Quanto pesa un bicchiere d’acqua?

Una psicologa passeggiava in una stanza mentre insegnava gestione dello stress al pubblico. Non appena sollevò un bicchiere d’acqua tutti si aspettarono che avrebbe posto la classica domanda «mezzo pieno o mezzo vuoto?». Invece, con un sorriso sul volto, chiese: «quanto pesa questo bicchiere d’acqua?».

Le risposte ricevute variarono da 200 a 500 grammi.

La psicologa rispose, «Il peso assoluto non importa. Il peso dipende da quanto lo reggo. Se lo reggo per un minuto, non è un problema. Se lo reggo per un’ora, avrò dolore al braccio. Se lo reggo per un giorno, il mio braccio sarà intorpidito e paralizzato. In ogni caso, il peso del bicchiere non cambia, ma più lo reggo, più diventa pesante». E continuò dicendo, «lo stress e le preoccupazioni nella vita sono come quel bicchiere d’acqua. Pensate ad esse per un po’ e non succede nulla. Pensate ad esse un po’ di più e iniziano a far male. Se pensate ad esse tutto il giorno, vi sentirete paralizzati, incapaci di fare qualsiasi cosa».

«E’ importante ricordarsi di lasciar andar via lo stress. Quanto prima la sera, per quanto possibile, abbandonate tutte le vostre preoccupazioni. Non portatele con voi durante la sera e nella notte. Ricordatevi di posare il bicchiere!».

Un esempio chiaro, pertinente, calzante. Mi stupisco persino di non averlo mai letto prima.

Emanuele

8 commenti » Scrivi un commento

  1. Psicologi… il peso è il peso, se poi vogliamo chiamare qualuncue concetto con un nome a caso solo per fare le storielline zen…. 😛

    • A35G: tu lo conoscevi già seriamente? Io lo trovo illuminante…
      Pix, si è vero, dal punto di vista scientifico il peso del bicchiere non cambia… ma è il paragone ad affascinarmi di più. Penso a tutte quelle situazioni in cui non si riconosce la difficoltà perché la si valuta senza considerare il fattore tempo. Star dietro una persona malata o un bambino piccolo che richiede attenzioni é facile (e forse persino appagante) se fatto per 1 giorno. Impegnativo se fatto per un mese. Probabilmente non trascurabile se invece le richieste e l’impegno perdurano nel tempo e non danno spazio per allentare un po’ la presa e dedicarsi ad altro. É un po’ come la corsa: é facile correre 10 minuti a 30km/h… é la distanza a distruggere tutto. Non trovi?
      Ciao,
      Emanuele

  2. Ciao Manu, anche io la conoscevo 😉 .
    Tutti sapientoni i tuoi lettori, eh :joy: ?
    Siamo in periodo di stress o in valutazioni di prossimi stress?
    Io sto rallentando il mio, di stress, e comincio ad essere stanca del peso di quel bicchiere. Un giorno o l’altro lo lancio :dogarf: ed è meglio che non ci sia nessuno nelle mie vicinanze.
    Ciao
    Robi

  3. già..la penso così anche io…la sopportazione o lo spirito di sacrificio…che sia, hanno un limite…se no si rischia di fare del male a se stessi ed agli altri 🙁

    • Robi, probabilmente state a spulciare più catene-via-email di me. Riguardo lo stress, il periodo è veramente duro. Da Gennaio faccio avanti-indietro dalla Cina e ancora dovrò fare un altro mesetto… sto “vivendo” ciò che sogno veramente poco. So che è il momento di stringere i denti ma ho paura di esagerare…
      Anita: ciò che mi fa paura in questi giorni è che spesso non ci si accorge subito dello stress che si sta accumulando. Ho appena vissuto qualcosa che mi ha “aperto gli occhi” ma fino ad allora faticavo a credere d’essere in un periodo fuori dal normale…
      Ciao,
      Emanuele

  4. Capisco cosa vuoi dire…cerca di trovare un pò di tempo per te in modo da scaricare lo stress ed i pensieri, se no si rischia di riversare la tensione anche sugli altri senza volerlo e si sta male il doppio.
    un bacio

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