Land Rover Freelander 2.

Questo è un post sponsorizzato ma sono libero di esprimere le mie opinioni.

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Quando ero piccolo le auto capaci di affrontare qualsiasi terreno mi affascinavano: trasmettevano e trasudavano libertà da tutti i pori e ti permettevano di sognare quelle avventure che, magari, poi concretizzavi durante il pomeriggio, con le biciclette, nel cortile di casa coi compagni. Crescendo però tra traffico e caro benzina, le cose sono un po’ cambiate. Adesso preferisco altre tipologie d’auto ma – bisogna dirlo – esistono autonomobili capaci di farsi desiderare per la loro storia. I SUV, categoria di auto nata di recente, sono sempre più presenti nelle nostre città. A dispetto del loro acronimo però, il più delle volte, rimangono salotti ambulanti incapaci di lasciare l’asfalto per permetterti di realizzare quei sogni sopiti.

Land Rover invece arriva dalle strade senza asfalto. La sua storia annovera mezzi militari e civili adatti ad affrontare terreni molto accidentati. Nel 2012 tutto questo si trasforma nel Freelander 2, un mezzo che strizza l’occhio ai suoi antenati ma che non dimentica che la società odierna vive in città sempre più cementate.

Il Freelander 2 continua a presentarsi con la trazione integrale ma integra anche il recupero dell’energia in frenata per venire incontro al costo dei carburanti e si presenta con un blocco motore totalmente in alluminio. Che voglia presentarsi come un punto di riferimento nel settore lo si evince dalla gamma di dispositivi che presenta di serie e/o come optional. Si va da un sistema di controllo vocale dei comandi alla videocamera posteriore per facilitare i parcheggi passando dal freno elettrico (di recente introduzione nelle auto di ultima generazione) che regola l’intensità della presa in base alla pendenza del terreno in cui si sosta e che controlla l’affaticamento dell’impianto frenante per garantire una presa sicura anche quando l’impianto inizia a raffreddarsi. Altro strumento da top di gamma è il climatizzatore con programmazione settimanale che permette di far trovare sia l’abitacolo che il motore già caldi a determinati orari. Se a tutto questo si aggiunge l’esperienza di Land Rover nel mondo off-road si ottiene un mezzo che permette di realizzare quei sogni infantili senza alcuna rinuncia…

Emanuele

Articolo sponsorizzato

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