The best is yet to come.

L’arrivo in un’altra città è sempre un mistero. Suoni, luoghi, persone, tutto si rifà ad un equilibrio locale, come un organo all’interno del corpo. Bisogna entrare con rispetto e senza troppe pretese. Destra, sinistra… capire dove andare è la prima scommessa da giocare col destino. La partita entra nel vivo quando la lingua e la cultura sono talmente distanti dalla tua che ogni gesto è da fare con attenzione per scongiurare qualsiasi possibilità di fraintendimento. Un pugno chiuso può essere una minaccia o il numero dieci in base alla latitudine. La vera evoluzione rispetto ad altri animali però sta nel coraggio innato dell’uomo di mescolarsi con altri suoi simili. Un passo dietro l’altro, un bus, una metro, un’autostrada percorsa all’imbrunire chiacchierando con un cinese che miracolosamente parlava un po’ di inglese dopo una giornata di lavoro è un nastro rosso.

Hanghzou - West lake notturno

Il regalo che mi son fatto invece è Hangzhou, una città che stasera mi ha accolto con delle luci su un lago piatto e sereno. Al buio. Perché è così che sono questi trent’anni che compio oggi distantissimo da casa, dagli amici e dagli affetti. Spenti nei festeggiamenti più allegri ma con la piena certezza che come cantava Sinatra – nella piena quietethe best is yet to come.

Emanuele

6 commenti » Scrivi un commento

  1. Ti chiedo scusa per il ritardo caro amico mio ma questi giorni, son raramente “libero” di utilizzare siti e/o applicazioni differenti da quelli che sviluppo per lavoro.

    Tantissimi auguri (anche se in ritardo) e ricorda che, anche se distante fisicamente, sei sempre vicino allo stesso modo 😉

  2. Manu, toglimi una curiosità: cosa ti hanno mandato a fare in Cina? Se puoi dirlo naturalmente. Intanto goditi il regalo che ti sei fatto!
    Ciao
    robi

    • A35G, tranquillo… quest’anno tra fusi e confusione non ho mica capito quando sia iniziato e quando sia finito il mio compleanno! Eri in ritardo?! Ahah! Comunque son felice di sentirti sotto col lavoro piuttosto! 🙂
      Robi: c’è un impianto industriale in avviamento e noi abbiamo fatto l’automazione. Adesso sto seguendo il pre-startup. Cosa pensavi stessi facendo?!
      Ciao,
      Emanuele

  3. Pingback: Brick by brick. - …time is what you make of it…

  4. Ho cercato nell’archivio un 8 marzo e il più recente è questo. Non hai più 30 anni, ne hai solo una manciata in più, ma nel frattempo ne hai fatte di cose! Ti auguro di continuare ad essere una persona semplice e attenta, diretta e di cuore. Auguri Emanuele!
    robi
    P.S. Sono un disastro in questo periodo, ma risponderò anche alla e- mail, giuro 🙂

    • Ciao Robi, scusa per il ritardo, questi giorni son stati di corsa ma grazie sia per gli auguri, sia per aver ripescato questo post dall’archivio. E’ stato bello rileggerlo, vedere 3 anni fa in cosa ero immerso e quanto sia cambiata rispetto ad allora la mia vita. Siamo tutti chiamati per natura all’evoluzione ma poterla riconoscere è un bel regalo.
      Grazie ancora,
      Emanuele

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