Abbiamo messo anima e corpo per qualcosa e ci siam ritrovati un pugno di sabbia?!
Bene… adesso concentriamoci su tutto il resto che sappiamo o amiamo fare, facciamo passare un po’ di tempo e poi – magari – torniamo su ciò che non ci è riuscito…
Io ad esempio in questo periodo mi sono dedicato tanto al mio acquario.
Ho ripreso la mia bicicletta e mi sono trastullato anche con tutto ciò che seguo da anni su internet.
Ho iniziato anche a far palestra e cercato tanta nuova musica da ascoltare. Ovviamente dovevo darmi una smossa anche con le cose che non andavano… e così, mi sono impegnato più del solito nello studio.
Tutte queste cose adesso, dopo vari mesi, stan dando i loro frutti.
Non diventiamo “apatici”. Siamo capaci di fare mille cose…
Oltre a dare agli altri, ricordiamoci di dare qualcosa anche a noi stessi.
Ci piace qualcosa? Viziamoci. Farlo ogni tanto e con oculatezza sicuramente non è un peccato.
Io ad esempio tempo fa mi son comprato il MacBook e qualche settimana fa una calcolatrice nuova. Oggetti sicuramente utili… ma che regalano anche un po’ di gioia.
La vita va vissuta… e anche queste piccole cose la rendono migliore. Niente ipocrisie: “non di solo pane vive l’uomo”. Questa regola, oltre a ricordarci che abbiamo un’anima da nutrire, deve ricordarci anche che la nostra vita è fatta da miliardi di cose.
Non concentriamoci però solo su ciò che dio denaro può darci… perché quello sarebbe un eccesso che farebbe a pugni con la nostra serenità.
Collage, puzzle, mosaici, pittura, musica… esistono mille interessi da coltivare.
E se siete golosi come me… non fatevi mancare fragole e gelato. 🙂
A domani…
Emanuele
