Compilatore GCC su Mac OS X.

Sebbene sotto OS X batta un cuore Unix, di default la Apple non installa nel suo sistema il famossimo compilatore per C/C++.

Per ovviare al problema (e non invidiare i cugini linari) è sufficiente scaricare il pacchetto (pacchettone, considerato il peso di un GB) “Xcode Developers Tools” dal sito https://developer.apple.com/ (per accedere registratevi o usate il vostro Apple-ID).

Si tratta di una immagine DVD. Montatela, cliccate su XcodeTools.mpkg e seguite le semplicissime istruzioni per l’installazione.

Il compilatore si troverà in /usr/binc/gcc. 🙂

Buon sviluppo a tutti…

Emanuele

PS: al momento in cui scrivo, la versione più recente di GCC presente nel pacchetto è la 4.2.1.

8 anni fa aprivo il mio account HoTMaiL.

8 anni account Hotmail - EmanueleA guardar quella data, mi rendo conto che ne è passato di tempo dai miei primi anni su internet.

Hotmail a quel tempo non era collegato a Windows Live sebbene la Microsoft comprò l’azienda nel 1997.

La rivoluzione di Hotmail fu paragonabile, secondo me, a quanto fatto adesso (ed in maniera diversa) da GMail di Google. Hotmail fu una delle prime caselle e-mail web-based gratuite che eliminavano il vincolo degli account e-mail forniti dagli ISP che richiedevano un collegamento tramite pop3 o smtp per ricevere ed inviare posta.

Ricordo che erano giusto un paio d’anni che “bazzicavo” su internet. Il mondo era moooolto diverso. Di quel periodo, ad esempio, ricordo con divertimento gli “internet archives”: giornalini in cui venivano segnalati nuovi indirizzi web (e/o e-mail) che permettevano la scoperta di nuove risorse che venivano allegati alle riviste informatiche.

Peccato che la Microsoft non abbia saputo sfruttare in maniera ancora più incisiva la tecnologia che stava dietro Hotmail (acquistato, con oltre otto milioni di account, per 400 milioni di dollari: entrambe le cifre all’epoca non erano da sottovalutare…) e solo dopo la nascita di GMail abbia, al contrario, deciso di svecchiarla un po’.

Emanuele

PS: perché ho scritto HoTMaiL nel titolo?! Perché la prima versione del nome fu scritta così in quanto associava alla parola “mail”, l’acronimo HTML, il linguaggio utilizzato per generare tutte le pagine web. 🙂

Sto costruendo un tesoro.

Solitamente i tesori vengono cercati… io invece credo che il mio lo stia costruendo, giorno dopo giorno.

Mi piace condividere ciò che vivo, perché penso sempre che – anche se tramite un solo post su mille – dovessi riuscire ad aiutare qualcuno a crescere o riflettere su qualche perplessità o affrontare in maniera migliore una difficoltà, avrò già fatto una cosa bellissima. Probabilmente non saprò mai il numero dei post utili e di quelli inutili o quante persone, tramite ciò che scrivo, abbiano realmente cambiato qualcosa nelle loro giornate, però mi va bene così.

Da anni c’è una persona che per me è un esempio. Un esempio di come ogni cosa sia gioia. Credo di non averne mai parlato con nessuno prima, siete dunque i primi a saperlo. 🙂

Da mesi, forse per quel pizzico di orgoglio personale che sto imparando ad avere, credo di essere persino un po’ migliore.

L’allievo supera sempre il suo maestro, forse è proprio così.

A me non va di vivere con gioia e basta. A me la gioia piace condividerla, piace farla conoscere… così come tutto il resto che vivo.

Vi ho raccontato spesso di come abbia tentato in questi mesi di cambiare me stesso, ciò che non mi piaceva dentro-fuori ed attorno a me e di come abbia trovato il coraggio di non demordere anche nei momenti più difficili.

Oggi vi racconterò un ulteriore segreto. Si sa mai che a qualcuno torni utile….

Beh, in realtà è una bella abitudine che si sta trasformando in altro…

Come sapete, vari anni fa, decisi che non avrei dovuto più saltare le preghiere serali e in questo periodo mi ritrovo sempre più spesso a ringraziare il Signore per tutto ciò che mi offre.

Bene… da qualche tempo quelle preghiere sono diventate una bella ninna nanna che mi accompagna finché non mi addormento del tutto.

Continuo a ripeterle più e più volte, finché il sonno non mi strappa dalla realtà per accompagnarmi – dolcemente – ad un nuovo giorno. 🙂

Un Padre Nostro, un’Ave Maria, un Angelo di Dio, un Gloria al Padre, l’Eterno riposo per i miei cari… e poi riprendo il giro.

E poi ancora e ancora… nuovamente.

E’ bello. E’ bello perché per ogni preghiera che fai riesci anche a trovare una persona, un sentimento, una sensazione, un’esperienza, una ragione per cui recitarla.

E’ bello perché eviti di rimuginare su ciò che non è andato, lasciandoti alle spalle quei pensieri che magari non vuoi avere.

E’ bello perché ti senti in pace con te stesso e col mondo. 🙂

Non so dove abbia imparato a pregare così… però mi piacerebbe che tutti trovaste questo coraggio.

E se il mondo vi prende per ridicoli perché lo fate o trovate il coraggio di parlarne… beh, siate alternativi. 😎

Io non parlo tranky-funky per essere alternativo. Vi parlo di Dio perché per me è una scelta più “alternativa” di tante altre in questa società che spinge verso idoli ben diversi. 🙂

Beh… questo è un altro dei segreti, se così si possono definire, che fan parte delle mie giornate in questo periodo.

Si sa mai che a qualcuno tornino utili…

Emanuele

PS: perché sto costruendo un tesoro? Che c’entra il titolo con tutto il resto? Beh, vedete la sezione “Un anno fa” di questo blog? Ripassate tra 7-8 mesi ed inizierete a capire… nella vita bisogna essere lungimiranti!

Come diceva Baden Powell, “Guarda lontano, e anche quando credi di star guardando lontano, guarda ancora più lontano!”. :joy:

Progetto di Dio o libero arbitrio?

Credo di essere una persona in crescita.

Oggi riflettevo su quanto sia strano vedere due persone che un tempo avrebbero parlato per ore ed ore, darsi un semplice saluto e non aver voglia di dirsi altro.

E’ proprio buffa la vita. 🙂

Mia madre alcuni mesi fa mi disse che non tutto ciò che viviamo è frutto della volontà di Dio in risposta alla mia infinita voglia di giustificare ogni cosa che vivo come un progetto che vien dall’alto. Diceva che esiste il libero arbitrio.

Io tutt’ora stento a far coesistere in maniera pacifica le due cose. Quando una cosa fa parte del libero arbitrio? Quando invece è frutto di un progetto divino? Quanto una cosa esclude l’altra?

Vedrò di rifletterci su prossimamente…

Emanuele

Ma è sognare che ci rende saggi.

Cigno - bambagia

Diventiamo grandi grazie ai sogni.
Tutti i grandi uomini sono dei sognatori.
Vedono cose nella leggera foschia primaverile, o nel fuoco rosso della sera d’un lungo inverno. Alcuni di noi lasciano morire questi grandi sogni, ma altri li nutrono e li proteggono; abbiatene cura nei giorni brutti affinché portino il sole e la luce che viene sempre a chi spera col cuore che i propri sogni si avverino.

Woodrow Wilson (28° presidente degli Stati Uniti)

Emanuele

I just want to know who I am…

Nota cellulare - I just want to know who I am.Il 10 Ottobre 2007, scrivevo, tra le note del mio cellulare, quel testo che vedete nel titolo.

Era un periodo un po’ scombussolato ed io avevo bisogno di capire chi fossi. Quella notte non riuscii a dormire, era un periodo terribile che adesso sembra quasi un lontano ricordo.

Ricordo che mancavano miliardi di paletti dentro me che non riuscivo ad identificare. Mi sembrava di vagare sempre in qualcosa di indefinito, qualcosa che non riusciva ad andare avanti. La mia vita era ferma li.

Così, decisi che dovevo prendere in mano, e con coraggio, la situazione.

Ad Aprile il disclaimer del mio blog cambiò, e nuovamente cambiò a Luglio.

Pian piano sono arrivato a questo periodo, in cui tutto sembra quasi rose e fiori. Precisiamo però: come tutte le rose, anche le mie giornate hanno alcune spine, probabilmente però ho imparato, da bravo floricoltore, a non pungermi più del dovuto.

La vita è una palestra e come tale i risultati si vedono sulla lunga distanza.

Adesso finalmente sto iniziando a vedere qualcosa di più concreto. Mi piace ciò che sono e credo – in piena obbiettività – di star facendo del mio meglio per costruire in maniera solida il mio futuro.

Non è ancora abbastanza però. Quel testo andava oltre la ricerca di serenità.

Era proiettato verso qualcosa di ancora più adulto (se così si può definire) e concreto.

Così oggi questa frase finisce qui, in una pagina del mio blog, in attesa che arrivi il giorno in cui io possa dire a chiare lettere “Io sono questo e quest’altro”.

Intanto, sono felice perché sto rispondendo a quella domanda esclusivamente con le mie forze, senza nessun aiuto morale o meno da parte di altre persone.

Questo è già abbastanza per mettere qualche paletto…

Emanuele

Amare senza ammalarsi.

In questi giorni sto facendo spesso compagnia ad un amico in piena confusione sentimentale.

L’ho visto anche saltare da una persona all’altra, incapace di comprendere “per chi” battesse il suo cuore.

Confuso è dir poco.

Il problema maggiore però è che sta concentrando le sue attenzioni esclusivamente su questo aspetto della vita, come se il resto fosse meno importante, fonte di gioia in maniera inferiore.

E’ un bravissimo ragazzo, con miliardi di qualità. Giornalmente tento di ricordargliele e gli ricordo anche che anch’io sono single da mesi e mesi e non sono mica morto… 😎

Vorrei trasmettergli la mia positività ma non ho ancora trovato come estrarla fisicamente dal mio corpo. 🙂

L’amore è una brutta bestia se non si impara a controllarlo, a gestirlo… a conoscerlo e prenderlo per quel che è.

L’ho già detto decine di volte su questo blog. Cos’è amore se non il volere il bene di qualcuno?!

Perché necessariamente trasformare l’amore in possessività dimenticando la sua essenza che, secondo me, è la sua parte più bella?

Perché non tentare di capire che è più grande un amore che lascia liberi, di un amore che pretende?

Perché appiattirsi secondo i canoni di questa società in cui l’amore è fatto di grandi gesti ed è sempre più soffocante?

La gelosia. Quando anni fa iniziai la mia storia con Fabiana, lei si lamentava perché ero poco geloso. Vivevo però quel rapporto in maniera diversa. Era la piena fiducia a guidare tutto il resto.

La gelosia che si trasforma in possessività, fa male, uccide quel sentimento che magari, esiste realmente in maniera pura dentro di noi.

Amare non è dipendere da qualcuno. Colui che misura l’amore dell’innamorato in base alla sua dipendenza credo abbia capito ben poco dell’amore.

Amare è voler bene, con sincerità. Si può dunque amare senza star male.

Io stesso credo di amare dentro me. Non credo di esser diventato una pietra insensibile.

Di tutte queste cose con questo amico ne ho parlato più volte in questi giorni… cercando sempre le parole giuste per far passare il messaggio nella maniera meno dolorosa possibile. Sono convinto però che tutte le mie parole saranno inutili finché non si convincerà, da se, che le cose vanno così.

Sto cercando di esser d’esempio per lui, non so se basterà… intanto mi auguro che si ricordi che trova di più chi non cerca nulla. 🙂

Emanuele

PS: forse dovrei avere il coraggio di fargli conoscere le mie 10 regole… che sento così forti dentro me che – realmente – stan cambiando la mia vita in questo periodo.

Assistenza Lacie discreta e gentile.

Logo LacieCome vi avevo detto un mesetto fa, l’hard disk di rete quest’estate ha smesso di funzionare.

Avevo paura che fosse morto il disco ma alcuni indizi mi facevano ben sperare che fosse solo un problema di alimentazione (probabilmente il caldo lo aveva fuso…).

Purtroppo il connettore proprietario non mi ha permesso di verificare la mia supposizione utilizzando un altro alimentatore.

Fortunatamente l’hard disk era ancora in garanzia così, senza perder tempo, ho contattato l’assistenza Lacie (che avevo cercato in passato per altre perplessità come gestione quote utenti e cose simili) e si è dimostrata, ancora una volta, molto cortese anche se forse un pizzico lenta (per rispondere ad ogni aggiornamento del mio ticket passavano almeno 3-4 giorni), alla fine comunque si sono offerti di mandarmi, senza spese, un alimentatore per verificare se fosse questo il problema.

Fortunatamente (e con grande sollievo per non aver perso alcun dato), attaccato il nuovo alimentatore all’hard disk di rete, tutto è tornato a funzionare correttamente.

Adesso dovrò contattarli per ringraziarli e per spedir loro quello rotto.

Tutto è bene quel che finisce bene… con grande gioia del mio Macbook che può tornare a fare i suoi backup via wi-fi, con Time Machine, ogni volta che entro a casa (senza necessariamente dover attaccare un hard disk USB…). 🙂

Emanuele