Ieri mattina ho ricevuto l’hard disk di rete che avevo ordinato qualche giorno fa.
Si tratta di un Lacie Ethernet Disk Mini da 500GB ed al momento non posso che ritenermi soddisfatto nonostante alcune piccole lacune.
Innanzitutto devo dire che per il prezzo (214€ iva inclusa) la dotazione è più che completa. Oltre all’hard disk di rete erano presenti: un cd con documenti, driver ed alcune utility (che non credo proverò), un libretto di istruzioni multi-lingua, un cavo di rete, un cavo usb, due cavi di alimentazione (uno con spina italiana ed uno con spina inglese) ed infine la chiavetta esagonale per fissare la base al corpo principale.
Rianalizzando il prezzo, il Lacie risulta essere, attualmente, molto conveniente. Un hard disk da 500gb con 16mb di cache non costa meno di 100€, un NAS di rete (con interfaccia Gigabit e USB 2.0) oltre 120€.
Il design è molto pulito, la scocca è totalmente metallica (ad occhio sembra essere una lega di ghisa) il che favorisce la dissipazione del calore, evita l’attivazione della ventolina superiore e da un bel senso di robustezza. Nonostante l’abbia fatto lavorare senza sosta per qualche oretta, non ho sentito avviarsi la ventolina, a conferma di quanto detto.
Anteriormente è presente solamente il tasto di accensione che sprigiona una lieve lucina blu quando l’hard disk è avviato.
Posteriormente invece, oltre alla presa per il cavo di alimentazione, è presente una porta ethernet (10/100/1000) e due porte USB 2.0 (compatibili anche 1.1). La prima serve per collegare l’hard disk come periferica USB ad un computer se non lo si vuol utilizzare come hard disk di rete; la seconda porta invece permette una facile espansione del disco di rete. A quella porta infatti è possibile collegare una memoria esterna che verrà aggiunta come risorsa di rete. Il prossimo acquisto potrebbe dunque essere un semplice bay usb 2.0 per hard disk da 3.5 pollici da collegare li…
La prima cosa che ho fatto è stata aggiornare il firmware dell’apparecchio: l’operazione è stata semplicissima tramite l’interfaccia web del NAS (un po’ meno facile è stato trovare il firmare più aggiornato invece…). A proposito dell’interfaccia, mi è sembrata abbastanza lenta nel caricare le pagine se confrontata a quella del mio router.
Non ho ancora avuto modo di provare l’hard disk da fuori casa ma ho già impostato un paio di “condivisioni” che permettono l’accesso tramite user/password a specifiche partizioni del disco. Una prima mancanza che ho notato è l’impossibilità di gestire le quote del disco da assegnare ad ogni “condivisione”. In questo modo, potenzialmente, qualsiasi partizione può mangiarsi l’intero disco senza garantire un certo spazio agli altri. Peccato, spero diventi possibile con future evoluzioni del firmware.
Il file system del Lacie è XFS, il processore è invece a 400mhz con 64mb di ram. Prestazionalmente non mi è sembrato sorprendente.
Attualmente ho collegato il disco ethernet dietro ad uno switch (Netgear FS605) ed un router (Netgear DG834) entrambi con interfaccia limitata a 100mbit/s ed ho trasferito oltre 50GB di dati. La velocità media si è attestata intorno ai 50mbit al secondo. Con i file più grossi raggiungeva i 65-70mbit mentre con i più piccoli scendeva intorno ai 40mbit. Niente di stupefacente insomma (leggi l’aggiornamento in basso) ma quanto basta per le esigenze di una rete casalinga. Se dovessi trovare il tempo, proverò a collegare il Lacie direttamente ad un computer, giusto per vedere se riuscirebbe a sfruttare meglio l’interfaccia di rete (potenzialmente ben più prestazionale) o se si tratta di un limite dettato dal suo hardware/firmware.
I protocolli supportati sono Samba (Windows/Linux), Apple filing Protocol (Mac), FTP, HTTP per il browsing online dei file, UPnP che lo trasforma in server multimediale per tutte quelle periferiche che cercano in rete foto/video/audio ed Apple Bonjour. Mi è dispiaciuto non trovare nessun supporto a protocolli cifrati, come ad esempio SFTP. Sarebbe stato utile quando ci si trova fuori casa e si vuol accedere ai propri dati in modo sicuro.
Un piccolo appunto di sicurezza è quello di non utilizzare l’utente admin come unico utente. La password di quell’utente permette infatti di accedere al pannello di controllo del Lacie da cui è anche possibile, in pochi secondi, formattare il disco. E’ consigliabile dunque creare almeno un nuovo utente con accesso in lettura/scrittura al disco e modificare la password di amministratore in qualcosa di più sicuro (ricordarla non è un problema se usate Keepass… ;-)).
Non ho ancora preso il nuovo MacBook (maledetti negozi palermitani…) ma ho letto di persone che avevano problemi ad utilizzare questo disco di rete con Time Machine. Aspetto dunque di avere il portatile per per farvi conoscere la mia esperienza.
Riassumendo posso dire dunque…
PRO:
- rapporto dotazione/prezzo;
- fattura del prodotto;
- possibilità di accesso al disco da remoto tramite http/ftp;
- espandibilità.
CONTRO:
- lentezza dell’interfaccia di gestione;
- assenza di protocolli cifrati;
prestazioni sufficienti ma non esuberanti; (leggi l’aggiornamento in basso)
- gestione quote mancante.
Per finire… ho una domanda: qualcuno sa dirmi quanto consuma? 🙂 Ho cercato un po’ ovunque (dal manuale ad internet) ma non sono riuscito a trovare una risposta…
Emanuele
Aggiornamento del 23 Novembre 2007 ore 3:30: ho condotto qualche test prestazionale tramite FTP, le prestazioni si sono rivelate soddisfacenti.