Vibrazioni interiori.

Testo, petali e gocce

Voglio scrivere un libro ove tutte le parole siano vive e musicali come le foglie che fremono variamente a ogni mutazione di soffio in una giornata varia del mio marzo.
Voglio dare al mio libro il fremito delle foglie al soffio del mattino, al soffio di mezzodì, al soffio della sera, al soffio della notte.

Gabriele D’Annunzio – Le faville del maglio

Emanuele

(photo credits)

L’essenza è sgretolare tutta quanta l’esistenza.

Cosa dire poi del fatto che nell’attuale società consumistica, il guadagno ed il successo sono diventati i nuovi idoli di fronte ai quali tanti si prostrano?

La conseguenza è che si è portati a dar valore solo a chi – come si suol dire – “ha fatto fortuna” ed ha una sua “notorietà”, non certo a chi con la vita deve faticosamente combattere ogni giorno.

Il possesso dei beni materiali e l’applauso della gente hanno sostituito quel lavoro su se stessi che serve a temprare lo spirito ed a formare una personalità autentica. Si rischia di essere superficiali, di percorrere pericolose scorciatoie alla ricerca del successo, consegnando così la vita ad esperienze che suscitano soddisfazioni immediate, ma sono in se stesse precarie e fallaci.

Cresce la tendenza all’individualismo, e quando ci si concentra solo su se stessi si diventa inevitabilmente fragili; viene meno la pazienza dell’ascolto, fase indispensabile per capire l’altro e lavorare insieme.

Papa Benedetto XVI – 7 Settembre 2008

Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia.

Egli imparò a volare, e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare… Jonathan volava librato, solo e in pace con se stesso, nel libero cielo che lui tanto amava.

Ciascuno di noi è, in verità, un’immagine del Grande Gabbiano, un’infinita idea di libertà, senza limiti. Noi dobbiamo lasciar perdere, scavalcare tutto ciò che ci limita.

Bisogna esercitarsi a discernere il Vero Gabbiano.

Emanuele

La felicità? Ve la insegno io… gratis!

In questi giorni riflettevo proprio su questo.

Sono mesi che tutte le mie giornate si concludono positivamente.

Sono mesi ormai che… ogni cosa che mi accade non mi sconvolge più di tanto, non mi abbatte e non mi fa andare a letto nervoso.

Lo vedete voi stessi tramite queste pagine… (fate un salto, se volete, tra le riflessioni degli ultimi mesi…).

Eppure non ci sono novità eclatanti che hanno catturato i miei pensieri tanto da farmi spostare l’attenzione e distrarmi dai problemi.

Si, perché spesso questo è il metodo che le persone utilizzano per risultare felici: cercare distrazioni.

Al contrario, io ho ben in mente tanti pensieri (e ogni tanto mi preoccupo anche di pensarci fin troppo spesso…) ma sembra che non riescano a scalfire più quella parte di me che protegge l’allegria. 🙂

Ho letto che ad Harvard hanno inventato un corso per diventare persone felici. La prima cosa che mi è balzata in testa è stata “quanta gente poco felice deve esserci nel mondo…!”.

Ma oltre ad essere poco felice, mi sembra anche gente poco capace di parlare con se stessa, essere sincera e… mettersi – pazientemente – a cercare una soluzione.

Io, mesi fa, ho preso un bel foglio… e mi son messo a riflettere. Sono uscite fuori 10 regole che, credetemi, ancora vado a leggermi quando ne sento il bisogno.

In questi giorni però… sta nascendo dentro di me un nuovo bisogno: ho voglia di rendere tutti felici! 😀

Si, è sicuramente un’idea pazza e poco realistica… però vorrei riuscire a trasmettere come posso la mia positività, la mia allegria, la mia spensieratezza interiore.

Con gli amici lo faccio tramite due parole di conforto quando li vedo preoccupati per qualcosa… e – per i più distanti – ci provo anche tramite questo blog. 🙂

Qualche tempo fa – scherzando – dissi che dovrei aprirmi un numero verde e chissà che un giorno non mi inventi qualcosa a riguardo! 😎

Baden Powell ad appena 8 anni scrisse una regola che avrebbe dovuto rispettare da adulto:

Farò il possibile affinché i poveri diventino ricchi come noi… bisognerebbe pregare Dio ogni giorno per questo, non appena ci è possibile. Ma pregare soltanto non serve a nulla, bisogna fare del bene.

L’ho scritto anche in un commento alcuni giorni fa: la felicità e l’allegria non sono emozioni da garantire esclusivamente ai bambini.

Gli adulti si preoccupano spesso che i più piccoli siano felici… credendo che sia quasi normale che loro possano non esserlo.

NO! La vita è un dono di Dio… e deve essere vissuta più felicemente possibile sia dai più piccoli che… dai meno piccoli. :joy:

Ascoltate canzoni allegre, aprite le finestre e annusate l’aria, alzate di un pizzico il volume quando alla radio passa la vostra canzone preferita, indossate quella maglietta che vi piace tanto, mangiate più spesso il vostro piatto di pasta preferito… non so come dirvelo, la felicità è dietro l’angolo, bisogna semplicemente saperla volerla cercare! :joy:

E… soprattutto, ricordatevi una cosa: Dio sa ciò di cui avete bisogno. Tutto ciò che capita è per il vostro bene. Oppure… andate a Messa, recitate il “Credo“, e poi pensate che Dio non voglia realmente il bene di ognuno di voi?! 🙂

Emanuele

Wind mega no limit: ben oltre le necessità.

Mega No Limit è l’opzione di Wind che, a fronte di un canone di 20€ al mese, permette di navigare su internet (in GPRS ed UMTS) per un traffico totale di 2,5Gb.

Ho scelto di attivare questa opzione un mese fa, durante le vacanze estive al mare perché non avevo mai misurato il traffico utilizzato normalmente da casa e non ero certo che l’offerta da 8€ al mese (che offre 500MB) fosse sufficiente.

Registro N70 - Report traffico GPRS/UMTS

Stamattina ho disattivato l’opzione (che, altrimenti, si rinnova automaticamente) ed ho dato uno sguardo al registro del mio N70.

Il totale, come si vede chiaramente dall’immagine a lato, è di 696,31MB di dati.

In pratica ho sfruttato il 27% del traffico disponibile per questo mese.

Eppure, mi son collegato praticamente da ovunque. Persino sulla nave mentre andavo verso Genova e dall’aeroporto mentre tornavo a Palermo.

Durante la navigazione ho tenuto il client di posta perennemente aperto e configurato per controllare le e-mail ogni 10 minuti.

Ho anche visto vari video su Youtube (persino tramite il cellulare) e ne ho caricato un paio sul web. Ho anche effettuato test di velocità e l’aggiornamento di WordPress e di svariati plugin.

Ho cercato di utilizzare la connessione quanto più normalmente possibile, leggendo le fonti del mio feedreader ed aggiornando il mio blog ogni volta che mi andava. Ho evitato – semplicemente – l’uso di software p2p.

In definitiva l’offerta di Wind si è dimostrata ben oltre le esigenze di un navigatore assiduo (si, credo di esserlo… :-|) e 2,5Gb di traffico al mese mi sembrano ben difficili da raggiungere.

La navigazione è risultata sempre agevole sotto copertura 3G, un po’ meno in GPRS.

Se in futuro dovessi averne nuovamente bisogno credo che sceglierei l’opzione da 8€: basta un po’ di oculatezza per rientrare tranquillamente in quella fascia.

Emanuele

La morte dei pregiudizi.

Ruota panoramica

Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva… l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati… per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.

Tratto da Viaggio in Portogallo di José Saramago

Emanuele

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Alexa colleziona dati attraverso il suo widget.

Uno dei dubbi che da tempo attanaglia i SEO più precisini è se il widget di Alexa serva o meno a migliorare il ranking delle proprie pagine su uno dei più famosi ed antichi motori di ricerca del web.

Beh, alcuni mesi fa, ho voluto togliermi anch’io il dubbio, inserendo silenziosamente, ed in maniera invisibile, il widget di Alexa su queste pagine.

Non lo vedete… e non lo avete visto, per un motivo ben preciso:

#alerank { visibility: hidden; }

Il codice qui sopra, inserito nel foglio di stile di questo blog fa si che l’intero widget non venga mostrato ai visitatori ma non impedisce il caricamento del piccolo javascript da parte dei browser.

Bene, dopo qualche tempo, ho iniziato a vedere i risultati.

Innanzitutto c’è da dire che le statistiche di Alexa vengono fatte su base mensile e comparate con quelle del trimestre precedente. In pratica, il primo Luglio, la voce “cambiamento nei 3 mesi” indica la differenza di rank tra il trimestre Gennaio – Marzo e quello Aprile – Giugno.

Detto questo, andiamo ad analizzare i dati.

Alexa stats for DreamsWorld.it

Come potete vedere, tutte le statistiche, indicano un incremento dei valori negli ultimi 3 mesi.

Il widget di Alexa è stato inserito il 12 Maggio 2008 ed il valore di “traffic rank” medio nei 3 mesi precedenti era 264268. Proprio 12 giorni fa ho superato dunque i tre mesi necessari per far andare a regime le statistiche.

Da notare che da quando ho inserito il widget, inoltre, le statistiche settimanali sono molto più precise, indicando un’effettiva diminuzione delle visite ad Agosto. Sorprendentemente però è aumentato il numero medio di pagine visitate rispetto alla media dei mesi passati, sicuramente i visitatori in questo periodo sono più incuriositi e tendono maggiormente a visitare anche le altre pagine del blog.

Vi ricordo infine, che le statistiche di Alexa, come quelle di Google Analytics, LLOOGG o chi più ne ha più ne metta, sono vincolate all’esecuzione dei javascript da parte dei visitatori. Questo ha come effetto positivo il tagliar fuori, al volo, tutte le visite degli spider dei motori di ricerca (che notoriamente non eseguono il codice javascript contenuto nelle pagine), ma di contro risultano poco precisi in caso di visite da parte di dispositivi mobili, che non eseguono javascript, o browser che per ragioni di sicurezza l’hanno disabilitato.

In ogni caso, oltre al miglioramento nel ranking globale di Alexa, non ho notato un aumento del numero di visite attraverso il loro motore di ricerca, così mi chiedo già da un po’ se valga la pena o meno continuare ad appesantire (anche se di pochi kb) il peso delle mie pagine.

Emanuele