutto chiaro.

Come, non lo è? Provate a guardare le parole in grassetto… non ho segnato solo quelle giusto perché non sapessi scrivere altro in grassetto!

Pazienza, serenità, semplicità, sincerità… quattro ingredienti magici che non devono mancare.

E così capite anche un po’ meglio perché 8 mesi fa decisi di star solo. Alcuni di questi ingredienti non c’erano più in lei… non li vedevo e sebbene lei si sia sforzata in questi mesi, non mi sembravano più quelli di una volta. Altri invece, non c’erano più in me.

E’ proprio vero che i bambini hanno un cuore più puro.

Così, come sapete, ho iniziato a chiedere tempo. Tempo per riflettere su me, su lei, su noi… su tante tante cose.

E tutt’ora continuo a voler riflettere, perché comunque, ci sono anche tanti aspetti che di me non adoro. Ed è su questi che in questi mesi mi sono concentrato.

Non ignoravo lei, semplicemente, ero concentrato su di me.

Beh… il post è ovviamente scherzoso, proprio per quest’ultimo aspetto. Non ho scritto tutto ciò per sperare che qualcuna sappia come agire. Io sento la necessità di stare solo e sereno in questo periodo perché non mi sento pronto per vivere nuovamente qualcosa che per me, è di grandissima importanza. Lo scrivo a chiare lettere perché come sono stato sincero con lei (e con un paio di altre persone) voglio esserlo con tutti coloro che si fanno strane idee in testa.

Voglio riacquistare quella leggerezza nel cuore di cui parlo tanto in questo periodo sul blog. E così… capite anche perché stia tornando ad innamorarmi della mia bicicletta. E’ un bellissimo metodo per stare un po’ con se stessi, fa sicuramente bene alla salute e… fa tornare bambini. Risveglia un po’ la dinamicità che solo i bambini hanno.

Perché non credo sia un peccato tornare bambini. E questo non significa dimenticarsi le responsabilità… perché in questi mesi non ho dimenticato che devo impegnarmi con l’università, o dei miei impegni scout o verso la mia famiglia. Quando è stato necessario, al contrario, ho stretto i denti.

Sto cercando semplicemente di risvegliare quell’allegria fatta di piccole cose. E per me non significa necessariamente “trovare nuovi amici” in modo da tagliare con il passato. Mi sembra stupido perché scommetto che alla lunga si avrebbero solamente tanti rimorsi, tanti pensieri irrisolti.

Sto vivendo la mia vita, e poi, come mi dico ogni giorno ormai, “chissà!”.

La vita va vissuta con gioia. Sarà lei, non sarà lei… perché devo preoccuparmi?

A dirla tutta, ieri, dopo un paio di settimane, ho visto che mi ha sbloccato nuovamente su msn. Ero tentato di farlo anch’io… poi invece ho addirittura eliminato nuovamente il contatto. Non è un tagliare i ponti come si potrebbe pensare. Piuttosto penso che se avremo un giorno qualcosa da dirci, dovrà succedere faccia a faccia. Magari ci si renderà conto che ormai siamo due persone diverse, ovvero, guardandosi negli occhi e facendo due chiacchiere, si scoprirà di non essersi mai persi.

Non so. Io non ho mica fretta di gareggiare “a chi si sistema prima”. 😛 Può benissimo “vincere” lei se vuole, con quella persona che l’ultima volta che l’ho sentita mi disse di voler conoscere… mica perde chi rimane solo. 🙂 Al contrario penso che sia questa l’occasione buona per pensare seriamente a se stessi.

Se devo innamorarmi di nuovo di lei, dovrà succedere con quella leggerezza di tanti anni fa. Un incontro, tanta pazienza, totale sincerità… perché, sarà forse merito della mia sensibilità, ma credo di sapermi accorgere quando questi aspetti nascono dal cuore e non da altre necessità. Ed evito di indagare nella sua vita e rispettare la sua richiesta di “non farmi sentire mai più” per questo.

Se sarà un’altra… beh, mi affido veramente nelle mani del Signore.

Guardate gli uccelli del cielo

Emanuele

PS: io ho scritto una cosa lunghissima e pallosissima, Niccolò Fabi, in 4 minuti e 33 secondi ha detto tutto in una delle mie canzoni preferite. E’ sicuramente più bravo lui di me! 😎

Uscito WordPress 2.5.1!

Ho appena aggiornato WordPress alla versione 2.5.1. Come avevo già detto, ho aspettato che uscisse la prima minor-release per fare il passaggio dalla 2.3.3.

Tutti coloro che utilizzano la 2.5 dovrebbero effettuare l’aggiornamento quanto prima, sono stati rilevati infatti vari bug di sicurezza (uno ancora non pubblico ma lo sarà a breve) tanto che l’uscita di questa minor-release è stata anticipata (era prevista tra due settimane…). Per chi la preferisce, è già disponibile la versione in italiano.

Vi ricordo inoltre che chi utilizza versioni più vecchie della 2.3.3 rischia un attacco automatizzato che da alcuni giorni si sta diffondendo per il web.

Io intanto mi metto a giocare un po’ con la nuova interfaccia di gestione…

Emanuele

Aggiornamento del 26 Aprile 2008 ore 00:12: dopo un primo giro mi sono accorto che il plugin che utilizzavo per pubblicare i video non funziona più con l’ultima versione di WordPress. Sono alla ricerca di una soluzione (se qualcuno conosce una valida alternativa gliene sarei grato). Inoltre… i nuovi colori del pannello di amministrazione sono un pugno nell’occhio a primo impatto! 😛

Ripristinato modulo contatti.

Stavo rivedendo un paio di cose sul blog… e mi sono accorto che il form per contattarmi non inoltrava correttamente la posta.

Adesso ho corretto il problema e le e-mail mi arrivano nuovamente.

Se per caso in questi ultimi mesi avete provato a contattarmi tramite quel modulo, sappiate che l’e-mail è andata persa.

Ritenta e sarai più fortunato…

Emanuele

Quale sarà la prossima?

In questi mesi riflettevo spesso sulle fasi della vita.

Ognuno di noi penso possa catalogare la propria crescita in “periodi” più o meno lunghi pieni di qualcosa.

Ricordo che circa un anno fa la mia meta più grande era quella del perdono.

Accettare di essere abbastanza adulti e sforzarsi d’essere abbastanza Cristiani era un obbiettivo che non volevo mancare. E così stringevo i denti e mi impegnavo quanto più possibile per non essere come il resto del mondo

Avevo bisogno di dimostrare a me stesso prima ed agli altri dopo che perdonare era possibile, che gli anni passati con una certa educazione stavano finalmente dando i loro frutti.

In questi giorni una persona mi ha detto che merito tutto il bene di questo mondo (anzi, più di una… lei me l’ha detto di presenza, ma in fin dei conti anche voi non fate altro che regalarmi belle parole nei commenti…), io però non sono tanto d’accordo.

In questi giorni ho scoperto tanti nuovi aspetti di molte persone che ho molto vicino ed ho iniziato a capire che tutti abbiamo degli scheletri in un armadio che nascondiamo al resto del mondo.

Anch’io credo di averne vari… e così, “tutto il bene di questo mondo” diventa poco meritato. Meritiamo del bene, siamo figli di Dio e questa è una condizione già sufficiente per meritare del bene… ma non più di tanto.

I santi sublimavano la sofferenza. Solo loro riuscivano a farla diventare un sentimento fondamentale per la loro vita. Spesso, quando sono solo, provo a dire “Signore, grazie anche di queste lacrime” però, sebbene sul momento quella frase diventi forza, poi pian piano va spegnendosi. Come riuscivano a fare di più? Loro erano davvero persone speciali.

Questi ultimi mesi, rispetto all’anno scorso, si sono trasformati in un nuovo cammino. Ero solo, avevo deciso di esserlo.

Voglio esserlo ancora.

Mi rendo conto che si è aperta per me un nuova strada, una nuova necessità, la ricerca della “pace interiore”. Detta così farà ridere, sembrerò uno di quei pazzi che vive di yoga ed esercizi spirituali. No, non sono così. Non ho preso alcun libro in mano questa volta… non sto cercando consigli su come raggiungere il satori o cose simili. E’ più che altro un bisogno.

Voglio imparare ad “amare tutti come fratelli”. Sono sicuramente una mente deviata che a 25 anni invece di pensare a come far più soldi nella vita, nei momenti di solitudine si mette a pensare a queste cose.

Però ci sto provando… non voglio, ancora una volta, che il messaggio cristiano si riduca solamente a belle parole recitate la domenica mattina quando si è ancora mezzi-addormentati.

E’ per questo che non cerco nessuna nuova storia, che accetto le scelte degli altri e che prendo tutto con un pizzico di filosofia. Si… sembrerò strafottente probabilmente, incurante di tutte le cose brutte che mi stanno circondando… ma non è così. Voglio vivere con leggerezza, che non è sinonimo di menefreghismo o spavalderia.

Ho voglia di sorridere e trasmettere solamente tanta gioia. Non so come spiegarlo meglio.

E così anche oggi guarderò questo cielo milanese con ottimismo e non lascerò che quei nuvoloni riescano ad entrarmi dentro.

Ogni tanto però mi chiedo: quale sarà il prossimo passo? In fin dei conti mi sento orgoglioso di stare vivendo questi “gradini”, sebbene siano stati momenti difficili. Mi stanno regalando tanta “sostanza” che credo un giorno saprò anche trasmettere meglio.

Voi vi accorgete mai di vivere periodi della vita particolari?

Emanuele

Corri e non voltarti mai più.

Questo post lo scrivo a quattro mani, perché sono sicuro che non lo scriverei solo io. In lacrime, ma con amore e con speranza.

Domani o dopodomani parto. Ho bisogno, forse solo adesso, di staccare anch’io.

Perché se fuori sembrava che stessi bene, dentro era un continuo tormento.

Si volta pagina ed è un bene per entrambi. Me ne rendo conto… ed è per questo che non la cercherò più.

E’ un addio, ma è un bene.

Stacco, cerco un paio di biglietti d’aereo e vado a distrarmi fino a domenica.

Finalmente sta finendo questa tortura, per entrambi.

Io correrò verso una meta, lei verso un’altra. Non saranno più vicine… ma è giusto non voltarsi più indietro.

Lei ha deciso che il tempo è finito. Io… lo accetto.

Tolgo le foto dalla scrivania, tolgo tutto. Le conservo e giro pagina. “Mamma diceva sempre: devi gettare il passato dietro di te, prima di andare avanti”.

Fiat voluntas Tua.

Emanuele